Il mondo che si spegne

20 03 2010

La sera del 27 marzo, alle 20.30, i simboli del pianeta si spegneranno per un’ora e milioni di persone di ogni continente si uniranno nello stesso gesto per chiedere che il mondo si unisca per affrontare il problema del riscaldamento globale.

Più di 1600 città in oltre 110 nazioni del mondo (contro gli 88 Paesi dell’edizione precedente), e nuove iniziative e testimonianze si sommano di ora in ora a dimostrazione che esiste una volontà globale che vuole combattere i cambiamenti climatici.

Per la prima volta spegneranno le luci, tra gli altri, la remota isola del Madagascar, il Kossovo, il Nepal, l’Arabia Saudita, il Qatar, la Mongolia, la Cambogia, la Repubblica Ceca, la Giordania, il Paraguay, l’Ecuador e la Mauritania …
Un video messaggio del Nobel per la Pace Desmond Tutu accompagnerà quest’anno l’invito a partecipare a Earth Hour a dimostrazione che le questioni del clima riguardano non solo l’ambiente ma soprattutto la stabilità e la sicurezza di tutti i popoli della terra. Anche alcune first ladies hanno appoggiato Earth Hour: Helen Clark, premier della Nuova Zelanda, Pilar Nores de Garcia del Perù e la Principessa della Cambogia, Sita Norodom. Non mancano testimonial internazionali tra cui la modella Gisele Bundchen e il suo partner Tom Brady, campione di football americano nella NFL.

Anche alcune tra le più grandi aziende del mondo hanno colto questa opportunità per mostrare l’impegno di riduzione e di efficienza nei propri sistemi produttivi: tra questi HSBC, Nokia Siemens Networks, Price Waterhouse Coopers, Wallenius Wilhelmsen Logistics e la Wells Fargo.

In occasione dell’Ora della Terra, sono pronti a spegnersi, fa sapere il Wwf, la Cn Tower di Toronto, il Table Mountain a Cape Town, il Gran Palace di Bangkok e il secondo edificio più alto del pianeta, il Taipei 101. Negli Stati Uniti, si spegneranno il Golden Gate, l’Empire State Building, il Monte Rushmore e le luci di Las Vegas. Anche alcune delle maggiori metropoli del mondo saranno al buio per un’ora, sottolineando il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile e incoraggiando i propri cittadini nell’adottare pratiche a basso impatto di C02.
A Londra, si attenueranno le luci del London Eye, la grande ruota panoramica che campeggia lungo il Tamigi, così come il grande pannello luminoso della Coca Cola a Piccadilly Circus. Hiroshima sarà la prima città giapponese che mostrerà il proprio impegno nella lotta ai cambiamenti climatici spegnendo le luci del Peace Memorial. Anche in Italia alcuni dei monumenti più importanti si spegneranno.

“L’Ora della Terra dimostra che l’umanità è determinata a ottenere un mondo che azzeri le emissioni di CO2, alla base del riscaldamento globale – ha detto Stefano Leoni, presidente del WWF Italia – Riunisce la voce di città, comunità, imprese e singoli individui in un’azione positiva contro i cambiamenti climatici e l’adesione record di quest’anno è il segno che il mondo chiede ancora con forza ai Governi un’azione concreta ed efficace per il clima.”

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