Addio boschi dell’Adda: il Comune amplia le cave

24 06 2007

Da quando esiste questo sito, la seguente è di certo la notizia più storica e al contempo problematica che vi riportiamo. Giovedì 14 giugno il Consiglio comunale ha stabilito di metamorfosi.jpgampliare le cave dell’Adda, con i 10 voti a favore dei consiglieri di maggioranza e i 3 contrari di quelli di minoranza. Una decisione che ha stupito molti, visto che il Sindaco, in campagna elettorale, aveva promesso un no assoluto a qualsiasi richiesta di ampliamento (clicca qui per rivedere il programma elettorale). Vogliamo che siate voi a farvi un parere sulla situazione, così noi vi forniamo solo gli elementi per giudicare, esponendo in modo chiaro e imparziale le ragioni del sì e del no. Prima, però, vi introduciamo brevemente la questione. Nel 2004, la Provincia di Bergamo ha previsto che nel nostro paese si possono ancora cavare 2,1 milioni di metri cubi. A settembre di quest’anno, la Regione deciderà se approvare o meno questo valore (probabilmente sì). Nel frattempo il Comune, che in passato si era sempre opposto a simili decisioni, ha trattato con i cavatori offrendogli 3 milioni di metri cubi, 900 mila in più di quelli ipotizzati dalla Provincia. Ovviamente, quando si parla di metri cubi, si parla di ettari di nostri boschi da radere al suolo. Poiché nel nostro paese le cave sono aperte dagli anni 80 (finora 9 milioni di metri cubi cavati, che sono valsi alle casse comunali circa 4 milioni di euro), nella foto grande vi possiamo illustrare la metamorfosi delle aree boschive di vent’anni fa, prima e dopo il passaggio delle cave.

satellite.jpgLe ragioni del sì, votate e approvate dai consiglieri di maggioranza Roberto Spada, Gaudenzio Pagnoncelli, Eleonora Pagnoncelli, Amos Carminati, Sergio Mariani, Lucio Ravasio, Aureliano Locatelli, Roberto Albani, Celeste Ferrari, Stefano Rossi.
1) Dicendo sempre di no, in questi anni abbiamo dovuto subire le scelte che ci sono state imposte da Regione e Provincia. Invece, essendo stavolta per il sì, siamo noi a dettare le condizioni, stipulando con i cavatori una convenzione chiara e a noi più favorevole.
2) Per la prima volta in vent’anni riusciamo a portare a casa qualcosa: i cavatori ci danno un prato di 50.000 metri quadri, il giardino di Cerro di 10.000 metri quadri, la fascia che costeggia il fiume e una strada, per un totale di circa 100.000 metri quadri. Per ottenere questo, era necessario concedergli 900.000 m3 in più rispetto a quelli già indicati dalla Provincia, altrimenti non avrebbero trattato.
3) Abbiamo previsto anche una fideiussione del 110% che ci garantisce la regolare esecuzione dei lavori. Le convenzioni stipulate durante le precedenti amministrazioni, invece, avevano fideiussioni minime.
4) Grazie a quello che ci danno in proprietà (vedi linee gialle nella mappa satellitare, clicca per ingrandirla) riusciamo a circondare le cave, così in futuro sarà difficile che la Provincia e i cavatori ci chiedano un altro ampliamento.

Le ragioni del no, sostenute in Consiglio da Natale Mandelli, Ulisse Baratelli, Attilio Citrino.
1) La convenzione porta ad abbattere un intero bosco, arrivando a un’altitudine di 180 metri, proprio sotto il paese. Si tratta dell’ultimo polmone verde di Bottanuco, con conseguenze sull’ambiente e sulla salute di tutti noi, visto che abitiamo nella zona più inquinata d’Italia.
2) Anziché sottostare alla decisione della Provincia bisognava opporsi in ogni modo. Se questo non portava a niente, era necessario accordarsi perché scegliesse l’area meno boschiva del paese (magari dove passerà la Pedemontana), sempre restando fermi ai 2,1 milioni di metri cubi e mai rilanciando, come ha fatto il Comune, a 3 milioni. Troppo facile trattare con i cavatori dandogli 900.000 m3 in più.
3) I due prati e la fascia lungo l’Adda sono già fruibili dalla gente: per legge, infatti, è vietato recintarli, ed essendo a destinazione boschiva nessuno potrà mai costruirci niente. I cittadini possono già goderne al 100%. Gli svantaggi, ovvero radere al suolo un bosco, sono enormemente superiori ai vantaggi che a livello pratico sono inesistenti, eccetto il milione e mezzo di euro che il Comune incasserà come «oneri estrattivi». Salute, paesaggio, storia, ambiente, hanno un prezzo?
4) La fideiussione del 110% è poco e non garantisce nulla, perché dietro le cave c’è un giro d’affari milionario. Poi, a cosa serve circondarli se in quella zona circondata non ci sarà più niente da cavare? La convenzione, infine, porta addirittura dal 2012 al 2017 il termine delle cave: il danno per tutti noi e per il nostro paese sarà irreparabile.

Annunci

Azioni

Information

81 responses

25 06 2007
eva

mi spiegate in cosa consiste e cosa garantisce la fideiussione?

25 06 2007
IN-CAZ-ZA-TO

VERGOGNA!!!
L’amministrazione si rimangia la parola data (e scritta) in campagna elettorale, alla faccia dei suoi devoti elettori!
Evidentemente se ne frega di come la pensano i cittadini (vedasi anche il risultato del sondaggio di marzo 2007: “stop alle cave”).
D’altronde, sappiamo tutti chi è l’assessore regionale all’ambiente!
A cosa serve essere proprietari del deserto? Ci sanno dire come verranno consegnate le zone in giallo? Qualcuno dell’amministrazione ha idea di quanto costerà recuperare al verde le aree di cava?
Il territorio di Bottanuco verrà ancora una volta violentato, senza che nessuno muova un dito. Se servisse a fare cassa qualcuno dell’amministrazione sarebbe pronto a concedere anche il bdc!
Si facciano vedere in un pubblico dibattito, se ne hanno il coraggio!
Altrove fatti come questo si pagano con le DIMISSIONI!
VERGOGNA!!!

25 06 2007
IN-CAZ-ZA-TO

Se voi del sito aveste dato subito la notizia (e non dieci giorni dopo), avrei immediatamente stracciato il bollettino dell’ICI.
Col cavolo che la pagherò ancora, coi MILIARDI che incassano devastando il paese!!!

25 06 2007
andrea

argh! è gravissimo quando un’amministrazione viene meno al patto con gli elettori. nel programma mica c’era scritto “ampliamenti alle cave non saranno concessi a meno che…”. la gente è contraria alle cave senza se e senza ma, chissenefrega se in cambio ci danno un orto. questo gesto è una presa per i fondelli degli elettori, tra cui il sottoscritto.

25 06 2007
esp

Certo che dopo vent’anni riuscire a portare a casa “il giardino di Cerro di 10.000 metri quadri, la fascia che costeggia il fiume e una ….”
Bella vittoria e complimenti per esservi aggiudicati la zona fogna cioè lo scarico del depuratore a cielo aperto.

25 06 2007
Ciro Tortorella

Ricordiamoci alle prossime elezioni tutte queste belle promesse mantenute da questi improvvisati, sullo sport, sull’ecologia, sulla viabilità e chissà quant’altro ancora non sappiamo.

25 06 2007
IN-CAZ-ZA-TO

Inoltre:
“…riusciamo a circondare le cave, così in futuro sarà difficile che la Provincia e i cavatori ci chiedano un altro ampliamento”!?!
Ma quale ampliamento?!? Vogliono cavare nel fiume?!? Vogliono scavare dei tunnel sotto le case!?! Ormai non ce n’è più di spazio per ampliare!
Infine: non ce lo ordina il medico di accettare le richieste di ampliamento… Si può sempre dire di no!
La verità è che il sindaco ha sputato sul programma elettorale e ha calato le brache.

In cambio di cosa?

25 06 2007
drugo

Pare anche a me una decisione assurda.

Sempre in tema, su un numero del giornale dell’isola di qualche tempo fa si parlava di un depuratore che doveva raccogliere gli scarichi di diversi paesi, gestito dalla hydrogest mi pare,
e quindi la fogna che si riversa nell’adda a bottanuco dovrebbe scomparire, e’ cosi’ o ho capito male io ?

E invece riguardo la pedemontana, possibile che non si sappia ancora nulla di un ipotetico tracciato ?
Perche’ sicuramente il problema delle cave e’ importante,
pero’ se poi ci costruiscono un’autostrada di fianco, anche li l’impatto ambientale sara’ notevole, e permanente.

25 06 2007
Mauri

Gran brutta notizia. La mia preoccupazione è proprio sul tema della salute con un bosco che diventerà un campo da golf. Drugo: visto che nel 2017 l’impatto ambientale a Bottanuco sarà una totale devastazione, penso che la Pedemontana farà un doppio giro nel nostro paese, allargandosi a dieci corsie. Senza rimorsi nè della regione nè della provincia che non avranno sulla coscienza neanche un albero.

25 06 2007
IN-CAZ-ZA-TO

Per quanto ne so io la Pedemontana passerà tra le ultime case di Cerro e la piattaforma ecologica, prima della curva del Green Paradise. Il tracciato, in quella zona tutto in trincea, prevederà un nuovo ponte sul fiume, in modo da proseguire verso Vimercate, la Brianza e via verso Varese, Malpensa, ecc.

Pensate a quanti soldi e quanti interessi ci sono in ballo…

25 06 2007
faber

ma una volta non esistevano i verdi???

su raccogliamo le firme e rimandiamoli a casa…

oltre che ai soldi ci rubano anche la natura …

25 06 2007
alessandro

rispondo a eva visto che non l’ha ancora fatto nessuno. la fideiussione serve perchè se la società del cavatore falllisce il comune mette in tasca altri soldi. perchè se fallisce dovrebbe abbandonare le cave a cielo aperto, e non completare l’opera livellando la terra e piantando l’erba e due alberi. grazie ai soldi extra della fideiussione il comune può pensarci lui a livellare il terreno e piantare l’erba in caso di falllimento dei cavatori

25 06 2007
andrea

se fossimo a napoli ci sarebbe gente che si incatena agli alberi. ma secondo me alla gente di bottanuco non gliene frega niente…

25 06 2007
IN-CAZ-ZA-TO

Non gliene frega niente oppure non lo sa?
Venga l’amministrazione tutta a spiegarlo in piazza, se ha il coraggio delle proprie azioni.

25 06 2007
alessandro

sono d’accordo con in-caz-za-to. secondo voi perchè questa decizione arriva a metà giugno? perchè la gente è in vacanza e nessuno pensa a queste cose

25 06 2007
Anonimo

Ciaoo…… io sono x il si ma con piu paletti

1- obbligarli piantare alberi da 2 metri nella zona gia cavata invece che l’erba con rapporto 1 tagiato – 2 piantati

2- piu soldi x il comune e meno dall’ici

3- sistemazione dello scarico del depuratore fino alla foce con l’adda

e x finire mi sembra che dalla foto cavano dove passera la pedemontana …

ciaoo jonny

25 06 2007
andrea

hai dimenticato
4- regalare un televisore al plasma a tutti i cittadini
5- costruire una piscina olimpionica e 2 campi da tennis.
scherzi a parte, alle tue condizioni i cavatori non avrebbero accettato se non ottenendo altri milioni di metri cubi da cavare. ci devono guadagnare dagli scavi, non sono dei benefattori. a me questa cosa della pedemontana fa ridere e mi sembra una scusa. non è che siccome, forse, tra vent’anni ci sarà la pedemontana dobbiamo preoccuparci oggi di fare tabula rasa tra i boschi. in ogni caso, nella fascia di bosco che parte dalla chiesina di san giorgio e arriva sotto cerro la pedemontana non passa di sicuro.

25 06 2007
Mauri

Jonny non è che sono, parlo per me, per un no di principio. Ma per un no che nasce dopo vent’anni di cave con i risultati sotto gli occhi di tutti. Sarebbe bello che al posto degli ex boschi sarebbero stati piantati nuovi boschi, ma basta andare all’Adda per vedere come stanno le cose: al posto dei boschi ci sono dei prati con qualche alberello da giardino. Ti dirò di più: se proprio bisogna cavare, anche io sarei per il sì se per ogni albero abbattuto ne piantassero due di due metri. Ma questa è fantascienza, per i cavatori non sarebbe conveniente. Alla fine è tutta una questione di soldi 🙂

25 06 2007
drugo

andrea: nell’inserire la pedemontana nella discussione non intendevo quel che scrivi tu.
Questo thread mostra solo una contrapposizione verso la giunta attuale, io sono assolutamente contrario all’allargamento delle cave, se non a condizioni di rimboscamento delle zone abbandonate molto precise che senza supporto da parte della popolazione il comune da solo non puo’ certo permettersi di portare avanti,
ma anche ammettendo di fare una battaglia per salvare la zona dalla cava, diventa tutto inutile se poi non ci sara’ la stessa battaglia per difendere la stessa zona dalla pedemontana, sulla quale invece la classe politica intera e’ schierata a favore.
Io non voglio entrare in una diatriba maggioranza/opposizione su questa cosa, l’ambiente non si difende un tot al chilo, o si ha una linea di difesa del territorio che vale per qualsiasi progetto che tenda a deturparlo, oppure qualsiasi iniziativa rischia di diventare sterile e strumentale.

25 06 2007
andrea

sono d’accordo drugo. ma se stessimo parlando di abbattere i boschi per far passare una strada saremmo tutti “felici”. sarebbe pur sempre una strada, larga dieci metri o, pensiamo alla grande, venti metri. ma qui si sta parlando di 3 milioni di metri cubi che partono dalla chiesina di san giorgio attraversano tutto il paese per arrivare al giardino di cerro. ripeto: se si trattasse di abbattere i boschi per una strada ci staremmo, ma qui si va decisamente oltre, non si capisce bene con quali fini se non l’interesse economico.

25 06 2007
indignato

Ormai è chiara la politica del comune… accaparrare più soldi possibile, fregandosene di qualunque cosa di bello abbiamo in paese. E la cosa divertente è che gli “illustri signori” del comune hanno anche tentato di fornire delle motivazioni alle loro scelte… ma credono che siamo così imbecilli?

26 06 2007
eva

nel caso il comune, come promesso nel suo programma elettorale, si fosse opposto a qualsiasi ampliamento, avrebbe perso qualsiasi diritto di porre condizioni ai costruttori sul proprio territorio?
C’è qualche speranza che la cosa venga bocciata dalla regione?

26 06 2007
IN-CAZ-ZA-TO

@eva:
Direi proprio di no e rinnovo la domanda: lo sai chi è (e di dove è) l’assessore regionale all’ambiente?

26 06 2007
Geo

@eva :
confermo la risposta di incazzato, e ti dirò di più, addirittura pare che qualche mese fà, il nostro sindaco e l’assessore regionale all’ambiente, l’Arch. Marco Pagnoncelli, BOTTANUCHESE!!!, abbiano avuto un incontro alle prime ore del giorno per discutere la questione, all’insaputa di tutti (ovviamente delle minoranze). L’assessore regionale, pare abbia dato sostegno alla questione ampliamento e che non ci sarebbero stati ostacoli per l’approvazione regionale.
Alla domanda del perchè si fosse fatto un incontro alle prime ore del giorno, la risposta è stata “che l’assessore aveva disponibilità solo a quell’ora”.
E’ pazzesco che un assessore regionale, BOTTANUCHESE!!!, sia favorevole a questo scempio, senza un minimo di rimorso e ripensamento.
Ma l’ assessore all’ecologia Spada Roberto o qualche suo familiare, sono forse propietari di aree in questi ampliamenti, come nel precedente? se così fosse, complimenti.
Si dimetta Spada e tutti i filistei!!!

26 06 2007
IN-CAZ-ZA-TIS-SI-MO

Se tutto fosse confermato la situazione sarebbe gravissima.

A questo punto le minoranze dovranno agire in via istituzionale e organizzare un pubblico dibattito, distribuire volantini, fare attacchinaggio, ecc. in modo da dire la verità ai cittadini e chiedere a gran voce le dimissioni di questa amministrazione di voltagabbana!!

26 06 2007
andrea

se aspettiamo che si muovano le minoranze stiamo freschi. al massimo faranno un volantino politico e la cosa finisce lì. l’unica via sarebbe una raccolta firme dei cittadini: male che vada la regione farà cavare i due milioni e cento ma avremo salvato i 900.000 che il comune vuole aggiungere. il punto è: in piena estate, chi si mette a fare una raccolta firme? e soprattutto, chi firma se sono tutti in vacanza?

26 06 2007
IN-CAZ-ZA-TIS-SI-MO

Lo vedi? E’ su queste cose che i furbetti puntano per metterla nel didietro a tutti quanti.

26 06 2007
Geo

@andrea
mi sembra che qualcosa le minoranze (o per lo meno una rappresentanza delle minoranze) lo stiano facendo, visto che questa mattina mi sono trovato nella casella postale “l’edizione straordinaria del gazzettino”, il problema è che non si avrebbero i numeri e poi chi attualmente ci amministra, come successo altre volte, sarebbe pronto a smentire tutto, qualora le notizie avute e da me trasferite avessero fondamento, ripeto non sarebbe la prima volta.
Ma alla fine, alla gente di Bottanuco, che ineresse scaturisce la notiza, una volta venuti a conoscenza? Non vorrei trovarmi a dar ragione ad un commento sopra, nel quale veniva messo in dubbio l’interesse della popolazione al problema cave, se non per parlarne al bar, poi ….., al contrario spero vivamente che tutti i BOTTANUCHESI alzino un tale vespaio ontro questa malsana decisione , sia dei 2.1 mln, ma sopratutto per il regalo dei 900.000 mc., anche perchè l’unico vcavatore rimasto (Cava Sabbionera – famiglia Rota Nodari) non sono sprovveduti ed hanno visto lontano, sopratutto in previsione della futura Pedemontana e contorno. Al comune danno le briciole, la michetta la mangiano loro, e purtroppo all’interno del nostro territorio hanno sempre fatto il bello ed il cattivo tempo, ma il peggio è che, chi ci amministra da anni (cambiano il nome ma la sostanza non cambia) ringraziano e levano il cappello.

26 06 2007
IN-CAZ-ZA-TIS-SI-MO

Vero è che a Bottanuco vige la monarchia assoluta, ma non stavolta non mi porrei il problema dei numeri (voti).
E’ fondamentale che la cittadinanza si renda finalmente conto di come viene amministrata la cosa pubblica e di quale grave responsabilità si sono macchiati i regnanti.

Edizione straordinaria del Gazzettino?! Dov’è?! E’ stata distribuita in tutto il paese stavolta?

I baratelliani intanto si sono mossi?

26 06 2007
Verde_Vivibile

Era ora, che si procedesse al rinnovamento dei boschi incolti e pieni di rovi.
Finalmente si vedranno prati verdi e qualche alberello ( zone vivibili ) al contrario dei boschi attuali.
Vedi le zone già cavate….
Posso concordare nell’avere piu piante, e nel far creare più piste pedonali e ciclabili anche se in terreno privato anziché una strada a monte e una a valle.

26 06 2007
@ Per arrabbiati..

Vedo che siete arrabbiati ma forse perché non avevate il terreno da vende alle cave ?
Conosco una persona che 20 anni orsono bloccava i mezzi con sbarre e lucchetti, ma quando gli hanno dato i soli per i suoi terreni (ex Agricoltore), ha tolto tutti i lucchetti.
E anche il terreno per la strada fuori paese gli ha ceduto !!!!!!

26 06 2007
Ivan-redazione

Ciao Geo,
l’edizione straordinaria del Gazzettino, così come la notizia su questo sito, ha l’unico intento di informare i cittadini su una questione delicata e sentita. Non si parteggia né per il sì né per il no. Leggendo, un cittadino potrebbe farsi convincere tanto dalle ragioni avanzate dalla maggioranza tanto da quelle della minoranza. Se «Noi Paese» o «Un comune progetto» organizzeranno delle iniziative in merito, saranno sicuramente distinte dal Gazzettino, il quale, lo ribadisco, non appartiene a nessuna minoranza.
In-caz-za-tis-si-mo: l’edizione straordinaria è in fase di distribuzione in tutto il paese (2100 copie a fronte delle 1900 famiglie del paese). Purtroppo, succede anche con i Gazzettini classici, a qualcuno non arriva per vari motivi (una cassetta postale per più famiglie, qualcuno li toglie dalle cassette altrui, alcune cassette sono poco visibili o ci sono cani sguinzagliati, ecc.). Se mi mandi, anche per e-mail, un indirizzo a cui fartelo avere te lo porto subito.
Ciao, Ivan

26 06 2007
IN-CAZ-ZA-TIS-SI-MO

@ Per arrabbiati..: mai avuti terreni di alcun genere. Se avessi un bosco me lo terrei stretto e forse ci metterei le capre a tenerlo pulito. Con la storia dell’ex agricoltore cosa vorresti dimostrare? Non tutti ragionano col portafogli, per fortuna.

Il Gazzettino recapitatemelo dal Signor Sindaco e ditegli che passo a ritirarlo direttamente da Lui

26 06 2007
andrea

spero che quella di verde_vivibile sia una battuta. per rendere vivibile l’adda non bisogna abbattere i boschi e farci delle distese di erba! si possono creare sentieri, piste ciclabili, percorsi vita, come già ci sono in altri paesi. a questo punto costruiamo dei condomini giù all’adda, andrebbero a ruba, così quei terreni vengono sfruttati meglio. ma per favore.

26 06 2007
eva

E’ molto scorretto come che la giunta sia andata in direzione opposta al programma elettorale in questo modo.

Sarebbe il caso che fornisse dettagliate e pubbliche spiegazioni, le “ragioni del si” mi sembrano insufficienti per giustificare un cambiamento cosi radicale: sono state tentate altre vie? l’incontro con l’assessore regionale non poteva essere mirato a chiedergli di bocciare la cosa, visto pure che è di qui?

26 06 2007
Anonimo

……è bellissimooooo nel 2007
qualcuno ha scoperto l’acqua calda….

…..ma il bello deve ancora avvenire……

ciaoo Jonny

26 06 2007
IN-CAZ-ZA-TIS-SI-MO

Illuminaci, Jonny: sai di qualcosa che a noialtri sfugge?

26 06 2007
Ivan-redazione

Ciao Eva,
il Sindaco ha annunciato che verrà organizzata un’assemblea pubblica, in cui l’Amministrazione, con l’aiuto dell’ingegnere del Comune che ha seguito la vicenda, spiegherà ai cittadini le ragioni del sì (che trovi già elencate in questa notizia).
Ciao, Ivan

26 06 2007
mara

credo che bisognava difendere il nostro territorio il più possibile e non dare altro terreno ai cavatori. al giardino di cerro ci vado spesso anche se ufficialmente non è comunale, quindi non penso ci saranno dei benefici per i quali vale la pena cavare altri terreni.

27 06 2007
Simone

Coplimenti,complimenti….. e pensavate che il caro Rotanodari (detto il Santone….), avesse comprato la proprietà Albani per nulla? Fermarlo?, Sono Solo utopie! Chiedetevi solo una cosa : Chi è che in realtà ci guadagna….?

27 06 2007
Anonimo

MI E’ ARRIVATO IL GAZZETTINO SULLE CAVE. PIERINO DI SICURO AVREBBE PORTATO AVANTI IL NO E DI SICURO NON AVREBBE AGGIUNTO ALTRI BOSCHI
PIUTTOSTO DI INSISTERE PER FAR RIPIANTARE COME SI DEVE NELLE ZONE DOVE C’ERA I BOSCHI FACCIAMO UN REGALO AGGIUNGENDO ALTRE ZONE

27 06 2007
Anonimo

Forse l’unico realista è Jonny cosa costava al Comune di no, scielta facile e popolare ma sicuramente non idonea alla realtà in cui viviamo.
Tutti ci lamentiamo per il traffico ma pi non vogliamo che le infrastrutture passino a casa nostra, tutti ci lamentiamo perchè non ci sono posti di lavoro ma ci opponiamo alle costrizioni di nuove fabbriche … forse è ora che evitiamo il moralismo .. acune volte progresso e natura non sono molto in accordo

27 06 2007
pippo

io vorrei dire la mia,
le cave non si fermano. e anche questo ampliamento non si ferma, e non si tratta, facciamo questa richiesta al comune, e il comune la giri ai cavatori.
1)per ogni 10mc di ghiaia asportata si impega a lasciare 1,5 mtq di fondo cava livellato a terra e seminato averde, 2)calcolando 3.000.000 di mc corrispode a se non sbaglio a 450.000 mtq di area verde, che il comune puo destinare a: creare area feste, percorso vita, prato x costinate, magari una piscina, un centro sportivo come di deve e cosi via, con gli introiti che gli entrano adagio adagio va ad acquistare altro spadio verde rimasto, per eventuali ampliamenti
vedi colonia trezzo difronte.
3) e non venitemi a dire che la zona limitrofe, non servita scomoda da arrivarci ed altro, visto e considerato che chi va in qualsiasi centro sportivo o palestra percorre mediamente dai 5 ai 10 km. e noi abbiamo tutto da 500 a 1500 mt circa
lo so che la mia è solo magari una stronzata ma puo portare a delle riflessioni.
scusate errori non sono

27 06 2007
Anonimo

ok anonimo, allora viva il progresso e aff…la natura. Poi tanto possiamo andare a vivere su marte.

27 06 2007
andrea

mi sembra che qui nessuno si stia opponendo alla pedemontana, e le fabbriche e i posti di lavoro non c’entrano niente. l’area da cavare è 100.000 volte superiore alla pedemontana. quei boschi sotto il paese devono restare dove sono stati per secoli, per garantirci quel minimo di ossigeno in una zona in cui i tumori sono in continuo aumento per l’aria irrespirabile. la capite che è una questione di salute??

27 06 2007
IN-CAZ-ZA-TO

Non farei confusione: un conto è la pedemontana, un altro è rinnegare le promesse elettorali e prendere in giro gli elettori. Già da qualche anno si sa che la pedemontana passerà da quelle parti, ancor prima della campagna elettorale: se mi avessero detto: “cittadini, siccome lì presto sorgerà un cantiere per una statale ed un ponte, vediamo di approfittare per lucrare in anticipo e anzi, vediamo se si riesce a ricavare una grande area da adibire all’uso comune”, avrei apprezzato la lungimiranza. Ma la realtà è ben diversa! Qui si parla addirittura di incontri all’alba fra compari…

D’accordo con pippo nel limitare i danni, quantomeno non aggiungere al danno la beffa di dover pagare per ripristinare il verde! Tuttavia nel rispetto delle specie autoctone (che significa: non mi piantate pini marittimi dove prima c’erano querce o gelsi). La speranza di utilizzare in futuro la zona per feste o altro non è da buttare, ma non deve essere l’alibi di un comportamento indecente.
Al riguardo devono prevedersi delle garanzie blindate: da quanti anni le cave di Suisio o di Medolago sono nello stato in cui si trovano? Vi risulta che da quelle parti sia mai stato fatto un serio intervento di recupero ambientale?

In tutto ciò il Parco Adda Nord cosa dice?
Mi vien voglia di scrivere alle Iene…

27 06 2007
andrea

ma davvero pensate di usare gli ex boschi dell’adda per farci una zona per le feste? a me sembra una bestemmia ambientale. in ogni caso, all’adda ci sono già immense distese di erba che ricoprono le zone già cavate. quindi la zona della feste potete farla lì, non c’è bisogno di abbattere altri boschi!

27 06 2007
drugo

Andrea: l’area da cavare e’ 100.000 volte superiore a quella della pedemontana e’ un dato nullo, nessuno sa ancora dove passera’ di preciso la pedemontana, se sara’ interrata oppure no, non esiste un progetto definitivo, men che meno uno esecutivo, quindi non si sa’ di preciso quale sara’ l’impatto delle pedemontana nella nostra zona. Ma se vogliamo prendere in considerazione il problema salute la pedemontana e’ molto peggio delle cave, perche’ portera’ sicuramente ad un aumento dell’inquinamento, su questo non ci piove, migliaia di veicoli non li neutralizzi con un piccolo bosco (che e’ importante mantenere, ma per altri motivi).
Inoltre la pedemontana e’ per sempre, cioe’ una volta costruita restera’ sempre li, a emettere il suo carico quotidiano di inquinanti. Le cave sono brutte ma
volendo poi si possono riconvertire (vedi il campo da golf a cornate d’adda, io avrei preferito un parco pubblico ma vabbe’….).
Quindi ribadisco che parlare di salute/ecologia per limitare le cave e’ importante, ma se poi si accetta la pedemontana e’ ridicolo.

27 06 2007
IN-CAZ-ZA-TO

A quanto ne so io il tracciato della pedemontana esiste già: non so se definitivo o esecutivo, ma esiste e prevede quanto già detto. Non mi risulta sia mai stato chiesto il parere dei cittadini…
Siamo d’accordo sul fatto che sul litorale del fiume esistano già degli spazi da adibire ad uso comune: si veda per esempio il sondaggio di gennaio 2007 in cui si proponeva di spostare l’area feste.
Tuttavia, se fatto tutto il possibile per evitare lo scempio, questo non si potrà evitare, rimane la speranza di poterci ottenere qualcosa di buono per tutti (vedasi il parco nella zona di Treviolo visibile dal ponte sul Brembo sull’asse interurbano.
Ma ripeto: la priorità resta quella di impedire l’ampliamento delle cave.

Domanda: la cappelletta di Ben Brusat, che già una volta ha rischiato il trasloco, che sorte avrà?

27 06 2007
andrea

se non esiste il progetto della pedemontana a maggior ragione mi sembra assurdo “portarsi avanti” spianando la zona.

27 06 2007
Anonimo

a chi si vuole informare….

http://www.pedemontana.com/2005/index.asp

ciaoo jonny

27 06 2007
pippo

sulla pedemontana o meglio pedegronda io ho visto un progetto o bozza tempo fa e passava fra la discarica e le ultime case di cerro partendo piu o meno dietro la filattice a scendere in trincea e poi a tunnel, (aproposito di filattice zona cascina merlo li stando a quello che hanno detto dovrebbe sorgere una stazione fs merci) uscendo sopra il depuratore e camminando sulla prima terrazza sotto cerro curvando verso nord percorrendo un tratto fino all’incirca 200 mt prima di san giorgio per poi attraversare dove dall’altra parte si vedono dei silos questo era quello di 18 mesi fa ed il tratto era in soprelevata.

27 06 2007
drugo

il sito della pedemontana parla di un tracciato di massima, ma il progetto definitivo non esiste ancora, e per la nostra zona so che esistono 2 ipotesi di tracciato, uno proposto dalla provincia (e appoggiato da alcuni comuni come filago e capriate) e un altro preferito da altri (tra cui bottanuco e cornate). Le differenze non le conosco.
Quello di cui invece esiste un progetto definitivo (ma non ancora uno esecutivo) e’ quello della linea ferroviaria (solo merci).
Quindi tra bottanuco e cornate verranno costruiti 2 ponti, uno per la ferrovia e uno per la pedemontana.

28 06 2007
andrea

direi che il tracciato preferito da bottanuco (quello che più tutelava il nostro territorio) è andato a put…ne visto che al posto dei boschi stiamo preparando il deserto del gobi.

28 06 2007
Antonio

Si possono dire le parolacce su questo sito?? No perchè non ho altre parole per commentare l’ampliamento delle cave. E’ vergognosa la presa in giro degli elettori. Qualcuno dice che dire di no alle cave, lasciando che la responsabilità se la prendesse la provincia, sarebbe stato più comodo e facile: ma dico, siete matti? E’ più facile dire di sì, dando ai cavatori un milioni di metri cubi in più da cavare, ovvero miliardi di lire, e facendo i fighi perchè “si porta a casa qualcosa dopo vent’anni” (povero Pierino: bastava che anche lui desse ai cavatori qualche milione di metro cubo in più e anche lui faceva il figo che portava a casa un praticello). E’ immensamente più difficile dire di no, opporsi alle ragioni della provincia, chiedere di ridurre i 2,1 milioni, scontrarsi con il compaesano assessore alla regione, fargli scegliere i terreni meno boschivi, chiedendo garanzie sul tracciato della pedemontana, o rinviare la scelta dei terreni da cavare a quando il tracciato della pedemontana sarà sicuro. Questo è il compito di un’amministrazione, caro sindaco! E questo era quello che doveva fare!

28 06 2007
alessandro

antonio il tuo discorso su pierino è interessante. infatti è un bene che in vent’anni non abbia portato a casa niente (eccetto i 4 milioni di euro) perchè significa che ha fatto sempre cavare il minimo indispensabile. altrimenti oggi avrebbe cavato 13 milioni di metri cubi, e non 9. sarebbe stato un successo portare a casa un prato restando fermi ai 2,1 milioni della provincia. ma aggiungendo un milione di metri cubi non vedo il successo. in sostanza diamo ai cavatori qualche miliardo in cambio di due prati che valgono un centesimo di quella cifra. a conti fatti ci guadagnano sempre i cavatori. probabilmente ci costava di meno comprare noi quei due prati e preservare i boschi esistenti.

29 06 2007
Simone

Come mai il signor Mosca ieri grande oppositore delle cave è finito ad occupare una bella “poltroncina” nel consiglio di amministrazione del Parco Adda?…..Ci vuol poco a chiudere la bocca a chi da fastidio! Ricordatevi che non è una questione di “campicelli” o di “ampliamenti di cave, è solo una questione di “SISTEMA” che funziona così! Mi dai e ti do!!

30 06 2007
NO ALLE CAVE

SE IL COMUNE HA UN MINIMO DI FORZA NEL TRATTARE CON I CAVATORI E’ PERCHE’ IN VENT’ANNI HA SEMPRE DETTO DI NO E PERCHE’ HA SEMPRE SOSTENUTO CHE LE CAVE SONO UN DANNO INCORREGGIBILE AL PAESE. IL SI’ DI OGGI DIVENTA UN PRECEDENTE PERICOLOSISSIMO PERCHE’ FA CADERE TUTTE LE TESI PASSATE, QUINDI AGLI OCCHI DELLA PROVINCIA E DELLA REGIONE SIAMO QUELLI CHE TRATTANO CON I CAVATORI E CHE CONSIDERANO LE CAVE UN DANNO MINIMO. LA PROVINCIA OGGI HA PREVISTO PER NOI “SOLO” 2,1 MILIONI DI METRI CUBI TENENDO CONTO DEI NO PASSATI. CON UN SI’ DEL GENERE IN FUTURO PREVEDERANNO PER BOTTANUCO MOLTI METRI CUBI DI PIU’. DOVENDO SCEGLIERE TRA FAR CAVARE IN UN COMUNE CHE HA SEMPRE DETTO DI NO E UNO CHE INVECE HA DETTO DI SE’ (COME BOTTANUCO) OVVIAMENTE SCEGLIERA’ IL SECONDO. IL SI’ DI OGGI E’ UN SCELTA ROVINOSA PER IL FUTURO, BEN OLTRE IL 2017.

30 06 2007
ROBESPIERRE

……. ORAMAI CI SIAMO VENDUTI ANCHE IL CULO ……….
MA CHI CAZZO CI AMMINISTRA????

3 07 2007
NO alle CAVE

Spero che la prossima area che decidono di distruggere le cave sia quella a fianco della piazza!!!
Almeno una volta per tutte l’amministrazione comunale smette di vendere il culo per 4 soldi!!! Avete rovinato la parte piu bella del nostro bruttissimo PAESE GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

3 07 2007
Fermiamoli!!

Spero che la prossima area che decidono di distruggere le cave sia quella a fianco della piazza!!!
Almeno una volta per tutte l’amministrazione comunale smette di vendere il culo per 4 soldi!!! Avete rovinato la parte piu bella del nostro bruttissimo PAESE GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

3 07 2007
Anonimo

x ivan basta dire che nn siete di nessuna parte politica……un minimo di onestà….

4 07 2007
MB

è ridicolo pensare che oggi per tagliare un albero all’adda debba uscire la forestale, se porti il cane senza guinzaglio ti multano perchè impedisci la riproduzione dei porcospini , le bici non dovrebbero passare nei sentieri perchè rovinano le piante autoctone di sparago …. soldi spesi per difendere cosa se in un attimo la pala di una ruspa è autorizzata a distrugge tutto.
Se si deve o si vuole cavare caviamo ma il ripristino delle aree deve essere , immediato per piccoli settori , pena la chiusura e soprattutto adeguato piante vere non fili d’erba e conformazione del terreno dovrà richiamare il più possibie qulle che vedeva mio nonno quando scendeva alla vite …

5 07 2007
Paolo Mandelli

Per opportuna conoscenza.
DICHIARAZIONE DI VOTO DEI CONSIGLIERI APPARTENENTI AL GRUPPO CONSIGLIARE “NOI PAESE” nella seduta del CONSIGLIO COMUNALE letta e sottoscritta dal CAPOGRUPPO NATALE MANDELLI.
Dagli anni 80 le convenzioni in ns. mani che si sono via via succedute, stabilivano, a chiare lettere, la volontà dell’Amministrazione Comunale e l’impegno dei cavatori, inizialmente ALBA CAVE S.N.C. e CAVA SABBIONERA S.P.A. successivamente CONSORZIO S. GIUSEPPE S.P.A., al recupero ambientale, a regola d’arte, delle aree interessate dell’attivita estrattiva, sulla base di progetti di riassetto delle cave, concordati con il Comune e con il Parco Adda e con la destinazione finale di tipo naturalistico .
Il tutto con sistemazione morfologica e biovegetativa oltre al masheramento, mediante essenze arboree ed arbustive, delle aree adibite agli impianti di lavorazione nella fase di attività, prima dello smantellamento definitivo.
Si stabiliva anche che, a recupero ultimato, i terreni interessati sarebbero stati classificati in boschivi.
Si legge pure che ” su richiesta del Comune, e secondo le intese ed i programmi, i cavatori si impegnano a fornire materiali, progetti, opere ed altre iniziative indirizzate alla riqualificazione complessiva del contesto territoriale ed alla fruibilità delle aree di volta in volta recuperate”.
Di tutti questi fantastici impegni, nonostante la sottoscrizione dei contratti bilaterali, gran poco in questi ultimi 20 anni è stato fatto, e la colpa è da ascrivere, senza ombra di dubbio, ad entrambi gli attori.
Successivamente, il Consiglio Comunale in data 27/5/2002 con tutti i voti favorevoli, di maggioranza e minoranza, si esprime con parere negativo al Piano Cave Provinciale 2003/12 affidando ai due Consiglieri, uno rappresentante la Maggioranza ed uno la Minoranza, unitamente all’Assessore all’Ambiente e con l’assistenza tecnica del Consulente Dr. Caldarelli, l’incarico di presentare dettagliate osservazioni al piano stesso, rafforzando ed integrando le motivazioni già contenute nella deliberazione consigliare citata.
E’ altresì affidando loro l’incarico di promuovere ogni iniziativa politico-istituzionale necessaria, affinchè la posizione dell’Amministrazione venga in primo luogo recepitata dalla Provincia, e successivamente dalla Regione Lombardia.
Viene, di conseguenza, prodotta copiosa e specifica documentazione riguardante i territori in questione, con l’ausilio di un geologo ed un naturalista, nella quale si legge del “pregio geomorfologico dell’ambito terrazzato, uno dei pochi elementi di naturalità rimasti in un territorio che faticosamente cerca di resistere alle numerose pressioni di un business imprenditoriale e che costituisce come scarpata fluvioglaciale di bottanuco un potenziale serbatoio per la conservzione e la crescita della biodiversità nell’ambito della Valle dell’Adda”.
E’ chiaro che i disagi sociali derivanti dalla presenza dell’ambito estrattivo BP5g, con le attività che si svolgono al suo interno, non sono controbilanciate da vantaggi che non siano di mero interesse economico, cosa che al nostro Gruppo poco importa.
Non siamo interessati alla proprietà di aree recuperate finalizzate ad altro, come un lago, un campetto di calcio, o un agriturismo, ma bensì al recupero di un’area verde, a prato ed a bosco, com’era nelle origini, prima dell’avvento delle cave stesse.
E i signori cavatori, ben sano che una volta finito di cavare, dovranno togliere qulsiasi recinzione ed ostacolo, lasciando ovunque la fruibilità pubblica, come d’altronde oggi accade per quasiasi bosco di proprietà in ambito demaniale.

Per tutti questi motivi,
ribadiamo la nostra linea comportamentale assunta in questi anni di amministrazione fissando dei punti fermi:

– confine esterno dell’attività estrattiva alla quota di 172 m s.l.m., in modo da poter preservare efficacemente l’ambito terrazzato di pregio geomorfologico (la cui quota di base è fissata in 175 m s.l.m.);

– riserva stimata e produzione prevista di 2.100.000 mc. scorporando dalla stessa il quantitativo già cavato;

– termine inderogabile di cessazione dell’attività estrattiva entro l’anno 2010 e non oltre, in considerazione della potenzialità degli impianti stessi valutata in 400/450.000 mc annui, con relativo smantellamento degli impianti e recupero ambientale entro l’anno 2012 .
Nella considerazione della massima protezione del nostro territorio, e nella continuità delle nostre scelte, a tutela dei cittadini di Bottanuco che ci hanno eletto ribadiamo la nostra contrarietà all’approvazione del protocollo d’intesa sottopostoci.

7 07 2007
esp

@ Paolo Mandelli
Inizio con il dire che non sono contrario alle cave, ma vorrei che prima di cavare ulteriormente si sistemasse il cavato e fosse vivibile dalla popolazione togliendo le reti e creando sentieri ciclabili e pedonabili.

Nel tuo post (se non mi sbaglio) vedo 3 temi:
 Primo – quello del comizio elettorale sulla posizione di “NOI PAESE”
 Secondo – la conformazione geologica del terreno il “pregio geomorfologico dell’ambito terrazzato, uno dei pochi elementi di naturalità rimasti in un territorio.
 Terzo – il non rispetto da parte dei cavatori dei concordati con il Comune e con il Parco Adda.
“ Di tutti questi fantastici impegni, nonostante la sottoscrizione dei contratti bilaterali, gran poco in questi ultimi 20 anni è stato fatto, e la colpa è da ascrivere, senza ombra di dubbio, ad entrambi gli attori.”

Vorrei dire che se è vero che non è stato rispettato l’accordo, il comune può rifiutare l’ampliamento fino a che l’accordo precedente sia stato soddisfatto “ e anche la stessa provincia e regione lo deve far rispettare “

Quindi ti chiedo, “capisco … ma parte l’essere eletti” cosa proponete ai cittadine per ostacolare questo..

12 07 2007
IN-CAZ-ZA-TO

Allora, a quando il dibattito pubblico col nostro primo cittadino sulla questione?

12 07 2007
andrea

secondo me non lo farà mai. se avesse visto la gente in fibrillazione allora l’avrebbe fatto per difendersi. ma siccome non gliene frega un c..zzo a nessuno lascia correre così e buonanotte. se fa un dibattito può solo farsi del male, perchè ci vanno tutti i più incazzosi e ne esce triturato.

13 07 2007
v

allargate le cave e distruggete un patrimonio culturale di bottanuco,dove molta gente fa lunghi giri per staccarsi un pò dal trafficco e dal casino del paese,per allargare le cave ma valaaaa!!!!!!!!!!

14 07 2007
osti

vi state attaccando a tutto…quando di fatto la decisione sul si o no spetta sempre alle regione e provincia…

secondo me era troppo semplice dire no e continuare come niente fosse, tanto le cave andavano avanti comunque…
la decisione presa è importante e difficile rispetto al dire no, in compenso potrebbe essere utile con dei terreni per tutto bottanuco..

15 07 2007
francesco

visto che ormai i problemi dobbiamo cercare di risolverli in maniera utile x noi del paese, il problema cave,lo risolverei con un guadagno x tutto il paese ,usando il terreno che abbiamo a disposizione , visto che i soldi in comune ci sono, la mia proposta è quella di costruire un acquaparck con piscine,scivoli,tennis,area feste,e ampi parcheggi,il tutto immerso nel tanto tanto verde. visto che sul altra sponda hanno fatto un campo da golf x i pochi che sanno giocare. noi facciamo qualcosa di utile x tutti bambini giovani e grandi e anziani, con un progetto serio penso che la regione non abbia problemi e approvi il tutto ,se pensiamo che noi facciamo almeno 50 km x andare sul bresciano ,noi possiamo avere un impianto fuori dal paese e senza dare fastidio a nessuno ,e con l’arrivo già deciso x la pedemontana sarebbe un ottimo affare x tutti che ne pensate

17 07 2007
billi

per osti…è sempre più comodo dire che le cave non si possono fermare che cercare di contenerle in alcuni limiti dettati dal comune con il buon senso della salvaguardia del territorio. e poi i campi a cosa ci serviranno ? diventeranno un prato dell’adda due ?? ma che bella prospettiva…….Osti cerca di essere meno opportunista e difendi veramente l’interesse del paese… ciao

20 07 2007
odio i xxxxxxxx

Vergogna!!!!
Dimissioni x tutto il Comune!!!

21 07 2007
odio quelli come te

per te che hai scritto sopra…vergognati tu…con quel nome li!mongol!!!

21 07 2007
Paolo Mandelli

Chiedo la gentilezza ad Ivan di togliere i commenti offensivi, diseducativi e ignoranti.
Grazie

25 09 2007
Claudio T.

Legge Regionale 16/12/2004 n°35
“Istituzione del Parco Adda Nord”

Art. 2
L’istituzione del Parco naturale dell’Adda Nord si propone le seguenti finalità:

comma A
a) tutelare la biodiversità, conservare ed incrementare le potenzialità faunistiche, floristiche, vegetazionali, geologiche, idriche, ecosistemiche e paesaggistiche dell’area

Art. 5
Allo scopo di garantire il perseguimento delle finalità della presente legge e il RISPETTO DELLE CARATTERISTICHE NATURALI E PAESISTICHE, nel parco naturale dell’Adda Nord sono vietate le attività e le opere che possono COMPROMETTERE LA SALVAGUARDIA DEL PAESAGGIO E DEGLI AMBIENTI NATURALI tutelati con particolare riguardo alla flora e alla fauna protette e ai rispettivi habitat. In particolare è vietato:

(comma C) APRIRE E SFRUTTARE CAVE, MINIERE ED EFFETTUARE ESCAVAZIONI IN ALVEO fatti salvi gli interventi di regimazione idraulica.

Siccome le cave erano già aperte, avanti tutta? bello schifo. Chi di dovere ha provato a negare permessi ai cavatori, interpellare il ministero, il wwf, la lipu, Dio e qualsiasi altro ente che centra con l’ecologia prima di prendere queste decisioni? (chiedo scusa se qualcuno si sente offeso dal richiamo religioso)

BELLO SCHIFO. e BELLO SCHIFO anche chi persegue questi interessi; non devono fischiare loro le orecchie, ma gli deve venire un incessante diarrea per mesi, così la gente potrà vedere coi suoi occhi (e col suo naso) chi sono i VERI responsabili di tutto ciò.

25 09 2007
manzonipi

Molto semplicemente. Il piano cave viene predisposto dalla provincia e inviato alla regione. L’ultimo lo stanno licenziando giusto in questi giorni. La regione stranamente (?) è portata ad ampliare addirittura le cubature proposte dalla provincia, recependo sembra solamente le richieste dei cavatori, fregandosene di osservazioni e quant’altro avanzato dai comuni. Potreste cominciare a chiedere lumi ad un vostro concittadino per capire come funziona …

25 09 2007
killer

Bisognerebbe capitare nel bel mezzo di uno di quegli incontri all’alba nel corso dei quali si prendono decisioni all’insaputa del popolino…

25 09 2007
Persiano

Cari utenti,

sapete oramai a cosa servono questi maledetti consorzi?
A sistemare gli amici, i parenti, i consiglieri comunali, i politicanti, gli ineletti, ecc. ecc.
Hanno ragione le opposizioni: facciamo tabula rasa di tutti coloro che non amano il proprio paese e conseguentemente non lo difendono. Perdiana!

27 11 2007
Gondikas

Cool!

23 12 2007
Referendum sulle cave, il Comune dice no « IL GAZZETTINO di Bottanuco e Cerro

[…] proposto era di natura consultiva, e puntava a chiedere il parere dei cittadini sull’accordo intercorso tra Comune e cavatori (3 milioni di metri cubi da cavare rispetto ai 2,1 proposti dalla Provincia -ma la cifra definitiva […]

19 05 2008
Cave: 2,5 milioni di metri cubi « Bottanuco e Cerro NEWS

[…] nel 2004. Ricorderete che il nostro Comune, in vista del nuovo Piano cave, aveva stipulato un accordo con i cavatori, in cui rendeva disponibili fino a un massimo di 3 milioni di metri cubi, in cambio di fideiussioni […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: