La prima newsletter della Biblioteca

10 07 2008

di Ivan
L’8 luglio è stata inviata la prima newsletter (ovvero un notiziario via e-mail) della Biblioteca di Bottanuco, promossa e curata dalla Commissione Biblioteca. Si chiama E-Biblio, è gratuita, e presenta le novità librarie nonché gli eventi del paese e dell’Isola, non solo legati alla lettura. Al momento gli iscritti sono circa 15, ma va detto che l’iscrizione non è molto agevole: bisogna compilare un modulo che si trova in biblioteca o sul sito del Comune, inserendo i propri dati anagrafici (nome, cognome, indirizzo di casa, luogo e data di nascita) e poi consegnarlo o faxarlo in biblioteca. Qui di seguito potete scaricare la prima newsletter in formato pdf: e-biblio.

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11 responses

10 07 2008
Mauri

Qualcuno ricordi alla biblioteca come funzionano le newsletter nel resto del mondo: basta inserire l’indirizzo e-mail su un sito e stop. Se si fa così si iscriverebbero tutti, visto che comunque è gratis e ci può essere qualcosa di interessante.

10 07 2008
Claudio T.

Lodevole iniziativa, ma come dice Mauri mi stupisco che all’interno della commissione biblioteca non ci sia nessuno che sappia come funziona l’iscrizione ad una newsletter (e si che è una commissione di giovani a quanto mi risulta); da quando serve nome e cognome e altri dati personali per iscriversi a una servizio di newsletter? ma siamo tutti rincretiniti? questo è il tipico caso di una buona iniziativa fatta in pessimo modo (come ad esempio molte altre iniziative comunali, vedi le borse di studio, soldi a pioggia a tutti gli iscritti alla prima superiore senza guardare il reddito e via discorrendo).
Uno sceglie una newsletter per essere informato proprio per non dover passare in comune o in biblioteca, perchè non ha tempo o perchè lavora tutto il giorno, ed uno cosa deve fare? passare in comune o in biblioteca o inviare un fax. L’unico requisito a livello di legge, per l’iscrizione ad una newsletter ,è che l’utente possa cancellarsi in modo autonomo, da qui viene anche l’iscrizione in modo autonomo.
L’ennesima dimostrazione, di una buona iniziativa accessibile solo ai cani, e speriamo che come newsletter non ci costi uno sproposito.

Claudio T.

10 07 2008
arsuffo

ecco una prova di quanto è evoluta la pubblica amministrazione italiana, per loro il foglio cartaceo è sempre l’unica cosa esistente. vogliono fare i moderni ma nei metodi sono vecchi dentro

10 07 2008
Anonimo

Ho visto che sul sito del comune hanno appena caricato il pdf della newsletter, anche se hanno messo la data di ieri perchè evidentemente si erano dimenticati. Ma se la newsletter è disponibile anche su internet, nessuno perderà più tempo con la menata del modulo di carta, quindi gli iscritti o resteranno 15 o diventeranno zero. Allora non chiamatela newsletter, chiamatelo notiziario elettronico o qualcosa di simile.

10 07 2008
andrea

la newsletter viene spedita il 7 luglio e mette l’elenco delle iniziative di giugno, notare la freschezza! poi non capisco perchè una cosa della biblioteca debba parlare di motorfest e di gite dell’oratorio…

10 07 2008
MS

NON VOGLIO ESSERE TROPPO TECNICO, MA DA ANNI LE NEWSLETTER SI FANNO IN FORMATO HTML NON NELLO SCOMODISSIMO PDF. PERO’ VA BENE, MEGLIO DI NIENTE.

10 07 2008
baby8x

che io sappia l’html è un veicolo privilegiato per i virus (sempre che uno non abbia un apple o un computer linux), quindi meglio il pdf, che ne è molto più esente! certo che mandare un fax..

10 07 2008
pierfranco

Non è un grosso errore sfornare una news letter imperfetta dai, probabilmente i gestori del sito sono alle prime armi, in futuro ci sarà un miglioramento. Nel frattempo è importante che i gestori della biblioteca o l’Web Master leggano i consigli dei blogger, on line ci sono pagine didattiche per creare newsletter. Comunque io mi sento di scrivere una cosa importante in questo blog, che va diritta a coloro che ogni giorno lasciano commenti, belli o brutti che siano sono cmnq insegnamenti : GRAZIE !

11 07 2008
MS

BABY8X, MA CHE VIRUS, MI AUGURO CHE LA BIBLIOTECA NON SI METTA A MANDARE I VIRUS AGLI UTENTI, IN OGNI CASO L’ANTIVIRUS CE L’ABBIAMO TUTTI

11 07 2008
Anonimo

credo che baby8x abbia ragione; l’html in molte aziende è vietato nelle mail proprio perchè è un ottimo veicolo per virus.

Nearly all viruses are transmitted by email. Both plain text and HTML mail may carry malware attachments but with HTML there is a significantly greater risk since some malware can exploit vulnerabilities in the HTML parser to automatically execute code as soon as the message is viewed in the preview pane (i.e. without the attachment having to be ‘opened’.)

Per questo motivo le mail è buona norma inviarle in formato testo o al limite in rtf; avere un antivirus non significa essere protetti dai virus, significa che i virus riconosciuti da quell’antivirus in particolare verranno bloccati. Perchè scegliere una soluzione che da’ maggiori problemi di sicurezza quando possiamo averne una che limita gli stessi?

11 07 2008
Pierfranco

Baby, l’html è l’ipertesto che serve a scrivere una qualsiasi pagina elettronica, senza di esso non può esistere interattività. Ad es. sotto ai tre ” textarea “, cioè quei rettangolini dove metti il nome, la mail e il sito c’è scritto che ” puoi usare questi tag : <a href ecc. , questo si chiama ” html ” , senza di esso il blog non esisterebbe. Puoi invece controllare gli allegati facendo una scansione prima di aprirli. Può succedere che l’antivirus o l’anti spy riconoscono l’allegato come oggetto infettato da…, non è detto che è il comune ha installare programmi pericolosi nei file da scaricare, il 90% sono attacchi che vengono fatti al sito stesso e purtroppo si può fare ben poco. L’unica soluzione è che tu abbia nel tuo pc installato diverse cose per proteggerti il + possibile. Devi sapere cmnq che non avrai mai protezione al 100% quando sei in rete. Mac e Linux sono certamente + sicuri ma non vulnerabili al 100%. Ehm, di norma si usa altro per fare danni : JavaScript, php e Linux. Per maggior sicurezza aggiorna spesso i tuoi programmi per la sicurezza, e ogni tot tempo, diciamo ogni 5/6 mesi disinstallali tutti e reinstallali da una fonte dove li hai salvati, naturalmente non nel pc. Melissa è un programma che si inserisce negli allegati, una volta aperti modifica ogni strumento di sicurezza e copre i suoi danni. Spero di aver dato un buon consiglio. 🙂

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