Dimissioni in Comune

15 04 2007

A margine del Consiglio comunale di sabato 14 aprile, l’annuncio di un consigliere ha generato una rumorosa polemica. Ulisse Baratelli, capogruppo della minoranza «Un comune progetto», ha rassegnato le dimissioni da membro della Commissione urbanistica (i membri analizzano le problematiche e prendono decisioni sugli spazi urbani, come strade e parcheggi, e poi trasmettono il tutto alla Giunta comunale). Ha motivato la decisione dicendo che «le questioni delicate arrivano già tutte preconfezionate, è già tutto deciso dall’amministrazione e non c’è modo di discutere niente. Io sono l’unico che non ha interessi personali». Riportiamo il dibattito che ne è seguito.
Roberto Albani, presidente Commissione urbanistica: «E’ logico che l’architetto arriva già con delle tavole pronte, ma sono solo delle proposte».
Baratelli: «Le questioni grosse arrivano già confezionate. In una commissione l’architetto ha letto una lettera in cui diceva “Questo è il progetto, anche l’amministrazione è d’accordo” e io cosa sono lì a fare? In una seduta abbiamo respinto all’unanimità il progetto di via Papa Giovanni e tutto è andato avanti uguale. Quando arriva una tavola è quella, non c’è nessuna base di discussione».
Sindaco: «Innanzitutto non è obbligatorio istituire la Commissione urbanistica. Se l’abbiamo fatto è per essere i più democratici possibile. Quindi la volontà di allargare la partecipazione c’è tutta».
Attilio Citrino, consigliere «Un comune progetto»: «Anche se non è obbligatoria, bisogna considerare chi non è d’accordo».
Sindaco: «Non sbagliamo i ruoli: l’architetto fornisce solo delle indicazioni, delle proposte».
Gianfranco Locatelli, vicesindaco: «Scusa Baratelli, dicevi del progetto di via Papa Giovanni che va avanti anche se respinto…».
Baratelli:
«E’ una delle cose».
Locatelli: «E allora la Commissione a cosa serve?».
Albani: «Non è stato respinto, c’erano solo delle osservazioni».
Baratelli: «E’ stato respinto all’unanimità, andiamo a vedere i verbali. Per via Papa Giovanni avevo proposto una pista ciclabile ma l’architetto l’ha bocciata dicendo che non è fattibile. Invece ho una certa esperienza e vi dico che è fattibile, visto che nel punto più stretto la carreggiata è di 8,35 metri. C’è chi preferisce mettere i fiori e chi una comodità viaria come la pista (nel progetto di riqualificazione di via Papa Giovanni sono previste infatti nuove aiuole e un percorso con alberatura ad alto fusto, ndr)».
Sergio Mariani, assessore al Bilancio: «Baratelli, prima hai detto che se l’unico in Commissione che non ha interessi personali».
Baratelli: «Sì, e lo ribadisco».
Mariani: «E’ un’affermazione pesante».
Baratelli: «C’è gente che lascia l’aula quando si vota e questo perché sono direttamente interessati (per legge chi ha interessi personali o familiari entro il quarto grado non può partecipare alla votazione, ndr). Vi faccio un altro esempio di questioni preconfezionate: il centro storico di via Madonnina. L’architetto prima parla di rilanciarlo incentivando l’artigianato, poi mette 90 parcheggi che significa intasarlo di auto visto che sono tutti sensi unici».
Albani: «Queste sono cose della Commissione, non vanno dette qui».
Baratelli: «Albani vuoi tapparmi la bocca? La Commissione è pubblica».

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14 responses

23 04 2007
Tullio

VERGOGNA e ancora vergogna!!!
Fuori dall’Amministrazione le persone con interessi particolari in Paese: geometri, architetti, impresari edili, ingegneri ecc.
Piantiamola con gli interessi di parte.
O scelgano la partecipazione nella Commissione cultura.

23 04 2007
Serse Locatelli

Tonellate di cemento nel centro del Paese: via Kennedy con cubature assurde.
Questa è la politica della Giunta.

23 04 2007
Pippo Baudo

Mi sembra che ogni tanto si scopra l’acqua calda, non ne avevamo già parlato quando ci si interrogava su come mai la costruzione dell’oratorio era casualmente finita in mano a quell’impresa edile???.

Queste notizie fanno capire quanto sia importante il servizio che offre un sito come questo (e quanto sia scomodo per il comune).

Una sola richiesta alla “commissione urbanistica”: non fate diventare Bottanuco un paese dei balocchi come Capriate. Si aggiungano si piste ciclabili, ma non si riducano le aree di transito nè si aumentino le strade a senso unico. Capriate in tal senso è responsabile di una situazione sempre più disastrosa per i poveri lavoratori che si dirigono verso l’autostrada.

23 04 2007
Andrea

a questo punto propongo di chiudere la commissione urbanistica. visto che l’unica funzione è quella di permettere ad altre persone (geometri, architetti, impresari e parenti) di mangiare la torta del comune, altrimenti ne resterebbero tagliati fuori.

23 04 2007
Killer

E come farebbe l’Amministrazione a garantire quella parvenza di democrazia di cui si vanta?

Ricordo che l’urbanistica e’ stato per oltre 20 anni il fiore all’occhiello dell’attuale Vicesindaco con delega all’urbanistica e alla viabilita’.

Sono sempre stati prioritari gli investimenti per l’abbellimento delle nostre strade (!), piuttosto che pensare a razionalizzare i servizi ai cittadini (vedasi un mio pallino: il raddoppio scuola/mensa).

23 04 2007
Vladimiro

Per quale motivo gli argomenti della commissione urbanistica, commissione pubblica, non devono essere trattati in Consiglio Comunale?
Sento puzza di bruciato.

23 04 2007
Mauri

anche secondo me le persone con il conflitto di interessi dovrebbero restare fuori. però in un paese piccolo c’è il rischio che le uniche persone competenti sul piano urbanistico e le uniche interessate a frequentare una commissione siano proprio quelle che hanno interessi privati..

23 04 2007
Anonimo

A DIMETTERSI NON DOVEVA ESSERE BARATELLI MA TUTTI GLI ALTRI, QUELI CON IL CONFLITTO DI INTERESSI

23 04 2007
Silvio

Una curiosità… Roberto Albani, presidente della commissione urbanistica, ha qualche cosa a che fare con gli Albani che gestiscono le cave all’Adda? Grazie.

23 04 2007
Anonimo

…vi spiego come funziona il nostro comune: c’è un architetto di fiducia che viene da fuori e a cui vengono affidati tutti i lavori del nostro paese. è lui che decide cosa fare perchè l’amministrazione si fida ciecamente ed è totalmente innamorata di lui (forse perchè non è all’altezza di fare appunti alle sue proposte). ovviamente questo architetto adora il nostro comune, perchè fa quello che vuole, non gli rompe le scatole nessuno, e prende un sacco di soldi. così la commissione urbanistica è totalmente inutile, se non, come ha osservato andrea al punto 4, permettere a gente che lavora nel settore di sapere i prossimi lavori comunali. baratelli ha la sacrosanta ragione nel dimettersi. dovrebbero farlo tutti, se non che gli altri hanno un motivo per stare lì, vedi punto 4…

23 04 2007
Anonimo

messaggio a tutti gli utenti: se stiamo lì a guardare gli interessi personali dovrebbe dimettersi metà consiglio comunale, altro che la commissione urbanistica. forse si salva il segretario comunale

23 04 2007
Lucio

Carissimo Utente 11 desidero segnalarti che, anche nei componenti del Consiglio Comunale c’è tanta brava gente.
Non pensare che gli onesti siano quelli rimasti a casa a guardare il televisore.

27 04 2007
Anonimo

BARATELLI A CASA?FINALMENTE!!!!CHE CI 6 VENUTO A FA!!!

27 05 2007
IL GAZZETTINO di Bottanuco e Cerro Eletti & Reietti «

[…] Ulisse Baratelli, capogruppo della minoranza «Un comune progetto», dalla commissione Urbanistica (vedi), altre dimissioni hanno funestato una commissione. Stavolta si tratta di Edoardo Giaquinto, […]

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