Il nuovo doposcuola in Oratorio

4 12 2008

cortile1di Ivan
Per gli studenti delle scuole elementari è stato attivato il progetto “Insieme si impara e si gioca”. Sostanzialmente è il vecchio “Spazio compiti”, un momento formativo e al contempo aggregativo, però molto più strutturato. Ad ogni incontro, infatti, sono presenti un assistente educatore, alcuni studenti volontari (delle superiori o universitari), un insegnante come supervisore e dei genitori. L’obiettivo è quello di aiutare i bambini nello svolgimento dei compiti, unendo anche un momento di gioco e merenda. Il progetto è illustrato in un’apposita convenzione firmata da 5 enti o associazioni, ciascuna di queste con un compito preciso. In particolare: l’Istituto comprensivo di Suisio individua i destinatari del progetto (i bambini delle elementari) e le insegnanti disponibili per la supervisione; il Comune sceglie l’assistente educatore; il Curato di Bottanuco seleziona gli studenti volontari e coordina il progetto, che si svolge nei locali dell’Oratorio (tocca alla Parrocchia stipulare una polizza assicurativa contro eventuali infortuni); le associazioni “AGE” e “Mamme del mondo” offrono il supporto dei genitori. La convenzione scade il 30 giugno 2009.

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21 responses

4 12 2008
B.O.Z.

MA VISTO CHE DON GIUSEPPE HA CAMBIATO PARROCCHIA PERCHE’, VISTA LA FORTE PERCENTUALE DELL’ANNO SCORSO SUL NOME DEL NUOVO ORATORIO, IL CONSIGLIO PARROCCHIALE NON SI DECIDE AD INTITOLARE IL NUOVO ORATORIO A “DON GIUSEPPE BOSIO”?

……………….SALUTI DA B.O.Z.
………..VIVA DON GIUSEPPE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

4 12 2008
Io

bella domanda b.o.z.!!!!

4 12 2008
andrea

ci sono più adulti che bambini mi pare di capire, tra insegnanti, curati, genitori, assistenti educatori, studenti volontari…..

4 12 2008
A.

Ma per favore. Basta con ste stupidate su Don Giuseppe, pensi di fargli un favore continuando a scrivere queste sciocchezze? Vai a dirgli che sei tu che continui a ripetere sta nenia, sentiamo cosa ti risponde. State trasformando la figura di uomo in quella di un bambolotto per bambini. C’è un limite alla stupidità e mi pare sia stato abbondantemente superato da mesi.

4 12 2008
Mauri

La mia domanda è sempre la solita, cioè perchè si debba fare un doposcuola all’oratorio, a maggior ragione se ci sono gli insegnanti. Però vedo che stavolta gli studenti universitari non vengono pagati, mentre se non sbaglio nel vecchio spazio compiti c’era una piccola paghetta.

4 12 2008
A.

Perchè? per lo stesso motivo per cui ogni manifestazione viene pensata, organizzata, diretta in funzione dell’oratorio.
La gente smuove il sedere solo per l’oratorio, per tutto il resto c’è mastercard (pessima battuta).

Poni ad esempio: l’oratorio organizza il suo dopo-scuola, il comune ne organizza un altro chessò, sotto la biblioteca.
Prendi 100 bambini, secondo te dove li manderanno i loro genitori?
Nel luogo di perdono, dove tutto è puro e la gente non scaglia pietre, oppure negli inferi del sottosuolo della biblioteca?

Bwin pare che non quoti nemmeno.

4 12 2008
Mauri

Ai miei tempi il doposcuola si faceva semplicemente a scuola. 30 anni fa si andava al doposcuola dal curato, ma oggi siamo nel 2008.

5 12 2008
barbara75

E una gran bella iniziativa, soprattutto in vista dell’entrata in vigore della nuova rimorma della scuola che prevede tagli al tempo pieno. Se il comune non offre un servizio, ben venga che lo stesso sia organizzato e gestito dall’oratorio; non capisco dov’è il problema. E’ un servizio che va ad esclusivo vantaggio dei ragazzi e delle famiglie che sono tranquille nel sapere il figlio in un luogo sorvegliato e curato.
Le chiusure mentali da Medioevo non fanno bene a nessuno (perdono, purezza, inferi!!!!?????).

5 12 2008
A.

Ti sei mai mai posta il problema che ci sono milioni di persone che non voglio avere nulla a che fare con l’oratorio e con la parrocchia?

5 12 2008
barbara75

Mi dispiace molto per quelle persone, perché perdono un’opportunità, o meglio la fanno perdere ai loro ragazzi. L’oratorio, nei paesi come il nostro, è l’unico, e dico anch’io purtroppo, centro di aggregazione, dove i ragazzi si incontrano, condividono e magari si scontrano. Se l’alternativa all’oratorio sono le pensiline del pullman, scusami ma faccio uno sforzo e anche se non sono cattolico praticante posso dire a mio figlio: prova ad andare in oratorio, magari trovi quello che cerchi, magari stai bene, magari incontri qualcuno che ha i tuoi stessi dubbi, magari non ti piace l’aria che tira e allora cambi. Ma prova ad andarci.
Andare all’oratorio non vuol dire per forza convertirsi alla religione cattolica e poi i ragazzi di oggi sanno benissimo quello che vogliono e non hanno di certi bisogno dei condizionamenti degli adulti.

5 12 2008
Luca

Complimenti a Barbara, ottimo pensiero e lo condivido in toto. Ciao

5 12 2008
pierfranco

L’idea di barbara75 è buona. Io personalmente non sono d’accordo su molte cose dei rappresentanti della Chiesa però, creare una comunità in qualsiasi Oratorio non ha che un unica risposta: garantire una buona esistenza per il giovane. In un certo senso, se alcune o molte persone crescono con meno Ansie e Fobie Sociali è grazie a comunità come Oratori. Mi spiace solo di non esser + tanto piccolo da frequentarlo, sopratutto perchè se ancora oggi c’è qualcosa di veramente vero e pulito ( in termini di lucro ) è l’Oratorio.

5 12 2008
andrea

la mentalità è ancora quella degli anni 70, dove tutto ruota attorno alla chiesa. se andate da qualsiasi persona fuori da bottanuco e gli dite: “mio figlio va a fare i compiti con la maestra all’oratorio” è naturale che vi risponda “perchè all’oratorio?”

5 12 2008
IL CAPITANO

oggi mi è capitato sotto mano un giornale dove in un articolo parlavano dei distributori di latte crudo… in tutta italia ci sono stati alcuni casi di bambini che accusavano gravi infezioni ai reni per via di un batterio contenuto nel latte crudo…il ministero della salute mercoledì deciderà se sospendere o meno la distribuzione del latte crudo…ma il consiglio è sempre quello di far bollire il latte prima di consumarlo…

6 12 2008
boz

andrea cambia la tua di mentalita’……….con la crisi di questo periodo ce ne vorrebbero di epoche degli anni 60 – 70…….

6 12 2008
A.

E’ l’unico centro di aggregazione perchè il comune che dovrebbe offrirne altri servizi, preferisce delegarli all’oratorio.

E questo è scorretto nei confronti di tutte quelle persone che vorrebbero usufruire dei servizi ma non possono, perchè la laicità in questo paese è solo una parola senza significato, come legalità ad esempio.

Se c’è un luogo pieno di ipocrisia quello è l’oratorio.

7 12 2008
Anonimo

prossimamente : filago sindaci tv e croce rossa…………

8 12 2008
xx

dicaimo bene che non è organizzato SOLO dall’oratorio…è il comune con l’oratorio che gestisce la cosa!
perchè?
perchè il comune ha i soldi per fare le nuove rotonde ma non per gli affari sociali!

11 12 2008
eva

a me invece questa cosa non piace molto.

Questo trasferimento da scuola a oratorio che senso ha? I bambini pranzerebbero in mensa e sarebbero poi portati all’oratorio dalle famiglie?

Cosa significa poi che l’istituto comprensivo identifica i destinatari del progetto? E’ aperto a tutti indistintamente o ad alcuni bambini delle elementari scelti dall’istituto?

Non è tanto per l’oratorio, personalmente trovo giusto che l’oratorio abbia tutte le iniziative che vuole e non mi da fastidio che il comune, se ne ha la possibilità, lo aiuti economicamente, ma un conto se i bambini andassero a scuola all’oratorio, ma cosi non vedo il senso, in cosa consiste l’aiuto alle famiglie se si deve portare/andare a prendere il figlio quattro volte al giorno?

Corro il rischio di dare un giudizio affrettato e superficiale, ma stavolta vedo proprio un comune col braccino corto nei confronti della scuola.

11 12 2008
A.C.

Sono d’accordo con eva, la questione è questa. Un anno fa c’era lo spaziocompiti in oratorio, solo con dei ragazzi che davano le ripetizioni, è stato chiuso perchè non combinavano niente. Così adesso hanno fatto una cosa più seria con gli insegnanti delle scuole, ma per non fare un torto all’oratorio l’hanno lasciato ancora all’oratorio, anche se ormai non ha nessun senso.

13 12 2008
malon

a chi serve dovrebbe apprezzare quello che c’è , agli altri un ripasso di matematica per scoprire cosa significa economicamente sfruttare le preziose risorse del volontariato che gravitano intorno all’oratorio.
ricordo che con più di 5000 abitanti non si riesce a trovare volontari x far attraversare la strada ai bambini in sicurezza alle scuole ( eccetto 1 a cui vanno i i più sinceri ringraziamenti ) impegno :20 minuti al giorno.
decisamente parliamo/sciviamo troppo e agiamo poco . consiglio autocritiga e slancio di buona volontà

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