Cave definitive: 2,5 milioni di metri cubi

19 05 2008

di Ivan
Mercoledì 14 maggio, dopo 8 anni di rinvii, il Consiglio Regionale ha approvato il Piano cave di Bergamo. Sono 30 gli ambiti estratti individuati, per un totale di quasi 51 milioni di metri cubi da cavare, ma veniamo subito al nostro paese. Bottanuco, com’è noto, è tra i paesi coinvolti, e sul nostro territorio sono stati concessi 2,5 milioni di metri cubi, 0,4 in più di quelli previsti dalla Provincia nel 2004. Ricorderete che il nostro Comune, in vista del nuovo Piano cave, aveva stipulato un accordo con i cavatori, in cui rendeva disponibili fino a un massimo di 3 milioni di metri cubi, in cambio di fideiussioni del 110% e della proprietà di 100.000 metri quadri di aree (50.000 di prato, 10.000 del “giardino di Cerro” e la fascia lungo il fiume). La Regione ci ha fatto uno “sconto” di mezzo milione di metri cubi, quindi festeggia il Comune e restano scontenti i cavatori, che invece speravano nei 3 milioni. L’accordo con loro rimane comunque valido, quindi le fideiussioni e i 100.000 metri quadri li intaschiamo, anche se caveranno 2,5 milioni anziché 3. Che succede ora? Per cavare la nuova area serviranno circa 8 anni, e i lavori non cominceranno prima dell’inizio del 2010 (sono obbligatori alcuni studi ecc.). Nel frattempo, già da giugno 2008 il Comune si farà intestare alcune aree che gli spettano, in particolare quella sotto alla Chiesina di Benbrusat (nella foto). Qui, infatti, verrà realizzato un progetto ciclopedonale chiamato «I cerchi di Leonardo», che vi illustreremo più avanti. E a proposito di Benbrusat, le cave dovevano arrivare proprio fino alla Chiesina, ma il Comune ha chiesto e ottenuto di fermarsi qualche metro prima, per non compromettere l’integrità della struttura. Da ultimo, tempo fa avevamo parlato di un’assemblea pubblica dedicata alle cave, che il Sindaco aveva promesso per spiegare alla cittadinanza l’accordo con i cavatori. L’assemblea si svolgerà il prossimo giugno, e a breve sarà nota la data precisa. Nel seguito del post trovate l’elenco dei siti estrattivi previsti dal Piano cave.

Bottanuco (Cerro) 2,5 milioni di metri cubi
Solza-Medolago-Calusco 4 milioni di metri cubi
Ghisalba 3,125 milioni di metri cubi
Osio Sopra 1 milione di metri cubi
Zanica 0,68 milioni di metri cubi
Calcinate 1,2 milioni di metri cubi
Covo 2,3 milioni di metri cubi
Mornico-Martinengo 1,8 milioni di metri cubi
Treviglio 2,4 milioni di metri cubi
Cerete 0,55 milioni di metri cubi
Torre Pallavicina 0,28 milioni di metri cubi
Calcio-Torre Pallavicina-Pumenengo 2 milioni di metri cubi
Pontirolo Nuovo 3,5 milioni di metri cubi
Brusaporto-Bagnatica 1,1 milioni di metri cubi
Bagnatica 2,650 milioni di metri cubi
Palosco 3,9 milioni di metri cubi
Arcene-Ciserano-Pontirolo 3,5 milioni di metri cubi
Fontanella 0,6 milioni di metri cubi
Treviglio 0,8 milioni di metri cubi
Grassobbio 1,1 milioni di metri cubi
Rogno-Costa Volpino 1,6 milioni di metri cubi
Pontirolo 0,25 e 1,7 milioni di metri cubi
Brembate 0,64 milioni di metri cubi
Rogno 0,2 milioni di metri cubi
Grassobbio 2 milioni di metri cubi
Boltiere 1,5 milioni di metri cubi
Telgate 2 milioni di metri cubi
Antegnate 2 milioni di metri cubi
Totale 50,875 milioni di metri cubi

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15 responses

19 05 2008
Pippo Baudo

Aldilà dell’impossibilità di fermare i cavatori, credo che la cosa più importante sia il recupero delle aree estrattive dopo essere state devastate dai cavatori.
Passeggiare a Suisio e vedere quel cumulo di macerie abbandonate senza alberi mette una tristezza indescrivibile. I comuni devono avere la certezza che i cavatori si impegnerannoa recupere queste aree rendendole nuovamente verdi, e soprattutto piantando nuovi alberi.

19 05 2008
Mauri

Come dice PIppo la cosa fondamentale è il recupero, l’unica cosa che può rendere tollerabile le cave. Il problema è che ai cavatori non gliene frega niente di recuperare, in barba a tutti gli accordi che fanno, e i risultati si vedono. Sull’Eco dicono che Solza, Medolago e Calusco si fanno dare la nuda proprietà di tutti i terreni cavati, e questa mi sembra la soluzione migliore perchè, per quanto possa essere costoso, a quel punto ci penserà il comune a ripiantumare o comunque a rendere decente la piantumazione.

19 05 2008
manzonipi

Mauri, guarda che anche il ripristino ambientale delle aree cedute è a carico dei cavatori. L’acquisizione delle aree da parte dei comuni serve per evitare che una volta cavato altri, che non siano i comuni, decidano di utilizzare le stesse aree per altri scopi (una volta diventavano discariche, ora tendono a proporre delle mini Gardaland o attività simili). Non c’è mai fine allo sfruttamento, non c’è mai sazietà all’avidità …

19 05 2008
Barilotto

già mi vedo lo space vertigo ed il blue tornado a fianco dell’Adda, mica male come idea! tornando al discorso delle cave, non vedo l’ora venga tenuta questa famosa assemblea

20 05 2008
Mauri

Sì Manzonipi, ma tutti sappiamo che il ripristino ambientale dei cavatori fa pietà. Se però è di proprietà comunale il Comune può intervenire in prima persona per migliorare il risultato.

20 05 2008
barilotto

la gioventu’ di bottanuco è il futuro.

20 05 2008
fbi girl

Meglio che niente dai.. hanno salvato 1/2 milione di m^3 ..no?! e confidiamo nella loro onestà per il ri-inverdimento dell’area!

(ps :Se è questa la gioventù di Bottanuco.. derves tèra e càses det!!!!!!! Capisco di essere un po piu grande perchè ho 22 anni.. ma nn ero messa cosi male nemmeno a 12.. va beh)

21 05 2008
manzonipi

In una società moderna e civile, quella per cui mi batto ogni giorno, i cittadini non devono auspicare che qualcuno che deve fare qualcosa abbia la bontà di farlo e farlo secondo quanto stabilito. Nel caso specifico se i cavatori non rispettano gli accordi il tribunale amministrativo (TAR) dovrebbe decidere in tempi rapidi, senza far passare anni per un giudizio che non richiede gran dibattimento. Inoltre nel caso di condanna non deve esser solo prescritto di rispettare gli accordi, ma per esempio inibire per alcuni anni i condannati ad ottenere concessioni o appalti pubblici. Nel caso specifico non ci dovrebbe essere un tacito avvallo da parte di rappresentanti politici in regione o altro ente, perché in tal caso i Cittadini (maiuscolo perché in questo caso abbandonano la propria simpatia e difendono i propri interessi) allontanerebbero questi pseudo rappresentanti.

21 05 2008
Gerry

E’ quantomai opportuno ricordare a lorsignori articolisti che se la chiesetta si è salvata è stato grazie a qualche picciotto dell’opposizione che, mettendoci del proprio, ha coinvolto “qualcuno” di peso in regione.
Il Comune dormiva.

22 05 2008
zum zum

é opportuno ricordare che non è assolutamente vero il tuo commento e che la stai dicendo grossa!

22 05 2008
manzonipi

Sempre in quella società che auspico, sarebbe evidente e trasparente chi e come ha coinvolto “qualcuno” e in modo altrettanto evidente come e quando “qualcuno” (di peso???) è intervenuto. Innanzitutto ciò porterebbe il cittadino a valutare l’operato dei propri rappresentanti, i quali, senza arrivare alle definizioni di “dipendenti” di Grillo, dovrebbero rispondere ai propri cittadini senza che questi “umma umma” arrivino a chiedere “favori”.

21 07 2008
Cave: assemblea pubblica (e Pagnoncelli lascia la Regione?) « Bottanuco e Cerro NEWS

[…] Venerdì 25 luglio, alle 21 in auditorium, si terrà la già annunciata assemblea pubblica sulle cave, in cui l’Amministrazione comunale spiegherà le ragioni e il contenuto della convenzione con […]

27 07 2008
Assemblea sulle cave: critiche ai Cerchi di Leonardo (che potrebbero saltare) « Bottanuco e Cerro NEWS

[…] consulenti del Comune, un ingegnere e un agronomo, hanno illustrato la convenzione con i cavatori (voi la conoscete già) e il piano di recupero chiamato «I cerchi di Leonardo», che riguarda una parte dell’area […]

16 10 2008
Pippo Baudo

E’ arrivata in questi giorni la sentenza del Tribunale Amministrativo di Brescia, sul ricorso proposto dai comuni di Solza, Calusco e Medolago nel gennaio 2007, contro i cavatori per la cessione gratuita di tutte le aree di cava di loro proprietà, come previsto dagli accordi sottoscritti, e fin qui non rispettati dai cavatori.

Ecco uno stralcio conclusivo della sentenza: .. omississ…in conclusione è accertato il diritto dei Comuni ricorrenti a ottenere la cessione gratuita di tutte le aree indicate nell’atto unilaterale del 5 dicembre 2003 omississ….Di conseguenza il Consorzio dell’Isola e le ditte che lo compongono dovranno effettuare direttamente la cessione gratuita ,nel termine stimato congruo di 120 giorni dall’entrata in vigore del nuovo piano cave,…

Ci aspettiamo che finalmente prevalga il buon senso e il rispetto dei patti sottoscritti.

Pierangelo Manzoni
Assessore alla Comunicazione
Comune di Solza

http://www.merateonline.it/

16 10 2008
andrea

alla faccia di chi fa abbattere un bosco in più per avere un quadratino di terra in cambio (cioè noi)

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