In memoria di un caro concittadino

2 02 2008

gervasoni-claudio.jpggervasoni-claudio.jpgdi Natale
“Si vada errando senza sosta, tra lande desolate e luoghi di ritiro. Si stia come lo spazio privo di dubbi e di paure. Senza dubbi e paure nell’immensità”

Martedì è giunta la notizia della morte dell’amico “Claudio”. Sapevo delle sue precarie condizioni di salute, non certo della gravità. Sono rimasto quindi doppiamente addolorato e contrariato per tanta mia omissione: mi compiango. Nel lontano 1982 vagabondando per Bottanuco conobbi Claudio che, per mediare con la moglie le reciproche distanze logistiche e affettive nella scelta di vita e del nido d’amore, qui era arrivato. Primo tra gli amici, dimostrò subito lealtà e riservatezza. Tanti, tantissimi i ricordi …… Il viaggio nell’85 in Umbria e Toscana: … sospinti dall’immensa folla a Gubbio, nel caos delle sue vie, prese d’assalto dai partecipanti alla “corsa dei ceri”, ammaliati dalle torri di S. Gimignano nella campagna toscana, incantati dalla bellissima Assisi e dalla stupenda Volterra … Le nozze nell’85: testimone di mia moglie. La nascita della figlia Elena nel gennaio 1984 e poi quella di Fabio: agosto 1986. E tanti altri bei ricordi… Uomo umile, onesto fino al midollo, grandissimo lavoratore, devoto alla famiglia, rispettoso di chiunque, discreto e silenzioso. Quante volte nei mesi addietro gli ho bucato la pancia …… e lui sorridente mi ringraziava ….. Le ultime parole, il giorno prima, alla mia domanda: “Se ti fa piacere torno a farti visita domattina” sono state, con un soffio di voce ed a occhi socchiusi: “A domani”. Quel domani che non c’è stato.

Perché vedi si muore dal momento che si nasce. Si è giovani e si pensa che la morte è degli altri. Ma se uno imparasse già da bambino che la morte è parte della vita, che tu puoi integrare la morte nella vita, allora la tua vita sarebbe più bella, perché conterrebbe questo contrasto e questa dimensione. Mica devi morire! Campa fino a cent’anni, ma campa con la coscienza che la tua vita e la tua morte sono la stessa cosa. Vedi, tutto quello che dico ti porta a qualcosa che è il mio unico vero contributo, credo: guardare il mondo in un altro modo. Guardalo in un modo tuo, in un modo più sensibile. E’ lì meraviglioso. Invece lo guardiamo tutti allo stesso modo e sempre di più lo guardiamo attraverso questi maledetti strumenti tecnologici. Non guardiamo più il mondo com’è e non lo guardiamo con i nostri occhi. Fermati ogni tanto. Fermati e lasciati prendere dal sentimento di meraviglia davanti al mondo. Mettiti per un quarto d’ora lì a sentire il silenzio, a sentirlo. Ma chi lo fa? Drin – driiin! Pa –paa – paaa! Drrr – drrr! Buumm! E il mondo passa. Passano milioni di formiche meravigliose, di farfalle, di fili d’erba, e non te ne sei accorto. Un treno che passa attraverso una galleria. E hai perso un’occasione, quella di diventare migliore, di arricchirti. Ma lo senti che quello che dico è così banale, così semplice, eppure sembra una grande scoperta? Quando la gente ha un problema, invece di fermarsi, invece di stare in silenzio ad ascoltare la voce del cuore, esce, và in mezzo alla folla, va al cinema, per rintronarsi, per dimenticare. Invece di fermarsi. Fino a che un giorno arriva, un giorno arriva …….

Da “La fine è il mio inizio” TIZIANO TERZANI

Ciao Claudio amico di giorni più lieti.

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: