Abbattuto lo storico cerro di Cerro

25 01 2009

quercia-cerrodi Ivan
Premessa: questa notizia interessa solo a chi apprezza le tradizioni e la storia del paese. Per gli altri si tratta di una pianta qualsiasi.

Poco tempo fa abbiamo parlato della sorte del Cotonificio, che ha chiuso e che lascia spazio a nuove aziende. Durante i lavori di riassetto dell’area sono state abbattute diverse piante, tra cui lo storico cerro (quercus cerris) di Cerro. E’ la quercia che viene indicata sul libro del Comune, e di cui si parla anche nello speciale di Bergamo Tv sul nostro paese. Cerro, infatti, prende il nome dalle querce quercus cerris: un tempo ce n’erano moltissime, sia in paese sia lungo l’Adda, poi sono quasi sparite e l’ultimo grande esemplare era proprio accanto al Cotonificio. Era in una recinzione privata ma sorgeva sul confine della strada, e dal provinciale la si poteva vedere. Tradizionalmente, era il segnale dell’arrivo a Cerro.

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41 responses

25 01 2009
Cristian Magni

Questa pianta è il simbolo della situazione ambientale a Bottanuco. non aggiungo altro

26 01 2009
♀ pierfranco ♀

Quì non si tratta solo di non apprezzare le tradizioni, ma anche di non rispettare niente. Ma chi sono, chi sono questi poveri inculturati che decidono di cancellare la vita di una pianta, sono forse Dio ? Si credono i padroni di tutto forse ? Il bello è che gli abitanti di Cerro non hanno fatto resistenza, come se niente fosse ! Nei comuni ci dovrebbero stare i bambini non gli adulti; io di loro mi fido cecamente. Comunque dirò una cosa ai Sindaci, alle Giunte e i loro servetti: avete tanto e tanto da imparare, conoscere ed osservare la vita e forse vi vedrei meglio tra i banchi di una scuola primaria che nei Comuni. Questo dimostra di che pasta siete fatti. Spero solo che i vostri figli siano l’esatto contrario di voi, e se lo sono è molto probabile che il mondo duri qualche anno in +.

26 01 2009
Mauri

Non tirate in ballo il comune se no c’è qualcuno che s’incavola. Al di là delle tradizioni, quella pianta e pure le altre non davano fastidio a nessuno visto che sono vicino al cancello. E’ la cultura che le piante vanno abbattute per rimodernizzare. Fa niente se i capannoni fanno Schifo con la S maiuscola, una quercia dà fastidio e basta.

26 01 2009
Anonimo

ma per abbattere alberi secolari non servirebbe l’autorizzazione di qualcuno?

26 01 2009
♀ pierfranco ♀

È una cosa grave questa Mauri e non si tratta di una pianta qualunque. Chi vuoi che abbia dato ordine di abbatterla un cittadino qualunque ? Sarà stato il sindaco no ? Il bello è che il vecchio sindaco, cioè Locatelli Gianfranco ordinava di metterle piante, questo invece ordina di toglierle, o se non è lui è comunque appartenente alla giunta, lui però è favorevole. Guarda che il parco Adda farà la stessa fine. Se non c’è qualcuno che li ferma quelli lì, ci ritroveremo presto senza piante. Allora io dico : raccogliamo firme per mandarli via dal comune e mettiamoci le persone giuste. Tu Mauri ad es. potresti candidarti, la testa l’hai di sicuro.

26 01 2009
Mauri

Dai Pierfranco, non è che ordinano di tagliare le piante. Magari non sono neanche stati i giardinieri del comune a tagliarle, è pur sempre un’area privata. Semplicemente non sapevano che quella pianta ha un significato particolare, oppure lo sapevano ma non gli interessava più di tanto.

26 01 2009
anonimo non tanto

Certo che siete proprio singolari a voi basta avere qualcosa di cui parlare contro, io ho lavorato 25anni al Cotonificio come altre 349 persone e alla fine ci hanno buttati fuori tutti e allora mi chiedo visto che vi lamentate x l’albero dove eravate quando è successo questo, forse a voi vale di più la storia della pianta che la situazione famigliare di centinaia di persone senza lavoro.
E poi conosccendo anche abbastanza bene il proprietario e visto la sua determinazione nel voler chiudere, cosa volete che gli interessi una pianta, allora smettiamola di incolpare sempre e comunque il comune (troppo comodo vero)e facciamo una critica su cose reali.

26 01 2009
A.C.

la crisi economica del cotonificio non c’entra niente, sono due questioni su due piani totalmentte diversi. se il cotonoficio restava aperto e la pianta restava al suo posto eravamo tutti più conteenti

26 01 2009
anonimo non tanto

A.C ma tu ci hai lavorato al Cotonificio? e cosa ne sai della sua crisi se era economica o altro. Allora INFORMATI ma comunque il mio discorso non era sulla chiusura della ditta ma era sul fatto che a queste persone che non interessa niente lasciare a casa persone vuoi che si preoccupano di una pianta, ma fatemi il piacere…..

26 01 2009
A.C.

non so neanche se il titolare del cotonificio è di bottanuco. sicuramente a lui non importa niente delle piante, ma forse ci dovrebbe essere qualcun altro a cui interessa e che doveva pensarci.

26 01 2009
andrea

io vorrei un conto di quante piante sono state tagliate nell’ultimo anno e di quante sono state ripiantate. perchè un alberello oggi, una quercia domani, un bosco dell’adda dopodomani, un centro commerciale di qua, capannoni nuovi di là, nuove case di là, vorrei capire cosa resta.

26 01 2009
♀ pierfranco ♀

Dunque anonimo, come dice A.C. si tratta di una cosa diversa, il tema è ” la pianta “. Del resto, i cotonifici in Italia sono in crisi da anni e questo di Bottanuco era destinato a chiudere, tu lo sapevi. Lavorare per gli altri caro è così, quando non servi + ti buttano e se ne fregano del tuo lato economico. Questo è sopratutto il motivo per cui ho deciso di non lavorare + per gli altri ma per me stesso. Ma, quest’ultimo post ha però messo in rilievo l’abbattimento di una pianta e sarebbe opportuno parlare di questo, almeno chi ancora oggi crede che le piante siano il fulcro della vita; non a caso le piante hanno l’azione di cambiare il sistema ecologico, cioè di produrre aria. Ribadisco che questa non era una semplice pianta e la decisione di conservazione stava al comune, la stessa cosa come fosse un’opera d’arte storica. Io non critico le persone perchè mi stanno antipatiche o perchè la pensano in modo diverso da me, ma solo per come si comportano in un contesto sociale e che caratterizzato da un’ interesse generale. Essere standardizzato poi è ancora peggio, come ad es. « le tagliano anche gli altri le piante, lo facciamo anche noi ! » Dimmi unpò, se io mettessi a repentaglio la tua comodità, o se togliessi qualcosa che ti sta molto a cuore, non faresti delle critiche su di me ?

26 01 2009
Anonimo

la domanda è semplice : il taglio di una quercia secolare è soggetto all’approvazione di qualche ente o è a discrezione del proprietario ? nel secondo caso tutti zitti e magone nel cuore , altrimenti qulcuno risponderà credo

26 01 2009
26 01 2009
destroy

senza albero è possibile dare fuoco a tutto il paese?

26 01 2009
IL CAPITANO

Guardate che come precisa ivan nell’articolo l’albero era in un terreno privato…quindi il comune non c’entra proprio niente…
pierfranco se leggi bene l’autorizzazione per piante di un certo “pregio o storicità” deve essere data dalla FORESTALE…non dal comune…il comune qua non c’entra proprio niente…ma come al solito qui molti fanno commenti solo per criticare l’operato del comune,anke quando non c’entra niente…
TUTTI BRAVI A PARLARE…

26 01 2009
♀ pierfranco ♀

Si, hai ragione quì il compito è della Forestale e il comune non sapeva nulla ma sopratutto si interessa d’altro. Il Parco Adda è ‘n altra cosa e il comune si è talmente interessato da acquistarne un bel pezzo. Ma al fiume non ci sono gli alberi ? Ah, dimenticavo… è zona cave. Dai, finiamola quà tanto ormai è tagliata. Una cosa voglio mettere in rilievo, quando stavo all’Asilo c’erano piante, quando stavo a Scuola c’erano piante, quando camminavo per il paese c’erano piante. Sono passati pochi anni e non vedo + le piante di allora. Io non ho amici che possano fare questo.

26 01 2009
Anonimo

Caro pierfranco come al solito lo spirito dei tui commenti è solo quello di criticare … principalmente il Comune …
Ti stai rendendo antipatico cercando di cambiare discorso solo per affermare le tue ragioni che questa volt sono proprio al minimo storioco …

26 01 2009
andrea

forza, diciamo le cose come stanno. se il comune voleva quella quercia restava in piedi. solo che il comune se ne frega di queste cose. non vi ricordate gli stemmi di colleoni? uno è stato buttato giù, l’altro l’hanno salvato perchè si sono messi in mezzo dei cittadini. il comune non sapeva neanche che c’erano quegli stemmi. ma a me importa relativamente il significato storico della quercia, m’interessa di più il polmoncino verde che era. come dice cristian magni, quella quercia abbattuta è il simbolo di questa amministrazione, che abbatte il verde e che abbatte la storia.

27 01 2009
♀ pierfranco ♀

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

Sai una cosa anonimo ? Un giorno potresti far tesoro delle cose che scrivo e dato che di puntini ne metti tre significa che stai già apprendendo come si scrive. Però i puntini non vanno messi sempre, ci vanno quando ci vanno, ad es. tra ( di criticare … principalmente il Comune … ) non c’è alcun bisogno di metterceli. Allenati e vedrai che col tempo migliorerai. A parte la tua scrittura, Dante Alighieri diceva che il Ducato, il Papato ed il Comune mangiano sullo stesso tavolo. Uno dei + grandi poeti e letterati al mondo diceva questo ! Io, che non sono nessuno e amo molto le opere di Dante e ne ammiro lo scrittore, ripeto la sua citazione ed aggiungo una postilla: voi per il denaro vendereste anche vostra Madre !

Mai nessuno ha criticato l’operato del comune fino a pochi anni fa, abbiamo fatto 20 anni o + con un Sindaco di cui io conosco benissimo, ha il suo carattere ma è abbastanza misurato nelle cose. Tagliare piante perchè danno fastidio o rovinano le strade è del tutto inconcepibile e prepotente. Si da il caso che la presenza l’hanno fatta prima le piante e quando negli anni “50 c’era il famoso Fattore, c’era sì da parte sua la voglia di guadagno in termini di soldi, ma le piante rimanevano sul terreno. C’è un’enorme diversità di concezione tra ieri e oggi e benchè allora fosse importante avere un cerro che rinfrescasse l’Estate gratuitamente, oggi è importante che un cerro non ostacoli la produzione, si ma la produzione di debiti però !

27 01 2009
Anonimo

Caro pierfranco spero che quando andrai a cercr lavoro ti diranno … non c’è posto per te non abbiamo potuto ammodernare e sviluppare l’azienda perchè non ci hanno fatto tagliare un’albero … vorrei proprio vederti tornare a casa dai tuio figli che ti chiedono qualche regalo come ti comporti.
Con questo non voglio dire che per far spazio alle aziende bisogna solo sradicare alberi, ma non cambia niente se si tolgono alcuni alberi anche se “storici” e poi se ne rimettono altri più adatti ed in posizioni compatibili con la società moderna …

27 01 2009
Anonimo

Viva il Sindaco …………..

27 01 2009
andrea

io non sono uno dei verdi che rompe le scatole per fare una strada, ma lo sappiamo tutti che quella pianta non dava fastidio a nessuno, mica costruiscono un capannone proprio sul ciglio del provinciale, dai, non scherziamo.

27 01 2009
♀ pierfranco ♀

Anonimo, ho già detto che io lavoro per me stesso e non ho bisogno di nessuno. Ho scoperto una cosa sensazionale, la capacità di realizzare un proprio lavoro adeguato alla mia personalità: la creatività. E pensa unpò, non faccio code in macchina, non abbatto alberi, non mi alzo alle 6,00 e non faccio straordinari. Tutto questo è meraviglioso e ho spesso riconoscimenti. Tu non sei + stupido di me, puoi fare la stessa cosa e forse anche migliore, solo se la smettessi di avere paura e vergogna. È solo una questione di abitudine, di farci un pò il callo e sopratutto di convincersi che a partire dal primo mattino dovresti servire te stesso non gli altri. Naturalmente il discorso vale se sei dipendente. Pensaci perchè la testa l’hai anche tu se vuoi.

27 01 2009
anonimo non tanto

Perbacco ma questo Sig.Pierfranco è da fare SANTO subito, scusatemi volevo dire Sindaco e cosi staremo tutti bene, qualcuno è daccordo con me!!!!!! da proporlo come Sindaco visto che ha tanto tempo libero e si puo alzare quando vuole, mentre noi comuni mortali dobbiamo alzarci presto e fare ore di colonna per poter vivere.

28 01 2009
caro anonimo...

Pierfranco è solamente intelligente!!! A differenza di molti di voi altri

28 01 2009
claudia

che allora dimostri questa intelligenza e la smetta “solo” di parlare……..vediamo dove può arrivare anche lui!

28 01 2009
IL CAPITANO

se pierfranco diventa sindaco io lo insulterò su sto blog dalla mattina alla sera come fa lui ora con il sindaco…vediamo poi come si sente…

RIDICOLO….

28 01 2009
Anonimo

e allora per tua stessa ammissione diventerai ridicolo anche tu,
ci tieni cosi’ tanto ?

28 01 2009
♀ pierfranco ♀

Claudia, vuoi che mi metta in piazza a parlare o a urlare da solo ?
Il comune mi manda l’Autoambulanza e i Carabinieri.

Vuoi che vada in comune a propormi come membro della giunta o a candidarmi come sindaco ? Il comune mi ride in faccia e mi invita ad andarmene.

Vuoi che raccolga firme per costituire un nuovo sistema comunale ?
Il 95% del paese riderebbe di me, come fai tu adesso.

Ora, una persona che vuole cambiare un sistema amministrativo deve essere appoggiato da un buon numero di altrettante persone. È così che le cose funzionano. All’inizio però, si spiana il terreno iniziando a scrivere e a parlare. Io so che anche tu sei una delle persone unpò arrabbiate per come sono le cose in generale, lo vedo da come scrivi, ma se realizzi solo nervosismo non cambia nulla, ci vuole diplomazia, furbizia e appoggio morale, nonchè pratico. È un buon momento questo per agire, la gente è stanca e aspetta che una scintilla scocchi al + presto. Anche il sindaco di Bottanuco ha paura, e si sta muovendo in fretta per mantenere il suo trono, un trono che potrebbe sfuggirle dalle mani; inizia tu, ad essere un’altra persona che vuole cambiare, per ora la comunicazione telematica è sufficiente, il resto viene da sè !

28 01 2009
Anonimo

Caro Perfranco … il Sindaco avrà proprio paura … ma mi faccia il piacere
Delle persone come te che sanno solo parlre per criticare non ha proprio paura nessuno …
Dato che sei un genio (lavori per te stesso … peccato che se tutti fossero come te il mondo si fermerebbe) oltre alle tue critiche gratiute prova a proporre un’alternativa o una soluzione ai problemi della vita/amministrazione quotidiana

28 01 2009
♀ pierfranco ♀

sindaco, sei tu che scrivi ?

28 01 2009
Sayonara nahissy

Pier sembra proprio di si. i conigli anche se hanno paura escono dalle tane per curiosità. Cmq la situazione è veramente precipitata a livello politico. Anche a livello locale!!!

29 01 2009
♀ pierfranco ♀

Si si hai proprio ragione. A proposito sto guardando adesso i tuoi video, non sapevo che eravate così professionali 🙂
Brrrrrrrrrrrrrravi !

30 01 2009
Sayonara Nahissy

Stai parlando di me?!?! 😛

30 01 2009
♀ pierfranco ♀

Si, ma nei video non ti si vede però, di a chi registra video di contenere tutti !
Comunque avete un buon feeling armonico. Bravi bravi bravi !

30 01 2009
Sayonara Nahissy

sono video amatoriali… per l’agenzia ci vengono a riprendere il 7 marzo all’havana club, chi ci riprende lavora per pubblicità su bg tv e varie aziende locali e non. Dovresti carissimo richiedermi l’amicizia su facciabook se ci sei anche te…

30 01 2009
♀ pierfranco ♀

Te la richiederei volentieri ma non sono iscritto, e poi non posso mettere foto mie perchè quelli del blog Bottanuco… Comunque vedrò in futuro ma considera già la mia amicizia richiesta.

30 01 2009
Sayonara Nahissy

hai ragione… però fai così… vai su http://www.myspace.com/nomecognomemio e così vedi anche qualcos’altro… e poi— mi potresti contattare anche via mail o messenger mionome+leso83@caldissimamail.it ahahah…

6 02 2009
adriana

Per la tua mania
di vivere
in una citta’
guarda bene come c’ha
conciati
la metropoli .

Belli come noi
ben pochi sai
ce n’erano
e dicevano
quelli vengono
dalla campagna .

Ma ridevano
si spanciavano
gia’ sapevano
che saremo ben presto anche noi
diventati come loro
tutti grigi
come grattacieli
con la faccia di cera
con la faccia di cera
e’ la legge di questa atmosfera
che sfuggire non puoi
fino a quando tu vivi in citta’ .

Nuda sulla pianta
prendevi
il sole con me
e cantavano per noi
sui rami
le allodole .

Ora invece qui
nella citta’
i motori
delle macchine
gia’ ci cantano
la marcia funebre .

E le fabbriche
ci profumano
anche l’aria
colorandoci il cielo di nero
che odora di morte .
Ma il comune
dice che pero’
la citta’ è moderna
non ci devi far caso
se il cemento
ti chiude anche il naso
la nevrosi e’ di moda
chi non l’ha ripudiato sara’

aiah non respiro piu’
mi sento
che soffoco un po’
sento il fiato che va giu’
va giu’
e non viene su

vedo solo che
qualcosa sta
nascendo
forse e’ un albero
si e’ un albero
di trenta piani
la la la la la
la la la la la la la la
la la la la la

la la la la la
la la la
la la la

la la la la la la la la la la la la la
la la la la la
la la la la la

la la la
la la la

7 02 2009
Cristian Magni

bella

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