Bottanuco e Cerro, paesi videosorvegliati?!? RISPOSTA!.

2 09 2009

Riguardo al tema della videosorveglianza in paese, ho chiesto chiarimenti al Comune di Bottanuco che ha risposto alla mia email egregiamente.

A: Caro cittadino mai come in questi ultimi tempi è possibile osservare come le società ad alto livello di industrializzazione e tecnologia siano soggette ad una continua repentina evoluzione, con la conosciuta conseguenza di generare nuove tipologie di reati (furti, scippi, danneggiamenti ecc.) e problematiche sociali (stazionamento di nomadi ecc.). In tale contesto, garantire un territorio ambientale e civile sempre più vivibile, sotto il profilo della sicurezza, è spesso la maggiore preoccupazione che investe gli organi istituzionali preposti. A tal fine, le Amministrazioni Pubbliche locali si avvalgono, sempre più frequentemente, di metodologie finalizzate principalmente alla ricerca e alla prevenzione – e non solamente alla repressione – di eventi negativi che possono fortemente influenzare il tessuto sociale. La videosorveglianza, in particolare, non ha la pretesa di sostituire la polizia: è solo un suo strumento, da una parte capace di consegnare alle forze dell’ordine le immagini degli atti criminosi e dei loro protagonisti inchiodando il malvivente alle proprie responsabilità, dall’altra in grado di allarmare la polizia in tempo reale riducendone i tempi d’intervento. Dopo questa premessa, sono ad informarla sulla situazione che riguarda in nostro comune. L’impianto di videosorveglianza in attività si sviluppa in due macrozone: da un lato l’area residenziale che conta 10 telecamere fisse e 10 telecamere mobili “speed dome” che “osservano” 24 ore su 24 obiettivi sensibili quali scuole, oratori, cimiteri e parchi pubblici, dall’altro l’area produttiva che conta 2 sistemi di analisi targhe che consentiranno di analizzare i veicoli in entrata dalle vie Vienna ed Europa, 2 telecamere fisse e 2 telecamere mobili “speed dome” che monitoreranno 24 ore su 24 il territorio creando un “distretto industriale”. Oltre ad un ottimo impatto deterrente, l’impianto, sotto il controllo della centrale operativa installata presso il comando di Polizia Locale, ha consentito di individuare fra l’altro gli autori di furti e danneggiamenti contro il patrimonio comunale nonché di rilevare l’esatta dinamica di sinistri stradali. Si ricorda inoltre che le immagini registrate dal software informatico sono un’ottima base di partenza per le indagini anche qual ora ci fossero difficoltà nel decifrare le immagini a causa dell’angolazione aberrante di ripresa delle telecamere o le situazioni di illuminazione non ottimali infatti i filmati possono rivelare altri dettagli importantissimi che portano ad identificare l’autore del reato, per esempio, se ne può calcolare l’altezza e definire la corporatura, nonché trarre informazioni dalla postura, dal suo modo di gesticolare e camminare.

Con l’occasione porgo distinti saluti.
Angelo Locatelli (Sindaco)

Detto questo ringrazio l’Amministrazione Comunale, in particolare il Sindaco Angelo Locatelli per l’email di risposta.

Annunci

Azioni

Information

3 responses

3 09 2009
AQ

A quali reati si fa riferimento?

3 09 2009
Paperonzolo

LA LEGGE
Secondo un sondaggio, 7 italiani su 10 conoscono la legge 675/96 sulla protezione dei dati personali. Eppure nel ‘ 99 l’ autorità garante della privacy ha ricevuto 27 mila richieste (erano 20 mila nel ‘ 98) di chiarimenti sul testo INTERNET Secondo uno studio dell’ Ibm, la tutela della privacy è la preoccupazione maggiore per il 94% degli americani che acquistano beni o servizi su Internet. Così dal ‘ 99 negli Usa si registra un calo della spesa pro capite in Rete Nella sua relazione al Parlamento, il Garante della Privacy, Stefano Rodotà, ha lanciato l’ allarme telecamere-spia. Nei suoi movimenti quotidiani – ha spiegato Rodotà – chiunque è sorvegliato da una miriade di impianti televisivi a circuito chiuso che catturano dati personali senza controllo alcuno. E soprattutto senza che, in molti casi, il cittadino si renda conto di essere registrato nei suoi spostamenti e nei suoi comportamenti. Il caso riguarda soprattutto banche, uffici e negozi, soprattutto i supermercati. Secondo il Garante il fenomeno è talmente diffuso che in una grande città come Milano o Roma un abitante viene ripreso anche 300 volte al giorno.

….e poi non si riesce nemmeno ad identificare un ladro di biciclette

4 09 2009
Paperonzolo

Nel mentre voglio sensibilizzare i gestori del sito e tutti i frequentatori per informarvi che è passato l’emendamento D’Alia.

Ieri nel voto finale al Senato è stato approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senza tetto, con un emendamento del senatore
Gianpiero D’ Alia (UDC), è stato introdotto l’articolo 50-bis:

“Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”.

Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60.
Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza
al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse
invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine
di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa
pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’ apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che
nel nostro Paese è ormai l’unica fonte informativa non censurata, visto anche l’ultimo epilogo del direttore dell’avvenire.
Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.
Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in
una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Cina , la Birmania o l’Iran.
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.
Spero sulla sensibilità dei gestori del sito che non cancellino questa lettera e diano ai lettori la possibilità di conoscere quello che avviene sulla libertà di informazione in Italia (la padania si organizza in altro modo)

GRAZIE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: