Il primo mattone dell’oratorio

4 02 2007

Martedì 30 gennaio il Consiglio pastorale e parrocchiale di Bottanuco ha organizzato un incontro con i cittadini. Tema: il nuovo oratorio. Di fronte a 38 persone, il curato Don Fabrizio ha spiegato la linea guida che lo animerà, senza entrare nello specifico della sua futura organizzazione. «È importante precisare la finalità» ha esordito «perché alcuni oratori non molto lontani da noi, senza averla ben chiara sono andati in crisi. Il fine è questo: aiutare la crescita umana e cristiana, secondo lo stile di Gesù. L’oratorio è un luogo dove le persone apprendono i valori e uno stile divita, mettendo in pratica l’amore e la carità di cui si parla durante la messa. Ovviamente sarà aperto a tutti, con un occhio di riguardo ai bambini e ai giovani. Gli adulti che vi partecipano sono chiamati a essere testimoni di quei valori e di quello stile di vita». Uno dei presenti obietta però quest’ultima affermazione: «C’è gente che si approccia alla comunità ed è all’inizio del cammino. Parlare solo di testimoni è riduttivo e significa chiudere loro le porte». Risponde il curato: «L’oratorio è aperto anche a loro, ognuno porta quello che può». Un altro intervento porta il discorso sul concreto: «Ma nell’oratorio si potranno fare dibattiti, ad esempio, politici o sull’Islam? Se i mussulmani ci chiedono un’aula per una riunione gliela diamo?». Don Fabrizio parla di «accoglienza nello stile di Gesù» e che, per quanto riguarda i dibattiti, si vedrà nei casi specifici. Si discute poi dei questionari, quei pieghevoli verdi con delle domande sull’oratorio che molti di voi avranno ricevuto a casa. Ne sono stati distribuiti 1.000 e hanno risposto circa in 50, attorno al 5%. Le risposte date sono omogenee e ai quesiti hanno quasi tutti risposto così: La gestione coinvolgerà poche persone o l’intera comunità? L’intera comunità; Se più persone collaboreranno sarà un limite o una risorsa da sfruttare? Una risorsa da sfruttare; L’oratorio è solo il bar? No; È un luogo di crescita? Sì; A chi sarà aperto l’oratorio? A tutti. Una domanda chiedeva infine quali attività si vorrebbe vedervi organizzate. La maggior parte ritiene sufficienti quelle attuali, ma c’è chi ha proposto degli incontri culturali e di formazione, delle attività musicali e maggiore spazio alla ricreatività. Nell’ultima parte dell’incontro, si è precisato che le associazioni del paese non avranno delle aule specificamente assegnate,  ma che tutte saranno aperte a tutti; si è parlato poi di un eventuale comitato oratoriale che si occuperà della gestione, dividendo l’oratorio in settori; da ultima la questione della pulizia dell’intero edificio: il curato ha spiegato che bisognerebbe ripartire il lavoro in gruppi, poiché non si può chiedere di pulire le aule al termine di ogni riunione. (nella foto, una delle sale)

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23 04 2007
I 19 commenti lasciati sul vecchio sito

Bell’incontro: de ciocc.

Luigi
utente anonimo

#2 04 Febbraio 2007 – 19:17

La parrocchia fa’ cilecca.
E’ la prima volta!!
Partecipazione misera, gestione della serata pessima.

Fernando Lotti
utente anonimo

#3 04 Febbraio 2007 – 20:48

E’ logico che quando ci sia da lavorare scappino tutti. Ma vedrete che quando l’oratorio sarà aperto sarà pieno di gente. Di fatto è anche importante dire quali sono le finalità, quindi la serata non è stata inutile. ciao, Mara
utente anonimo

#4 05 Febbraio 2007 – 07:06

“aiutare la crescita umana e cristiana, secondo lo stile di Gesù”: queste poche parole indicano un impegno enorme.

Anche la precisazione “Gli adulti che vi partecipano sono chiamati a essere testimoni di quei valori e di quello stile di vita” mi piace.

Lavorare veramente con queste finalità non sarà facile, auguro a chi avrà l’onere di questa gestione di riuscire ad essere veramente coerente con esse.

in bocca al lupo e buon lavoro.

Eva
utente anonimo

#5 05 Febbraio 2007 – 09:12

Grandissimo il mio omonimo ieri:

“La festa di Sant’Agata non andava fatta. Domani ci saranno i funerali del poliziotto morto ma ci sarà anche la processione della statua. Invece la Bara di Raciti doveva essere in chiesa sotto la statua. Il dovere della chiesa è essere vicini ai problemi sociali. Oggi il Papa non ha detto una parola nell’Angelus, ma stava ancora parlando di Aborto e Pacs.”.

LA CHIESA E’ LONTANA DALLA REALTA’

Il vero Pippo Baudo
utente anonimo

#6 05 Febbraio 2007 – 17:25

aiutare la crescita umana e cristiana dice tutto e non dice niente. anche un corso di chitarra aiuta la crescita umana e cristiana, anche una spaghettata, anche una mostra del libro, anche un concorso di foto e dipinti dal titolo “scorci di bottanuco”. se questo è l’unico fine, le attività dell’oratorio sono potenzialmente sconfinate. l’assessore alla cultura può tranquillamente andare in ferie. andrea
utente anonimo

#7 06 Febbraio 2007 – 07:17

non sono molto d’accordo Andrea, a me sembra che sottolineando “lo stile di Gesu'” si marchi chiaramente l’impronta religiosa e necessariamente si prendano un po’ le distanze dal comune, il quale non puo’ avere impronte religiose…

Guarda, andrea, non conoscendo io personalmente ne oratorio ne comune, posso dire di parlare senza preconcetti.

Ti dico come la penso, trovo in linea di principio sbagliata e scorretta la consuetudine che ci avete spiegato in altre cartelle, vale a dire il comune finanzia e l’oratorio gestisce.

Pero’ non sempre si puo’ agire esclusivamente in base ai principi: non è male dare anche un occhio alla realtà….e la realtà di questo paese è che l’oratorio ha un fortissimo seguito. Di conseguenza trovo anche intelligente, da parte dell’ammistrazione comunale, di tanto in tanto evitare dispersione di risorse ed unirle a quelle dell’oratorio: noi che ne siamo fuori possiamo dissentire quanto vuoi, ma se questo è quello che la maggioranza della popolazione desidera, è giusto che l’amministrazione le vada incontro.

Non pensi?

Eva
utente anonimo

#8 06 Febbraio 2007 – 16:46

…Io un’aula ai mussulmani non la darei manco morti…
utente anonimo

#9 06 Febbraio 2007 – 20:25

il don fabrizio è una grande persona…..
xx93
utente anonimo

#10 06 Febbraio 2007 – 23:21

ciao eva. non c’è nessuna impronta religiosa in quella finalità, o meglio, c’è la stessa religiosità contenuta nella laicità comunale. mi spiego: la gara di foto comunale favorisce lo stare insieme delle persone, stimola i talenti delle persone, premia i volenterosi. sei d’accordo che queste tre finalità rientrano nella “crescita umana e cristiana nello stile di gesù”? tutto può rientrare. ci rientra anche uno spettacolo teatrale in dialetto che di per sè non ha nulla di religioso ma che è una delle attività in pole position dell’oratorio. tempo fa si parlava anche di proiettare dei film, ma non religiosi, proprio le commedie in uscita. quindi figurati. non c’è niente di male ma io dico: l’assessore può andare in ferie. ma io spero che il comune non si metta ancora di più in secondo piano di quanto già è. pensa ai cittadini di cerro. è giusto che il loro comune appoggi e finanzi in particolar modo l’oratorio di bottanuco? perchè io di cerro devo andare a vedere un’iniziativa comunale nell’oratorio di bottanuco? non possono farla nel mio di oratorio? andrea
utente anonimo

#11 07 Febbraio 2007 – 19:41

Da un qestionario così non penso si aspettassero un maggior riscontro visto che è fatto di domande retoriche. Se questo è il modo con cui pensano di coinvolgere la gente sono totalmente fuori strada. Secondo te è meglio essere buoni o cattivi? Se nel mondo ci fosse la pace sarebbe positivo o sarebbe un limite da superare? Siamo veramente a questi livelli.
Mauri
utente anonimo

#12 08 Febbraio 2007 – 18:13

Ciaooo…. adsl new

..mi stupite sempre di più ma
l’importate è ke qualcuno ci creda………… io no.

ciaoo JONNY
utente anonimo

#13 09 Febbraio 2007 – 10:48

Ma secondo te Andrea all’oratorio proietteranno Brokeback Mountain.. ma per piacere.. quale crescita umana può avere una persona ad andare a vedere l’albero degli zoccoli o Cenerentola.

La Chiesa non offre dialogo, offre soluzioni, le sue soluzioni, e se ti vanno bene ti accettano, altrimenti sei un eretico.

Leggevo questa settimana una bella lettera di una signora vedova, senza famiglia, che convive da 7 anni con un uomo che non risposerà perchè la chiesa ovviamente non lo permette, ma la chiesa non permette nemmeno che la loro convivenza il loro amore venga riconosciuto. Ma ti sembra una cosa normale? Ma per piacere. La Chiesa è fascista e l’oratorio ne segue i dogmi alla lettera.

Complimenti all’utente 8 per la dimostrazione di quanto appena scritto. Scommetto che vai in Chiesa tutte le domeniche..

Vivete la vostra fede e il vostro credo lontano dalla Chiesa, e allora diventerete sì persone intelligenti. Non fatevi plagiare dai loro metodi fascisti.

Pippo Baudo.
utente anonimo

#14 09 Febbraio 2007 – 13:35

ma la signora vedova è liberissima di sposarsi. basta che lo faccia in comune, nessuno glielo vieta. la chiesa dà delle regole, come qualsiasi istituzione che si rispetti. se stai al gioco, sei con loro, altrimenti vai per la tua strada. chissenefrega se la chiesa non autorizza i matrimoni delle vedove o dei gay. chi vuole lo fa lo stesso. la vedova si sposa in comune, i gay si fanno un contrattino privatistico in cui si regolano a vicenda i propri diritti e doveri. molto meglio di quella schifezzuola vuota che hanno chiamato “dico”. andrea
utente anonimo

#15 09 Febbraio 2007 – 13:46

non so proprio che rispondervi, non conosco personalmente la realtà di Bottanuco e quindi non ho elementi sufficienti… posso proporvi di provare ad essere un po’ piu’ fiduciosi ed ottimisti…la chiesa e l’oratorio – e anche l’amministrazione comunale – sono fatte di persone, che possono anche sbagliare ma non possiamo mettere in dubbio la buona fede nel provarci…magari con un approccio diverso, con toni meno “giudicanti” si puo’ ottenere un dialogo…

Guarda, se c’è una intelligenza alla base c’è anche disponibilità ad ascoltare punti di vista diversi ed eventualmente a fare autocritica, ma se – da entrambe le parti – c’è solo chiusura nelle proprie posizioni , allora beh…..

Eva

p.s. comunque lo “stile di Gesu'” è bello tosto, non certo l’ideale per raccogliere facile consenso e partecipazione.

utente anonimo

#16 09 Febbraio 2007 – 14:12

forse lo stile di Gesù originario. ma lo stile di Gesù della chiesa di oggi è moooooooolto più zuccheroso. non pensare che nell’oratorio non ci sarà il riscaldamento nè l’acqua calda e ci si metterà là ad accogliere i senzatetto o a leggere le scritture, il che sarebbe lo stile di Gesù in senso stretto. sarà invece un centro polivalente per teatri, feste di capodanno e corsi vari. il che è ottimo per noi cittadini, chiariamo. andrea
utente anonimo

#17 09 Febbraio 2007 – 16:01

Andrea, ma sei io sono profondamente cristiano, credente, amo Gesù, e sono Gay, o lesbica, o vedovo, non posso risposarmi solo perchè la Chiesa me lo vieta? E in più vuole anche vietare ciò che non le compete, ovvero i Pacs, una legge per tutelare le persone, tutte le persone, e non solo i cristiani.

A me sembra assurdo, sembra veramente assurdo. Ripeto, la Chiesa è un’istituzione fascista, la fede in Cristo è l’unica cosa che dovrebbe alimentare queste persone, e non le stupide frasi di un Papa retrogrado come il pastore tedesco.

Eva, io non credo più nell’intelligenza di queste persone, non ci credo più da tempo. La maggior parte della gente che frequenta l’oratorio è razzista, offensiva nei confronti del prossimo, e odia tutto ciò che è non è bianco, sono sempre pronti a parlare alle spalle delle persone, pugnalandole appena ne hanno l’occasione. La gente che governa oggi è così, salta da un banco all’altro per far felici tutti. Io la loro buona fede la metto in dubbio, e vedo in primis i loro interessi personali, come sottolinea Andrea, interessi di sapere che la domenica possono andare a poggiare il loro culo sopra una sedia all’oratorio a vedersi Cenerentola.

La diversità è ricchezza, non qualcosa da combattere.

Pippo Baudo
utente anonimo

#18 09 Febbraio 2007 – 18:13

la chiesa ti vieta il matrimonio in chiesa. un vedovo o gay o lesbica profondamente cristiani possono “sposarsi” altrove e farlo nel segno della fede. andrea
utente anonimo

#19 12 Febbraio 2007 – 10:57

Certo nel segno della fede.. però in Chiesa no eh! assurdo.

Diceva ieri sera Vladimir Luxuria, che ad una vedova di Nassirya è stato vietato l’accesso al vittoriale per poter salutare suo marito, solo perchè non sposati ma conviventi.

La chiesa rifletta su queste cose e permetta a tutti di avere uguali diritti, anche se non si vuole sposare.

Pippo Baudo.
utente anonimo

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