Perché rifiutare i dati sui rifiuti

25 03 2007

Ogni anno, una famiglia di Bottanuco porta alla discarica 123 Kg di ingombranti, 129 Kg di erba e foglie, 80 Kg di sassi e mattoni, 50 Kg di legna, 20 Kg di ferro e 6 Kg di apparecchiature elettroniche. La vostra famiglia si identifica in questi numeri? Secondo le minoranze comunali, la risposta è no. Si tratta di pesi decisamente alti per l’uso che una famiglia media può fare della discarica. Eppure sono i dati che si estrapolano dal piano finanziario RSU del 2007 (i dati invocati dai DS nel loro giornalino, per i quali hanno definito «Mastro Lindo» l’assessore all’Ambiente). Verrebbe da dire «chi se ne importa», se non fosse che proprio questi valori determinano un’ampia fetta della nostra tassa sui rifiuti. Ben il 30%. Quindi un terzo di quanto paghiamo serve a coprire i costi della discarica. La ragione di quei numeri gonfiati potrebbe essere la seguente: molti cittadini vi portano gli scarti del proprio lavoro, e questo finisce per pesare sulla famiglia media che invece ci va occasionalmente. I muratori portano i mattoni, i giardinieri le foglie, i falegnami la legna, gli elettricisti le tv, ecc. L’alternativa proposta è questa: alleggerire per tutti la tassa sui rifiuti, e comprendervi solo un tot da portare in piazzola. Chi ne porta di più paga un equo corrispettivo. E perché non eliminare totalmente il servizio discarica dalla tassa, e fare pagare solo in base a quanto si porta? Perché crescerebbe in maniera esponenziale il rischio che qualcuno, pur di risparmiare, getti i rifiuti nell’ambiente.
Il piano RSU (rifiuti solidi urbani) prevede costi e regole anche di altri servizi. Come lo spazzamento delle strade (8.100 euro), che «deve essere fatto da muro a muro, marciapiedi compresi, una volta la settimana». Poi lo spurgo dei pozzetti (8.000 euro), il diserbo delle aree verdi (2.700 euro), il servizio porta a porta per la raccolta dei rifiuti, la pulizia del mercato e dei piazzali dopo feste e manifestazioni e il pronto intervento. Totale: 319.000 euro l’anno.
Qualche mese fa, in un commento, il nostro Pippo Baudo chiedeva: «C’è modo di controllare l’effettivo smaltimento dei rifiuti “riciclabili” che noi cittadini bottanuchesi dividiamo e doniamo ogni lunedì sera alla strada?». Un dato forse potrebbe rispondere: 14.000 euro. Ovvero il valore annuo dei nostri rifiuti riciclati, cifra che incassiamo ma che di fatto va solo a limare quella dei costi.
Da ultimo, un cambio di rotta del comune. Tempo fa vi abbiamo annunciato l’installazione di due telecamere alla discarica, ma ora c’è stato un ripensamento. Questo per evitare che la gente si senta osservata e smetta di lasciare i rifiuti fuori dal cancello. Sembra una frase assurda ma è così, perché – spiega il comune – altrimenti li butterebbero nei boschi. E nei boschi i rifiuti già non mancano: tra febbraio e marzo i Cacciatori del paese hanno ripulito l’Adda, raccogliendo ben due container di spazzatura (foto).

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One response

23 04 2007
I 15 commenti lasciati sul vecchio sito

Io son sempre stato dell’idea che tutte le persone debbano essere responsabili della comunità in cui vivono, per cui credo sia giusto ci sia una tassa sui rifiuti, pagata equamente da tutta la popolazione.

Diverso e corretto è però il discorso che fate voi: “è giusto che un muratore scarichi xxx Kg. di materiale in discarica e che tutti debbano pagare per questo tipo di rifiuti?”. (anche perchè 80 Kg di sassi non saprei nemmeno dove andare a prenderli a casa mia)
Per quanto mi riguarda no.

Credo piuttosto sia giusto verificare la provenienza dei rifiuti e allo stesso tempo che si paghi una sovrattassa per quelli che voi chiamate “scarti da proprio lavoro”.

A questo proposito il comune dovrebbe controllare le società di costruzioni del paese, e far pagare loro una tassa a parte sui loro rifiuti, da considerarsi separatamente rispetto ai rifiuti prodotti nella quotidianità della vita di una persona. Non credo servano le telecamere per questo tipo di controllo, piuttosto le persone che gestiscono il sito della discarica dovrebbero avere più “poteri” di verifica.

Non ho ben capito il dato dei 14.000 euro.

Pippo Baudo
utente anonimo

#2 26 Marzo 2007 – 12:12

per quanto mi riguarda, nel mio palazzo vivono 15 famiglie e posso assicurare che nessuna di loro ha mattoni, erba, legna, ferro da portare alla discarica. escluderei anche gli imgombranti, perchè se uno compra un divano nuovo, ma anche tutto l’arredamento, quello vecchio lo porta via la ditta. quindi in discarica ci andiamo praticamente mai ed è “bello” sapere che la paghiamo per gli altri. comunque se la maggior parte della famiglie ci va poco, vuol dire che ci sono altri che portano quintali di materiale. dubito siano delle normali famiglie a produrre quintali di macerie e di erba. andrea
utente anonimo

#3 26 Marzo 2007 – 15:39

Ciao Pippo,
per fare un esempio, la nuova carta che si ottiene riciclando le nostre 337 tonnellate di carta gettata, viene venduta e noi mettiamo in tasca una piccola percentuale del ricavo. All’anno, considerando tutti i materiali, guadagniamo 14.000 euro.
Tu chiedevi se esiste un dato che testimonia l’effettivo riciclo della nostra spazzatura. L’unico è questo 14.000 euro che, se non è un bluff, garantisce che la nostra raccolta differenziata non finisce tutta in un inceneritore.
Ciao,
Ivan
Bottanuco

#4 26 Marzo 2007 – 17:16

ONORE ai cacciatori. Bottanuco è fantastico. se non altro perché appena c’è un problema saltano fuori maree di volontari / associazioni / gruppi / sezioni. Quoto la soluzione di PIPPO BAUDO. Non ha senso che le famiglie paghino i rifiuti prodotti in gran parte da certi lavoratori.
FRIES
utente anonimo

#5 26 Marzo 2007 – 17:20

ps: io alla discarica non ci vado praticamente MAI, se non per portare l’erba tagliata che volendo potrei fare una buca nel giardino e buttarla sotto. Di certo non porto comunque UN QUINTALE l’anno di erba.
FRIES
utente anonimo

#6 26 Marzo 2007 – 22:41

Fossi il Comune inaugurerei subito una bella fattoria (s’intende: comunale), con tutta quest’erba chissa quanto buon latte per tutti i cittadini!
Fill
utente anonimo

#7 26 Marzo 2007 – 22:43

Gli artigiani che usano la piazzola ecologica è ora che paghino.
Sono loro i costi maggiori che dobbiamo sopportare.
Portano cammionate di materiali, riempiono i cassoni e rompono i coglioni.
Giovanni
utente anonimo

#8 27 Marzo 2007 – 09:33

Grazie, ora ho capito. Mi pare che come dato sia veramente ridicolo, e che la cittadinanza abbia il diritto di sapere qualcosa in più relativamente al riciclo dei propri rifiuti.

Credo che su quest’argomento saremo tutti d’accordo, e credo che sia effettivamente giunta l’ora di prendere una seria iniziativa perchè tutti i cittadini paghino il giusto.

Pippo Baudo
utente anonimo

#9 27 Marzo 2007 – 11:18

Proposta.
Dato che tutte le famiglie hanno gia’ la tessera di accesso alla piazzola, tessera – gratuita – che potremmo definire “standard” oppure “basic”, oppure ancora “famiglia”, perche’ non istituire la tessera “professional” oppure “plus” oppure ancora “business” – a pagamento -, che consenta l’accesso anche a chi usa la piazzola per i propri affari (muratori, carpentieri, lattonieri, giardinieri, ecc.), in modo pero’ ben distinto dalla normale utenza?

Di certo il prezzo della tariffa dovrebbe essere opportunamente calibrato (e salato…).

Rossano
utente anonimo

#10 27 Marzo 2007 – 17:26

Non credo sia così semplice. Quello è un banale lettore magnetico. Per fare quello che dici tu serve veramente un programma di controllo dell’immondizia, qualcosa di informatizzato e quindi di costoso.

Poi come si potrebbe controllare quanto ogni utente getta in discarica? Non esistono “bilance” in grado di fare questo tipo di operazione, e onestamente mi pare si esasperi la situazione.

Il problema è che un utente proprietario di una tessera come cittadino e allo stesso tempo proprietario di una tessera come “lavoratore dipendente di una società di costruzione” (ad esempio, ma anche un giardiniere ecc. ecc.) potrebbe utilizzare cmq la prima in barba alle regole..
Per questo secondo me servono persone che facciano controlli più severi in loco, e sicuramente una nuova normativa che tassi chi produce più rifiuti.

Pippo Baudo.
utente anonimo

#11 27 Marzo 2007 – 21:19

la cosa che più mi colpisce è la marcia indietro sulle telecamere alla discarica. questo vuol dire proprio calarsi le braghe di fronte ai trasghessori e agli incivili. a questo punto mettiamo aperitivo e patatine fuori dal cancello, così anche quelli che di solito la buttano nei boschi prenderanno la buona abitudine di lasciarla fuori dal cancello. con tanti saluti ai cretini che rispettano gli orari di apertura. anzichè cercare i trasghessori, stanarli e punirli, qui si fa di tutto per assecondarli. alla faccia di noi pirla che paghiamo una ben nota e salata tassa sui rifiuti. la quale, non dimentichiamo, comprende anche la spazzatura di quelli che la buttano all’adda, cioè gente di altri paesi o immigrati che noi assecondiamo perchè la lascino fuori dal cancello. perchè anche quella (vedi come hanno fatto i cacciatori) finisce nei container della discarica e lo smaltimento lo paghiamo ancora noi. ciao Mauri
utente anonimo

#12 28 Marzo 2007 – 13:15

Sono d’accordo anche io. Se vogliamo sensibilizzare la gente alla racccolta dei rifiuti poi non si può andare incontro a quelli che li buttano nei campi o fuori dal cancello della discarica.. Mara
utente anonimo

#13 28 Marzo 2007 – 23:10

qualcuno ha mai visto pulire i marciapiedi??
utente anonimo

#14 29 Marzo 2007 – 10:06

si numero 13 cìè un giorno della settimana (mi sembra il venerdì) che un operaio passa con un soffione sui marciapiedi e poi passa la machina spazzatrice
utente anonimo

#15 30 Marzo 2007 – 23:34

LA NOSTRA TTASSA SUI RIFIUTI E’ UN FURTO A MANO ARMATA. E’ PEGGIO DEI CONDONI DI TREMONTI. PPERCHE’ PAGHIAMO UN SACCO DI SOLDI E DI QUELLI CHE BUTTANO LA SPAZZATURA NEI CAMPI NON NE VIENE PUNITO NEANCHE MEZZO, E NON SI FA NEANCHE IL MINIMO SFORZO PER IMPEDIRGLIELO
utente anonimo

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