L’importanza di chiamarsi Sifoi

5 06 2008

di Milena, membro dei Sifoi
I Sifoi sono una realtà ereditata dal passato che oggi è veramente parte di tutti noi. Basti pensare all’affluenza di persone che hanno invaso la nostra mostra, allestita in occasione dei 140 anni di attività del gruppo, o all’ingente quantità di fotografie che ci sono state chieste di ristampare, per capire che ogni persona che vive a Bottanuco vanta almeno un parente che abbia suonato nei Sifoi. Non siamo semplicemente i Sifoi ma i Sifoi di Bottanuco, e con orgoglio portiamo il nome del paese in giro con noi nei nostri concerti. Qualche giorno fa succede però una cosa, una cosa inaspettata e incomprensibile, quantomeno a me che suono in questo gruppo da 12 anni: sentirsi dire da un bottanuchese, quindi da un compaesano: “Ma chi credete di essere?”. Vorrei semplicemente rispondere a questo signore che Noi non crediamo di essere nessuno, siamo semplicemente un gruppo di amici con una forte passione comune e con l’obiettivo di tramandare le tradizioni del nostro paese, tradizioni che sono nostre quanto sue. In ogni nostra uscita noi spieghiamo con orgoglio il significato del nostro costume e l’origine del nostro gruppo, perchè siamo orgogliosi di essere gli italiani di Bottanuco. Per semplificare vi riporterò un’esempio di un mio collega: “Quando noi pensiamo alla Ferrari, con la testa ricordiamo il mitico Enzo, ma al tempo stesso proviamo anche un profondo senso di appartenenza. Tante sono le emozioni che scorrono quando passeggiando per la strada sfioriamo una Ferrari, e la più sincera è certamente quella di assoluta fierezza del nostro Cavallino. La Ferrari è nostra! E se per caso quella strada fosse una strada americana, giapponese o russa, l’orgoglio ci farebbe pavoneggiare con forza da veri Italiani. Visto la nostra Ferrari?!”. Mi rendo conto che le due realtà non sono paragonabili, ma proprio non mi capacito di come possano dei bottanuchesi non avere per noi stima e rispetto. Forse perchè noi ci siamo sempre, ci siamo sempre stati, e siamo diventati semplicemente scontati…. e magari è normale così, ma per me è difficile da accettare. Nessuno è profeta in patria…

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26 responses

5 06 2008
Mauri

E’ vero quello che dice, non ci sono profeti in patria. Siccome i Sifoi sono del paese e li vediamo sempre non riusciamo ad apprezzarli come dovremmo. Da un certo punto di vista è normale. Certo, però non bisogna arrivare al “Ma chi vi credete di essere”, perchè quella è cafonaggine.

5 06 2008
Pierfranco

FLAUTO DI PAN
Non sarebbe male se il gruppo dei ” Sifoi ” cambiasse unpò musica, guadagnerebbero certamente fama positiva, il problema è che questo flauto è creduto e visto da anni come strumento musicale di poco valore e interesse, da parte da chi lo ascolta e anche da chi lo suona. È quì che si sbaglia, so perfettamente che lo strumento non ha ditteggiatura, ma se si studia musica seriamente il flauto di pan fa miracoli. Pensate che non si possa suonare la Badinerie di Bach con un flauto di pan ? Cliccate qst indirizzo :
http://it.youtube.com/watch?v=dGQMaTxZ-FI
naturalmente per suonare una Suite in quel modo ci vuole molto studio e qualche anno di esperienza. Comunque sia, in un gruppo musicale la teoria è sempre d’obbligo, altrimenti si fanno sempre le stesse cose e per giunta male.
A parte questa affermazione sui Sifoi, ma a Bottanuco la musica non interessa più a nessuno ? L’amministratore alla cultura e spettacolo di cosa si occupa, di informare quando c’è il flauto magico a Verona ? Chi se ne frega del flauto magico ! In verità rimpiango Claudio Betelli, Lui si che organizzava musica. A proposito, sto parlando di Musica, non di rock island o feste popolari simili. Per caso non è stato fatto un teatro nuovo ? Ma cosa ci organizzano all’interno, le campagne pubb. dei partiti ? Non sarebbe utile e culturale organizzare musica seria per tutte le stagioni ? Non è detto che le nostre orecchie la sentono solo d’estate, ma certo per farlo ci vogliono persone giuste, che si interessano e che conoscono unpò la musica. Comunque, io sono disponibilissimo per organizzare serate musicali e anche per suonare con qualcuno, naturalmente sono unpò esigente e mi scuso per questo, ma chi suona ad orecchio non fa per me. Coucou…

5 06 2008
arsuffo

i sifoi dovrebbero “vendersi” meglio. nel senso, non è che ogni volta che il comune li chiama loro ci devono essere al volo. dovrebbero farsi desiderare, così ci sarebbe più attesa. a bottanuco dovrebbero fare massimo due concerti l’anno. w i sifoi

5 06 2008
Anonimo

scusa cosa intendi con :”sto parlando di usica e non di rockisland”??? fino a prova contraria è musica anche quella che propongono le feste o mi sbaglio?puo piacere o non piacere ma sempre musica è….

5 06 2008
andrea

gira voce di una lite tra i sifoi e i bersaglieri. probabilmente questo articolo si riferisce a quello. secondo me ha ragione arsuffo, i sifoi dovrebbero gestirsi meglio e apparire di meno in paese. lo dico per loro, non per i cittadini, perchè è ovvio che una base musicale sta bene in ogni occasione. ma ormai si dà per scontato che qualsiasi cosa ci sia in paese, inaugurazioni, feste, natale, pasqua, i sifoi sono sempre lì. consiglio: datevi di meno, vi porteranno più rispetto e sarete più acclamati.

5 06 2008
Pierfranco

RISPONDO AD ANONIMO
Non faccio una questione di gusti, anzi pure a me piace il Rock, naturalmente non la musica che si sente a rock island, se tu sei solito ad acquistare musica internazionale avrai di certo capito la differenza che c’è, anche dal vivo, ma non voglio nemmeno criticare perchè non mi interessa di certo. Il problema è un altro, manca cultura, manca conoscenza, manca tutto ! In Lombardia e precisamente nella bergamasca la musica ha soltanto due destinazioni : il liscio e il distorsore. Il liscio può anche essere la musica dei vecchi ma comunque è fatto malissimo, per essere + preciso è fatto con Mp3, dal vivo non suona quasi + nessuno. Il distorsore è ciò che rimane, praticamente dai bambocci degl’Mp3 al distorsore, e il resto cos’è ( … ) ? Ma non finisce quà, se dai un’occhiata ai corsi di musica ci troverai ben poco, ad es. le persone si iscrivono a : pianoforte, flauto traverso, chitarra. Questi soni i tre strumenti di battaglia, oltre non vanno. Per contro, violino, viola, violoncello, viola da gamba, contrabbasso, liuto medievale, liuto rinascimentale, flauto a becco, clavicembalo, oboe, clarinetto, fisarmonica, organetto, arpa e molti altri non esistono, e questo è un male. Ho sentito + volte persone sbraitare in fatto di strumenti musicali, dire che il pianoforte è lo strumento più bello e di certo non può sostenere il confronto con una chitarra. A parte il fatto che è una grande stronzata detta proprio da chi non capisce nulla in fatto di musica, studiare ch. classica e liuto rinascimentale è difficile, e il pianoforte è solo uno strumento come gli altri, niente di più, è solo una questione di mole. Comunque, non è giusto che il comune dia spazio e stanzi denaro solo per rock island, altri tipi di musica hanno il diritto di essere ascoltate e considerate, il comune si deve interessare invece di starsene sugli allori !
Intanto resta il fatto che Bottanuco non è un paese di cultura, ma di tutt’altro !

5 06 2008
fbi girl

Il fatto non è che i Sifoi sono sottovalutati o che non si è mai profeti in patria.. è ke.. SONO PEGGIO DEL PREZZEMOLO!!! Raramente ho visto bande di altri paesi durante processioni o cerimonie.. mi sbaglio?! Bravissimi davvero, però.. è matematico.. chi troppo si concede è di conseguenza meno desiderato.. un po cm “il piccolo Lord” o “fantaghirò” a Natale.. belli ne.. MA CHE TòSEC!!!!!!!!

5 06 2008
Agipmoto

SIFOI di Bottanuco ↑. Dal 1867 il più antico e caratteristico gruppo folkloristico musicale lombardo. Tenete duro e certe critiche non consideratele propio. Sai Milena certe persone hanno la testa solo per tener separato le orecchie. Anchio vi dico fatevi desiderare un po di più . Comunque bravi, GRANDI!!!!

6 06 2008
izecson dos santos leite

I GIORNI PASSANO MA LE CHIACCHERE RESTANO………..MI SPIACE MA INVECE DI ANDARE SULL’UNICA VIA CORRETTA PRENDIAMO STRADE DIVERSE E SBAGLIATE PURE QUELLE……….UNA VOLTA NELLA STALLA ALLA SERA C’ERA L’UNIONE, LA REALTA’ STORICA IL RACCONTO DELLA VITA, DEL QUOTIDIANO E SI ANDAVA TUTTI DACCORDO…..ORA PURTROPPO LA STALLA NON C’E’ PIU’ …LE BOTTEGHE ED I NEGOZI SONO DIVENTATI I LUOGHI DI SPETTEGOLEZZI DELLE DONNE E GLI “UOMINI” HAIME’ SI STANNO AVVICINANDO ALLO STILE FEMMINILE..
CARI SIFOI, ALPINI, BERSAGLIERI, ORATORI ED ASSOCIAZIONI DI OGNI TIPO VALORIZZATEVI, E CERCATE DI NON DISTRUGGERVI CON LE VOSTRE MANI E RICORDIAMOCI TUTTI CHE DIO CI AMA..

6 06 2008
AAA

PierFranco, tu parlando male del rockIsland e di come fai i discorsi si capisce motlo bene che di musica ne sai motlo, giusto?
facci un piacere, vai da maria de filippi a parlare di musica, non qui però.

6 06 2008
Pierfranco

Caro AA
Prima di tutto rileggi bene quello che ho scritto, non ho assolutamente screditato nessuna festa, ho semplicemente parlato di musica e di come viene fatta. Quando parlo di musica metto sempre in risalto che è una materia importante e che va presa seriamente perchè oltre ad essere un linguaggio è anche un arte. Per contro, se tu pensi che studiare musica seriamente sia cosa obsoleta e da vecchi significa che hai una visione oscura delle cose, non solo ma sei pure sordo. Per ciò che riguarda Maria De Filippi credo che sia una cosa destinata + a te che a me. Comunque, questo blog credo sia nato per ospitare idee su Bottanuco e non su Maria De Filippi, se mi vuoi mandare a quel paese scrivilo tranquillamente senza m. termini ma sei comunque tenuto a rispettare gli utenti e ad usare un linguaggio + formale.

7 06 2008
mito84

io non sono di Bottanuco ma di stirpe bottanuchese, ascolto musica operistica,classica, sacra e anche rock. Non ho studiato musica, MA QUANDO SENTO I SIFOI E’ SEMPRE UNA FESTA e per ascoltare questa melodia non c’è bisogno di grandi studi musicali ma di tanto cuore!!!
VOLEVO RISPONDERE AL SIG. pierfranco…..
SPERO CHE QUANDO SENTE GLI UCCELLINI CANTARE NON GLI VENGA VOGLIA DI SPARARGLI PERCHE’ QUESTI NON HANNO STUDIATO MUSICA, E LORO DI MELODIE NE FANNO!!!!!!!!!!!
W I SIFOI, SEMPRE AVANTI!!!!!!!!!!

7 06 2008
Pierfranco

Mito84 …! Ma tu devi essere matto, prima di tutto io non sparo sugli uccelli, anzi li adoro e li rispetto, forse qualcun’altro ha sparato su di loro, ad es. chi ha avuto l’idea o la scusa di togliere le piante di via papa Giovanni; sopra quegl’alberi c’erano nidi. Per qnt riguarda il tuo commento in musica invece non ciò capito granchè, metto comunque in rilievo che io personalmente non sto raccogliendo firme per fondare una scuola di musica e tantomeno non vorrei mai incutere le mie idee musicali sugli altri. Precisamente il gruppo ” Sifoi di Bottanuco ” non mi ha mai fatto schifo anzi mi è simpatico, e se mi sono permesso di esprimere un giudizio in fatto di musica l’ho fatto certamente a fin di bene e non per criticare una fondazione. Non capisco perchè tu ed altri criticate i miei commenti, alla fine non sto parlando di canne, ma di musica, e fina a prova contraria la musica è una materia di studio che deriva dall’Antica Grecia. Mito84, io non so chi tu sia, ma probabilmente avrai anche tu frequentato una scuola secondaria e forse anche una facoltà, se così fosse, ti spiace spiegarmi perchè la tua scelta di studi avanzata è stata voluta ?

8 06 2008
Vittorio Verzeni

Salve a tutti. Volevo solo esprimere qualche considerazione.
Se qualcuno ha mai avuto il piacere e la fortuna di sentir suonare Uto Ughi si accorgerà subito del fatto che ogni sua esibizione è diversa dall’altra. La musica è pura matematica: note, tecnica e tempo. Lui infatti passa una vita intera ad esercitarsi giorno dopo giorno. Ma poi quando si esibisce usa soltanto il cuore. La tecnica è fondamentale ma senza il sentimento non esprime proprio nulla.
“I Sifoi” non hanno spartiti, la tecnica (è vero) lascia a desiderare, ma proseguono una lunghissima tradizione del “suono ad orecchio”. Certo non è perfetta. Ma chi ha avuto la fortuna di sentirli suonare in particolari momenti, stati di grazia che capitano pochissime volte nella vita, possono capire il profondo significato della loro musica.
Per quanto riguarda i musicisti moderni io non ho parole. Si scarica un midi file, si strimpella qualche accordo e si fanno mega-concerti a 120€-180€ a biglietto. W i dilettanti! Purtroppo non c’è più nessuno che suoni completamente dal vivo. O quasi. Qualche eccezione c’è. Qualche professionista c’è. Ma certo non vengono mai apprezzati da orecchi omologati a Radio e Tv regolate solo dal semplice business.
La cultura musicale? Puoi piangere sulle note della nona di Beethoven o su “per te” di giovanotti. Non ha molta importanza il genere. L’importante è che ci sia ancora qualcuno che abbia voglia e capacità di trasmettere pensieri in musica e qualcuno che invece sappia ancora ascoltare.
Vero però é che il pubblico dei giovani ch và a teatro, concerto classico o opera lirica non ce né proprio più. Colpa di chi? Genitori? Famiglia? Amici? Società? Fate voi…
Quello che è vero è che purtroppo il degrado dei tempi moderni infetta ogni livello della nostra società.
Come vuoi pretendere poi la cultura in un mondo di veline e calciatori? Di ignoranti e raccomandati? Di alcolizzati e drogati? Di caste di politici e sindacati? Di case discografiche e SIAE? Di capitalismo e fanatismo politico-religioso? Guerra, fame, carestia, petrolio, mafia, ingiustizia, dittatori e multinazionali farmaceutiche?
Buona fortuna…

8 06 2008
Pierfranco

Vittorio, mi fa piacere che stimi Uto, io so che lui stesso ha combattuto e combatte tutt’oggi per far capire come la musica svolge una presenza importante nelle cose della vita, purtroppo è capitato male perchè le sue parole non solo non vengono considerate dalla popolazione italiana, ma nemmeno dal governo. Innanzi tutto le riforme che ci sono oggi provengono ancora dal tempo fascista e andrebbero tutte rifatte, rimangono tali perchè comunque nessuno si interessa, a maggior ragione quei cosi che siedono a Roma. Guarda, come riforme e studi musicali stiamo sotto la Germania, Francia, Spagna, Olanda, Danimarca e Giappone; siamo proprio terra a terra. Anche la musica moderna ha i suoi fiori all’occhiello, daltronde i tempi sono cambiati e non suscita più interesse scrivere musica come allora, oggi un compositore buono scrive musica per film, come Bruno Coulais ( se puoi scaricati ” Les choristes ” – I coristi – ) è un bel film con musica scritta da Bruno C. Ce ne sono molti altri, io adoro molto Pat Metheny, questi due scrivono per la maggiore musica, ma ci sono anche bravi cantanti e al dilà dei gusti e la preparazione musicale resta il fatto che Fabrizio De Andrè ha lasciato in me una forte stima per le sue canzoni e per lui stesso, non sono amante della canzone italiana, ma non posso non amare De Andrè, mi mancherebbe qualcosa di fondamentale. Se vuoi scaricati ” Lays, Le grant event ” è una canzone a cappella ma moderna, è una vera leccornia ammesso che ti piacia e giusto per dire che la creatività moderna ha le sue carte vincenti. Non posso non considerare la musica rock degli anni 70, era stupenda dai… ! C’è da dire che ” Immagine ” ha fatto il giro del mondo, non si può non amare una canzone così, sopratutto per quello che dice, Per curiosità, ma tu suoni qualche strumento ?

8 06 2008
Vittorio Verzeni

Suono nei Sifoi…. ^_^
Hai visto ieri sera Uto Ughi su Rai Uno? Grande!
La cultura musicale in Italia? Se pensi che i sindacati & co. sono riusciti a cacciare dalla Scala il più grande direttore d’orchestra di tutti i tempi?
Questa situazione si commenta da sola….
Bye.. Bye…

8 06 2008
Pierfranco

Oh… mi fa piacere che tu suoni ! Il concerto di Uto me lo sono perso, non guardo mai la tv perchè scarico films e documentari continuamente, per cui ogni sera ne ho uno da guardare, al Sabato sera però sono fuori casa. Magari non lo sai, ma l’anno scorso in una libreria ho scovato un libro che parlava dei Sifoi di Bottanuco, conteneva anche alcune foto. Siete famosi 🙂

8 06 2008
Vittorio Verzeni

Che libro era?
Mi interesserebbe molto raccogliere informazioni anche inedite su di noi.
Famosi? Dipende. Capita spesso di girare l’Italia e sentirmi dire: “ah! Sei di Bottanuco? Dove ci sono I Sifoi de Botanùc”? Mi è capitato anche a Monaco.
In passato I Sifoi giravano molto l’Italia e l’Europa. Oggi invece i tempi sono cambiati. Tutto è molto più caro e i soldi mancano. Le amministrazioni, le Pro-Loco, gli enti spettacolo etc.. organizzano eventi folkloristici invitando “gratuitamente” i gruppi difendendosi poi con la scusa che è un onore per noi potervi partecipare e che questi eventi sono anche una buona pubblicità! (vedasi “sfilata di mezza quaresima” etc…)
Arrivano inviti da mezzo mondo (Germania, Francia, Belgio, Malta, Messico, Brasile, America, Emirati Arabi, Romania etc..) ma non pagano nemmeno le spese del viaggio. E l’Italia non è da meno. Purtroppo quando continui a dire di no, prima o poi esci da questi circuiti folkloristici e resti tagliato fuori. E sarà sempre peggio. Altri gruppi hanno sponsor e/o amministrazioni comunali che li sostengono. E le motivazioni sono ovvie. Ma questa sensibilità pare non abbia radici da noi. Noi ci si difende ma è come nuotare controcorrente… Purtroppo non ci sarà futuro.
Ciao.. Ciao…

8 06 2008
Pierfranco

Guarda Vittorio, il titolo non me lo ricordo proprio però ti posso dire dove l’ho visto. Orio center ” Feltrinelli “, non so se ci sarà ancora, puoi cmnq chiedere. Emh, dovresti dire alla commessa se le risulta che ci sia ancora in commercio un libro sulla musica folcloristica di Bergamo e provincia, ricordo che era abbastanza grande. Cmnq se mi capita di rivederlo te lo scrivo sul blog. Ciao

9 06 2008
Virginia

Ho letto con interesse i vari interventi che sono stati fatti sui I SIFOI, mi permetto di esprimere il mio pensiero anche se non sono di Bottanuco. Ho avuto la possibilità di conoscere questo gruppo e la loro storia vissuta negl’ultimi tempi per una strada traversale, raccontata da uno di loro. I Sifoi con quella divisa che agl’occhi di chi, non è un bergamasco può sembrare buffa, mettono in evidenza uno spaccato della cultura musicale. Un paio di canne di bambù legate con maestria da veri artigiani della musica riescono a trasmettere dolci note che fanno bene al cuore e alla mente.
Musica tra la gente e per la gente. Oggi tra il correre veloce del mondo dimentichiamo che le bande di paese da sempre sono un veicolo culturale per diffondere l’amore per le sette note dal Nord al Sud dell’Italia, nelle grande città e nei piccoli comuni. Sono radicate non solo nel territorio, ma anche nella cultura musicale dell’ Italia, Giuseppe Verdi è stato maestro di banda, Gioacchino Rossini le ha portate in scena per La gazza ladra, grandi musicisti hanno cominciato a suonare indossando le colorate divise delle formazioni bandistiche, marciando tra sagre e processioni. Il motivo dominante dei gruppi folkloristici quello di mantenere sempre viva la tradizione del folklore nazionale: esso è la scoperta delle nostre tradizioni più belle, e da qui sorge l’impegno di conservare questo sapore di antico un una civiltà sempre nuova. Perché loro, I SIFOI, insieme a vari gruppi sparsi per l’Italia, mettono in evidenza uno spaccato della cultura musicale. Tutto quello che da decenni oramai le istituzioni ignorano, anzi insabbiano sempre di più.
Io vi chiedo perché non aiutare i VOSTRI SIFOI a portare fuori dalla terra bergamasca laVOSTRA cultura?? Servono soldi per l’acquisto degli strumenti, gli spostamenti, i locali per le prove, i corsi di formazione, chi è responsabile non può alzare le spalle con un vago sorriso, ma ha l’obbligo di mantenere in vita questo gruppo, dobbiamo dare uno spazio a chi porta diletto e cultura in posti dove raggiungere la musica è impossibile
Concludo riportando alcuni stralci dell’intervista di Curzio Maltese al Maestro Riccardo Muti, pubblicato su “Venerdi di Repubblica” del 2 novembre 2007,
Le generazioni che ci hanno preceduto ci hanno lasciato un patrimonio immenso. Ma che cosa ne facciamo? Va in rovina giorno dopo giorno.” Un’altra straordinaria ricchezza che rischia di sparire è quella delle bande comunali. Molte amministrazioni hanno deciso di chiuderle, magari per destinare altri soldi alle mode delle e dei fuochi d’artificio, ormai d’obbligo in qualsiasi contrada del Belpaese.
E quanto sono importanti le bande per la nostra cultura musicale. Se mio padre non avesse imparato a memoria le arie del Trovatore o del Rigoletto suonate dalla banda comunale, forse io avrei fatto altro nella vita. È la banda il Panda della musica, l’«animale culturale» a rischio estinzione. Le storiche bande di paese, abbandonate dallo Stato, sono allo sbando e potrebbero chiudere. E Muti il 14 giugno, per la prima volta nella sua carriera, al Ravenna Festival dirigerà una banda. Con lui risuoneranno gli squilli della banda di Delianuova, 80 ragazzi che suonano nella terra della ‘ndrangheta, in provincia di Reggio Calabria; è il piccolo miracolo dell’Aspromonte, dove la musica non arriva Può sembrare una provocazione culturale, in realtà è un modo per richiamare l’attenzione su una realtà liquidata frettolosamente come un genere fuori moda. «Il mio vuole essere un omaggio alla crisi di tutte le bande d’Italia».. «Le bande rappresentano, per tante città del nostro paese, l’unica occasione di ascoltar musica, spesso gratuitamente».
Forza Sifoi…….la storia siete voi….

10 06 2008
iaia

Ho letto con interesse i vari interventi che sono stati fatti sui I SIFOI, mi permetto di esprimere il mio pensiero anche se non sono di Bottanuco. Ho avuto la possibilità di conoscere questo gruppo e la loro storia vissuta negl’ultimi tempi per una strada traversale, raccontata da uno di loro. I Sifoi con quella divisa che agl’occhi di chi, non è un bergamasco può sembrare buffa, mettono in evidenza uno spaccato della cultura musicale. Un paio di canne di bambù legate con maestria da veri artigiani della musica riescono a trasmettere dolci note che fanno bene al cuore e alla mente.
Musica tra la gente e per la gente. Oggi tra il correre veloce del mondo dimentichiamo che le bande di paese da sempre sono un veicolo culturale per diffondere l’amore per le sette note dal Nord al Sud dell’Italia, nelle grande città e nei piccoli comuni. Sono radicate non solo nel territorio, ma anche nella cultura musicale dell’ Italia, Giuseppe Verdi è stato maestro di banda, Gioacchino Rossini le ha portate in scena per La gazza ladra, grandi musicisti hanno cominciato a suonare indossando le colorate divise delle formazioni bandistiche, marciando tra sagre e processioni. Il motivo dominante dei gruppi folkloristici quello di mantenere sempre viva la tradizione del folklore nazionale: esso è la scoperta delle nostre tradizioni più belle, e da qui sorge l’impegno di conservare questo sapore di antico un una civiltà sempre nuova. Perché loro, I SIFOI, insieme a vari gruppi sparsi per l’Italia, mettono in evidenza uno spaccato della cultura musicale. Tutto quello che da decenni oramai le istituzioni ignorano, anzi insabbiano sempre di più.
Io vi chiedo perché non aiutare i VOSTRI SIFOI a portare fuori dalla terra bergamasca laVOSTRA cultura?? Servono soldi per l’acquisto degli strumenti, gli spostamenti, i locali per le prove, i corsi di formazione, chi è responsabile non può alzare le spalle con un vago sorriso, ma ha l’obbligo di mantenere in vita questo gruppo, dobbiamo dare uno spazio a chi porta diletto e cultura in posti dove raggiungere la musica è impossibile
Concludo riportando alcuni stralci dell’intervista di Curzio Maltese al Maestro Riccardo Muti, pubblicato su “Venerdi di Repubblica” del 2 novembre 2007,
Le generazioni che ci hanno preceduto ci hanno lasciato un patrimonio immenso. Ma che cosa ne facciamo? Va in rovina giorno dopo giorno.” Un’altra straordinaria ricchezza che rischia di sparire è quella delle bande comunali. Molte amministrazioni hanno deciso di chiuderle, magari per destinare altri soldi alle mode delle e dei fuochi d’artificio, ormai d’obbligo in qualsiasi contrada del Belpaese.
E quanto sono importanti le bande per la nostra cultura musicale. Se mio padre non avesse imparato a memoria le arie del Trovatore o del Rigoletto suonate dalla banda comunale, forse io avrei fatto altro nella vita. È la banda il Panda della musica, l’«animale culturale» a rischio estinzione. Le storiche bande di paese, abbandonate dallo Stato, sono allo sbando e potrebbero chiudere. E Muti il 14 giugno, per la prima volta nella sua carriera, al Ravenna Festival dirigerà una banda. Con lui risuoneranno gli squilli della banda di Delianuova, 80 ragazzi che suonano nella terra della ‘ndrangheta, in provincia di Reggio Calabria; è il piccolo miracolo dell’Aspromonte, dove la musica non arriva Può sembrare una provocazione culturale, in realtà è un modo per richiamare l’attenzione su una realtà liquidata frettolosamente come un genere fuori moda. «Il mio vuole essere un omaggio alla crisi di tutte le bande d’Italia».. «Le bande rappresentano, per tante città del nostro paese, l’unica occasione di ascoltar musica, spesso gratuitamente».
Forza Sifoi…….la storia siete voi….

14 06 2008
Vittorio Verzeni

Commento a Pierfranco:
Il libro che tu hai visto? Credo sia “Il tempo, le Bande” di Marino Anesa 1989. Forse ce né un altro “Il Flauto di PAN nel bergamasco – Sìfoi, Canì, Bilifù” di Giorgio Foti 1988.

Commento a Iaia:
Credo non ci sia molto altro da aggiungere in quello che hai scritto! Analisi lucida e profonda della realtà folkloristica musicale Italiana. Ti votiamo Ministro della Cultura! ^_^ Poi però ricordati di noi!

14 06 2008
Pierfranco

Vittorio, il titolo non lo sò ma, mi sembra strano che sia così indietro nell’anno e poi le foto che ho visto erano pittosto recenti. Aspetta, faccio una ricerca…

14 06 2008
Pierfranco

Nichs Vittorio buio totale, secondo me dovresti proprio chiedere a Orio center, magari ti possono dire l’edizione che l’ha stampato e forse hanno ancora una copia.

15 06 2008
Vittorio Verzeni

Ieri sera qualcuno criticava il passaggio di iaia: “Io vi chiedo perché non aiutare i VOSTRI SIFOI a portare fuori dalla terra bergamasca la VOSTRA cultura? Servono soldi… chi è responsabile non può alzare le spalle con un vago sorriso, ma ha l’obbligo di mantenere in vita questo gruppo”…

Quello che Lei sottolineava (e io sottoscrivo ogni parola) era il fatto che ogni banda di paese, ogni gruppo musicale è patrimonio di tutti. Lo si voglia o no son 140’anni di storia vissuta in un contesto socio-ambientale ben preciso. Non si può sempre eludere la questione. Un esempio? Arrivano spesso inviti a partecipare (rappresentando l’Italia) a festival folkloristici internazionali. Ultimo in ordine di tempo a Dubai. Che fare? Nulla… Non ci si và…

16 06 2008
Mauri

Ho capito che il concetto chiave è “mancano i soldi”. Da un lato capisco che il comune non possa pagarvi il viaggio a Dubai, dall’altro capisco che un gruppo che rappresenta l’Italia debba essere come minimo sostenuto dall’Italia. Secondo me vi servono contatti con l’assessore alla cultura della regione Lombardia, loro sì che vi possono aiutare. Magari vi danno il patrocino e tutto quanto, soldi compresi. Oppure dovreste trovarvi degli sponsor, ma come minimo vogliono che mettiate il loro marchio sulla vostra divisa…

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