L’Assessore manda al macero 200 libri

27 04 2007
Nel 2007 sono stati stanziati 5.000 euro per ampliare il patrimonio librario della nostra biblioteca. Nel 2006 erano 6.500 euro. Di fronte al continuo ingresso di nuovi libri, c’è la necessità di fargli spazio, o allargando la biblioteca o eliminando i volumi di troppo. Ovviamente quest’ultima è la via ordinaria. Così, il 29 marzo scorso, l’assessore alla Cultura ha disposto il cosiddetto «scarto librario» di 200 libri. Che fine faranno? Sono destinati al macero, come si legge a chiare lettere nella delibera comunale n. 37. Per fare alcuni esempi, tra i volumi che seguiranno questa fine ci sono: «L’interpretazione dei sogni» di Freud, «Un uomo» della Fallaci, «Il compagno» di Pavese, «L’Adalgisa» di Gadda, «Gli indifferenti» di Moravia, «L’ultimo saluto di Sherlock Holmes» di Conan Doyle, «Uno, nessuno, centomila» di Pirandello, «Per chi suona la campana» di Hemingway, «Il signore degli anelli» di Tolkien, alcuni romanzi della saga di Don Camillo e di Fantozzi, capolavori di Liala, Silone, Fenoglio. Non saranno di certo in ottime condizioni, ma sono quasi sicuramente leggibili, per questo azzardiamo una proposta che sottoponiamo al parere dei nostri lettori. Domenica 29 aprile si terrà in piazza la Mostra del libro: perché non mettere questi volumi in una cesta e venderli a una cifra simbolica, come 50 centesimi? Il ricavato potrà essere devoluto a qualsiasi associazione.
Cambiamo argomento ma restiamo in tema di «nostre proposte». Il 12 novembre scorso abbiamo presentato tre iniziative dei paesi che ci circondano, auspicando che il nostro Comune potesse trarne spunto (vedi). Una di queste erano i «dissuasori di velocità» (foto), dei display che visualizzano la velocità della vettura su cui si viaggia. Il Comune sembra averci ascoltato e ha disposto l’istallazione di ben sei dissuasori per un costo totale di 30.000 euro (sono della Aesys, qui altre info). Non siamo abituati a fare commenti nelle notizie, ma qui ci sembra quasi d’obbligo: siamo felici della scelta ma sei sono davvero molti, visto che paesi come il nostro ne hanno in media un paio, posti sulle strade di maggior percorrenza (nel nostro caso sarebbero via Papa Giovanni e via Dante). Inoltre non funzionano a energia solare, come quelli più diffusi, ma a corrente, il che mette in conto anche dei costi fissi di gestione. Quello scelto dal Comune è infatti un modello sofisticato, che permette di visualizzare messaggi diversi in base alla velocità rilevata (tipo «-10 punti!»), ma anche temperatura, data, ora, o messaggi lampeggianti sempre attivi quando non transitano veicoli (tipo «Buona Pasqua»). Da ultimo, aggiungiamo un’idea interessante attuata da altri comuni (vediamo cosa ne pensate): un mini-display a fianco dei semafori, che visualizza il conto alla rovescia dell’uscita del verde o del rosso. In questo modo, il conducente non è più colto all’improvviso dal cambio di colore e può gestire meglio la guida.
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23 responses

28 04 2007
Andrea

per ora mi limito a commentare i libri: mi sembra vergognoso, sono titoli attuali che interessano a uno studente medio ma anche un adulto che vuole rileggersi qualcosa. è il minimo metterli in una cesta alla mostra del libro. e siccome non li comprerà nessuno (perchè alla mostra ci vanno solo i bambini per andare sui gofiabili) piuttosto mettiamo una cesta in biblioteca o regaliamoli. io sono interessato a tutti i volumi citati nel post.

28 04 2007
Anonimo

Bisognerebbe vedere perche’ vengono buttati: forse si tratta di volumi in condizioni pietose, sostituiti da edizioni successive…

28 04 2007
Mara

Ciao
anch’io appoggio l’iniziativa e le alternative di andrea sui libri. per il 2: se sono sostituiti da edizioni successive non importa. penso che nessuno critichi il fatto che alcuni libri vadano rimossi, ma il dove finiscono. se sono in condizioni pietose, l’importante è che siano leggibili. in biblioteca ci sono molti libri in condizioni pietose, con le pagine mancanti o scocciate o con le scritte, ma se sono leggibili vengono ancora presi in prestito.

28 04 2007
Anonimo

COME NON ESSERE D’ACCORDO SULLA PROPOSTA DELLA CESTA. CERTO CHE BUTTARLI TUTTI ALLA DISCARICA E PIU VELOCE….

28 04 2007
Giuseppe

…libri ok, i dissuasori di velocità sono una cosa che fanno molto “immagine”, ma di fatto servono a gran poco se non hanno la funzione autovelox

28 04 2007
Pippo Baudo

Mamma mia ma chi cavolo lavora in comune????

Capitolo libri: ha già detto tutto Ivan e gli altri lettori. Assurdo buttarli via, create una cesta, oppure dateli a qualche missione, metteteli nelle scuole, regalateli agli studenti, ai professori, ma non buttateli via per l’amor del cielo.

Capitolo dissuasori: speravo non ne venisse installato nemmeno uno, ora me ne troverò addirittura 6. Io appena ne vedo uno proverò a cambiar velocità tutte le volte per vedere cosa mi dirà.

Siamo in un periodo di crisi ambientale, idrica e di conseguenza anche elettrica, e si installano apparecchiature che consumano ancora elettricità quando ce ne sono a disposizione anche ad energia solare? Pazzesco.

30.000 euro delle nostre tasse buttati nel cesso.

28 04 2007
mv

Vi siete mai fermati a riflettere sul ruolo e sulla gestione della nostra biblioteca? viene utilizzata come centro prenotazioni per corsi e spettacoli, come area ricreativa per i bambini il pomeriggio, come luogo di conversazione per le mamme al mattino.. e avete mai guardato il libri che abbiamo? sono sempre più commerciali, generici e sono sempre meno quelli classici oppure i nuovi libri d’autore! avete mai provato a recarvi in biblioteca a studiare? io ci ho rinunciato! studio all’università di milano e dato che le lezioni sono intervallate da periodi di studio per gli esami, passo circa 5/6 mesi all’anno senza frequentare e sono costretta a spostarmi da bottanuco per trovare libri appropriati da consultare e avere la possibilità di stare in un’aula dove studiare con tranquillità! forse la nostra biblioteca dovrebbe essere anche utilizzabile da noi studenti universitari!

28 04 2007
Anonimo

Prima un post per che servono i dissuasori. ed altri ammenicoli…
Ora un post dove 6 son troppi consumano e costano ecc..
Viene da chiedersi se anzichè quelli “belli ” venivano scelti quelli “brutti “, che tipo di post.. sarebbe stato.

28 04 2007
Ivan-redazione

Ciao 8,
continuiamo a pensare che sei siano troppi e che a energia solare siano meglio che a corrente elettrica. Ma non sono osservazioni spocchiose e pretestuose, bensì si basano su dati di fatto (sei sono oggettivamente troppi: il conducente non deve essere «inseguito» da questi dissuasori, basta che ne trovi uno all’ingresso in paese; a corrente elettrica comportano spese fisse di gestione che potevano essere evitate). Al contrario, sarebbe stata un’osservazione spocchiosa e pretestuosa dire: «Hanno scelto i dissuasori standard, mentre sono meglio quelli che visualizzano “Buona Pasqua”». Ma non l’abbiamo fatto. E se mai, in altre occasioni, lo faremo (o l’abbiamo fatto), vi preghiamo di «bacchettarci»:)
Ciao, Ivan

28 04 2007
Anonimo

Una considerazione sul mini display
 Nella fase di verde, o attesa rosso è superfluo perché vi è il giallo che indica che il tempo sta scadendo, e comunque “spero” che nessuno si fermi per vedere quanto rimane
 Nella fase di rosso, vedere il tempo di attesa ha sicuramente un senso, dato che si è fermi.

Occorre valutare con i semafori installati la possibile realizzazione e a che costi.

28 04 2007
Luige

AN BOTA VIA SEMPER U SAC DE SOLC. Ma ol cumu le strapie!

28 04 2007
Mauro

Anche se la domanda non è inerente all’argomento, ma alla scarsità di acqua (argomento attuale).
Questa mattina passando vicino al depuratore ho visto un grande uso di acqua per il ciclo di depurazione.
Qualcuno sa se è acqua POTABILE o si usa quella del fiume???

28 04 2007
Muro

Dissuasori alimentati da ENEL o da ENERGIA SOLARE ??
Considerando che la batteria va sostituita in media ogni 3 anni, con INQUINAMENTO ambientale oltre al costo, Confrontandoli con i costi fissi di ENEL, personalmente preferisco ENEL anzichè smaltire in media due batterie all’anno.

28 04 2007
Mauro

Sempre continuando #13
Sarebbe diverso se un Ente (Comune, Scuole Biblioteca ..) installassero sui tetti pannelli solari con contatore ENEL bidirezionale.
Cioè l’energia prodotta oltre al proprio fabbisogno viene data all’ENEL, in caso che l’energia prodotta non sia sufficiente la parte mancante viene presa da ENEL.
In questo caso nessuna batteria da sostituire e minore inquinamento, ovviamente e un impianto che ha un costo ma va a beneficio dell’ambiente

28 04 2007
Anonimo

Per il numero #7

Sicuramente sarebbe bello avere una biblioteca con libri di alto livello, magari relativi alla facolta da te scelta.
Ma devi capire che non è una biblioteca universitaria.

28 04 2007
Anonimo

Io non capisco proprio come si possa pensare di buttare dei libri di Pirandello o Hemingway. La cesta e’ sicuramente un’opzione valida per i libri poco noti, gli harmony, romanzi da spiaggia, insomma roba normalmente considerata di poco valore culturale (io abitavo in un paese dove c’era uno scaffalino con la roba di scarto, in vendita a 50c o 1euro, dove mi e’ anche capitato di trovare roba cmq interessante), ma certi libri non si puo’ pensare di eliminarli da una biblioteca.
L’assessore alla cultura si dovrebbe vergognare, l’unica motivazione valida per una scelta del genere sarebbe che i libri sono stati ricomprati nuovi, o erano doppi, o erano talmente malmessi da non essere maneggiabili (ipotesi poco verosimile visto il numero di persone che vedo passare in biblioteca).
Eliminare un libro da una biblioteca (dove il libro e’ sostanzialmente di tutti)
e’ un furto ai danni di tutti.
Poi darlo al macero o venderlo a 1euro
ha importanza piu’ che altro per una questione “ecologica”, ma da un punto di vista culturale non c’e’ molta differenza,
il libro non e’ piu’ di tutti, nella migliore delle ipotesi (vendita) diventa di una persona sola, nella peggiore (macero) non e’ piu’ di nessuno.
Io davvero vorrei che l’assessore desse dei chiarimenti su questo fatto,
perche’ la cultura e operazioni di questo tipo sono concetti inconciliabili.

Quanto ai dissuasori, mi ero gia’ espresso contrariamente quando se n’era parlato qui’ qualche mese fa, figuriamoci ora che vedo che qualcuno ha preso la proposta sul serio….
il 1° aprile e’ passato da un pezzo quindi mi sa che mi tocca rassegnarmi all’idea che non e’ uno scherzo.

la prossima volta prima di fare proposte al comune pensateci due volte.

Per il conto alla rovescia:
NO
per l’amor del cielo.
Col conto alla rovescia la gente sara’ li pronta ad accelerare e partira’ nel momento stesso in cui scatta il verde.
Se dall’altra parte arriva qualcuno che passa con l’arancione al pelo vi lascio immaginare cosa succede.
Non credo che per i volumi di traffico interni al nostro comune ci sia questa esigenza di essere li pronti a fare una simulazione di partenza modello gran premio ai semafori, per carita’ ritirate subito questa idea,
e rilassatevi, almeno quando c’e’ il semaforo rosso.

e buon 25 aprile, visto che pare nessuno si ricordi che oggi e’ festa nazionale.

28 04 2007
Sara

sicuramente dei libri elencati (pirandello, moravia, fallaci, ecc) in biblioteca ci sono altre copie. escludo categoricamente che buttino questi libri senza averli sostituiti, non esiste biblioteca italiana che non abbia classici di quel livello. se hanno deciso di farli fuori è perchè avranno le pagine scocciate, ingiallite, e quindi una biblioteca che ha dei classici conciati così non fa bella figura. certo che se un giorno vado in biblioteca e chiedo uno nessuno centomila e mi dicono “non c’è, è in prestito” mi verrà da ridere. piuttosto di niente mi sarei accontentata della versione rovinata, senza copertina, ingiallita. sono più che d’accordo con il commento di mv, anch’io sono una studentessa e detesto il fatto che la nostra biblioteca sia un centro di prenotazione gite, corsi di ballo e pasta di sale!

28 04 2007
Rossano

A dire la verita’ gia’ a proposito dei costi delle strutture sportive avevo accennato alla possibilita’ di sfruttare il fotovoltaico. Ma non c’e’ stato alcun ritorno!

28 04 2007
Natale Mandelli

Da ” L’ECO DI BERGAMO di MERCOLEDI’ 25 APRILE”
Libri usati cercasi contro lo tsunami.
Un modo per liberare i libri dalla polvere degli scaffali e per non relegare la cultura in un angolo:
torna anche quest’anno ad Osio Sopra il progetto “LiberiLibri” organizzato dal CoordinamentoMilleFacce. Il progetto che prevede la raccolta di libri usati, è realizzato all’interno di Associagiovani, iniziativa messa in campo dal progetto giovani di Dalmine per coinvolgere i ragazzi dai 16 ai 24 anni nella vita della associazioni di volontariato.
Il progetto avviato nel 2003, ha come obiettivo quello di raccogliere libri di qualunque genere, per poi rivenderli nell’ambito di feste e manifestazioni. Il ricavato verrà poi devoluto ad iniziative di carattere sociale e benefico, contribuendo ad esempio, come avvenuto negli anni scorsi, a raccogliere fondi per la costruzione dell’ospedale di Tetere nelle Isole Solomone e per aiutare le vittime dello tsunami.
I libri vengono raccolti il mercoledì e giovedì dalle 21,00 alle 22,30 al Meet Point (Centro di Aggregazione Giovanile), in biblioteca negli orari d’apertura, alla Scuola dell’Infanzia di Via Montessori, negli orari di ingresso e di uscita dei bambini e nella piazzola ecologica di Via Circonvallazione Nord.

28 04 2007
Anonimo

Lo scarto è una cosa naturale per ogni biblioteca e lo si fa solamente per i libri illeggibili!se si trattassero meglio questi libri,che sono di tutti, non ce ne sarebbe bisogno.

28 04 2007
Anonimo

comunque per i libri ancora utilizzabili donati alla biblioteca o doppi ho proposto di seguire l’esempio di capriate che li ha donati al mato grosso che li vende per raccogliere fondi.

28 04 2007
Anonimo

30000euro buttati nel cesso insomma.. e poi ci lamentiamo di 1000 euro per i cani.. mah..

28 04 2007
Anonimo

Risposta all’utente #12

Per il DEPURATORE si usa acqua POTABILE.
E’ PAZZESCO sprecare acqua potabile.
Quando vi è la possibilità di usare l’acqua del fiume,
o “da un anno” l’acqua utilizzata per irrigare i campi.

Poi si chiede a noi utenti di non sprecare…

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