Un «panettone» agli studenti

26 12 2006

Ecco tre notizie in breve:
1) Per quanto riguarda le borse di studio, ne sono state assegnate 8 delle 18 messe a disposizione. A beneficiare di 300 euro sono stati 7 studenti iscritti a una classe delle Superiori, mentre uno studente universitario ha ottenuto 400 euro. La spesa complessiva è quindi di 2.500 euro e i 3.500 avanzati (lo stanziamento era infatti di 6.000 euro) sono rimasti nelle casse comunali. Non è una novità di quest’anno, visto che da tempo circa la metà delle borse di studio non vengono attribuite. In Consiglio comunale, le due minoranze hanno proposto di rivedere i parametri per l’assegnazione, visto che gli attuali sembrano premiare le casse del comune piuttosto che gli studenti.
2) Attraverso una delibera, la Giunta comunale ha stanziato la cifra di 810 euro per l’acquisto – si legge – «di confezioni e panettoni per scambio di auguri».
3) Anche quest’anno il cenone di San Silvestro viene organizzato dalla Parrocchia. Si svolgerà nella Scuola materna di Bottanuco (per l’ultima volta, visto che l’anno prossimo sarà disponibile il nuovo oratorio) e oltre alla cena prevede l’esibizione del gruppo 60 Mania. La quota di partecipazione è di 35 euro per gli adulti, di 20 euro per i ragazzi dalla terza elementare alla terza media ed è gratis per i più piccoli.

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23 04 2007
I 40 commenti lasciati sul vecchio sito

ma il regolamento delle borse di studio è deciso dalla commissione cultura, e la commissione cultura è composta da tutte le parti politiche, e se non ricordo male..
utente anonimo

#2 27 Dicembre 2006 – 00:01

utente 1, finisci il commento. vuoi dire che l’assessore alla cultura e la sua maggioranza hanno dovuto approvare il regolamento sulle borse di studio contro la loro volontà? non porta la loro firma quel regolamento? andrea
utente anonimo

#3 27 Dicembre 2006 – 00:39

significa che non è l’assessore ad approvare il regolamento, ma le commisioni comunali, che sono composte da membri derivanti da tutte le fazioni “politiche” del comune (l’assessore non può decidere niente senza la maggioranza +1 delle commissioni, nemmeno di fare un concerto di natale in piazza o di sovvenzionare un gruppo del paese), e riguardo alle borse di studio c’è stata unanimità nell’approvare quel regolamento e quei modi di distribuzione delle borse stesse, e chi lo ha approvato erano anche le due minoranze, quindi quando si pubblica una notizia, bisognerebbe raccontarla in modo completo 😉

Leila
utente anonimo

#4 27 Dicembre 2006 – 01:17

allora le due minoranze sono rincoglionite. i consiglieri tirano da una parte e i loro membri della commissione dall’altra (o magari erano assenti il giorno della votazione). oppure le minoranze hanno cambiato rotta dopo aver visto l’assegnazione delle borse di quest’anno. mah, in ogni caso questo non assolve l’assessore e la sua maggioranza, per quanto mi riguarda. andrea
utente anonimo

#5 27 Dicembre 2006 – 11:36

Facendo un rapido conto con 810 euro si comprano 162 panettoni Maina
utente anonimo

#6 27 Dicembre 2006 – 15:09

hai sbagliato…….160 panettoni e una mazza da baseball da infilarti nel sederino…
utente anonimo

#7 27 Dicembre 2006 – 20:47

ma che razza di gente c’è in comune?? come si permette l’utente comunale 6 di rispondere così a un cittadino (il 5) che fa una considerazione nuda e cruda? Mauri
utente anonimo

#8 28 Dicembre 2006 – 15:49

per le borse di studio penso bisogni fare una scelta: o premiare anche i più ricchi o premiare i più poveri anche se un po’ asinelli. io sono a sostegno della seconda via. ciao, mara
utente anonimo

#9 28 Dicembre 2006 – 21:24

sono borse di studio al merito, quindi il fattore economico è secondo in scala (anche perchè ci sono già molte altre borse di studio, e facilitazioni per chi ha veramente bisogno in senso “economico”), le borse al merito premiano esattamente il “merito” dello studente (questo il motivo per cui sono richieste votazioni relativamente “alte”
utente anonimo

#10 29 Dicembre 2006 – 18:08

Qualcuno di voi può farmi capire con quale algoritmo si possono prevedere all’inizio dell’anno le borse di studio che saranno assegnate?
utente anonimo

#11 29 Dicembre 2006 – 21:38

a quanto pare non è il primo anno che ne vengono assegnate la metà. basta abbassare il limite di reddito richiesto. se poi si presentano in 1000 a richiederle le si assegnano, a parità di voto, a chi ha il reddito più basso. non mi sembra ci voglia un genio per capire questo. ma evidentemente è troppo difficile per le eccelsi menti comunali. andrea
utente anonimo

#12 30 Dicembre 2006 – 11:59

andrea è già così; l’unica differenza è che nell’ultimo anno è stata alzata la soglia del reddito. Chi l’avrà proposta..
Leila
utente anonimo

#13 30 Dicembre 2006 – 12:31

L’ASSESSORE ALLA CULTURA E’ TALMENTE CARINA CHE GLI SI PERDONA QUALSIASI COSA
utente anonimo

#14 31 Dicembre 2006 – 13:51

Mauri, non ho capito una cosa del tuo commento – anche se giustissimo e lo condivido e lo sottoscrivo – come fai a sapere che l’utente 6 è “gente del comune”? Cosa intendi per “gente del comune”?

Sarà anche carinissima l’assessore alla cultura ma trovo sbagliato non assegnare tutte le borse di studio. Ecchecavolo se non si investe nei giovani…se non ci sono sufficienti meritevoli si aumenta la borsa per gli altri no?
Sono d’accordo con mara, privilegiare i meno abbienti e niente ai benestanti anche se bravissimi, non serve dare acqua al mare.
E preferibilmente agevolare famiglie di lavoratori dipendenti…
eva
utente anonimo

#15 01 Gennaio 2007 – 12:39

ma chi crea i sondaggi li crea con la testa??

che diamine significa ” Era meglio l’attuale area: meglio le feste dell’anfiteatro” ?? la domanda è DOVE è meglio farle, che diamine centra “meglio le feste dell’anfiteatro”? al limite la risposta doveva essere “è meglio lasciarle nell’attuale area feste”.. mah…
utente anonimo

#16 01 Gennaio 2007 – 15:33

Caro utente 15,
chi sceglie la risposta “Era meglio l’attuale area feste” sottintende che in quell’area preferisce le feste piuttosto che l’anfiteatro. La seconda parte della risposta, “Meglio le feste dell’anfiteatro”, è quindi una diretta implicazione della prima. Credo che le due affermazioni vadano a braccetto.
Ciao, Ivan
Bottanuco

#17 01 Gennaio 2007 – 20:43

per Eva: il numero 6 non può essere il commento di un cittadino. perchè a nessun cittadino può dare fastidio la considerazione del commento 5 (il comune ha speso un milione e seicentomilalire in panettoni ovvero circa 160) tanto da arrivare a uno squallido e vigliacco insulto. al 99% l’ha scritto “gente del comune” nel senso di persone che lavorano in comunee o che sono legate al comune da legami di parentela o amicizia..
ciao Mauri
utente anonimo

#18 06 Gennaio 2007 – 22:54

PRECISO:

partecipo da qualche anno al Consiglio Comunale di Bottanuco e da ben tre anni propongo che il denaro messo a disposizione per le borse di studio sia interamente “investito” sui nostri bravi e meritevoli giovani studenti e non venga dirottato successivamente, come annualmente accade perchè mancante di richieste, ad altri capitoli. Come: aprendo le maglie del concorso!! Ed intendo, trattandosi di parametri limitati, non abbassando la media dei voti, ma alzando il reddito della famiglia del partecipante, in quanto le borse di studio istituite dalla Provincia e dalla Regione già tengono conto quasi esclusivamente dei bassi redditi dei partecipanti. Inutile duplicare!
Nonostante ciò la Maggioranza Comunale imperterrita e con la scusante di una Commissione Cultura “pluripartecipata” annualmente storna una buona fetta del fondo interessato.

Natale Mandelli
utente anonimo

#19 07 Gennaio 2007 – 11:53

Signor Natale Mandelli.. quando dice: “Nonostante ciò la Maggioranza Comunale imperterrita e con la scusante di una Commissione Cultura “pluripartecipata” annualmente storna una buona fetta del fondo interessato” … oltre che aver scritto una ….. non ha fatto.

Le commissioni sono fatte apposta per discutere e decidere su determinati argomenti; se la decisione che i SUOI membri della commissione hanno preso (e per la quale han votato, senza opporsi in nessun modo e senza fare osservazioni a riguardo) non le sta bene, li prenda in disparte e li metta in riga, è facile parlare a vanvera ai quattro venti accusando “la maggioranza”; scrivere un commento di quel genere mostra la volontà di parlare al vento e di fare il finto portatore di libertà.

Le cose non le stanno bene? il prossimo anno, in sede di discussione del regolamento, faccia presente la sua posizione ai suoi membri di commissione, visto che tutti erano daccordo all’unanimità.

Se non le sta bene il fatto che esistano commissioni, scriva al Capo dello stato ed al parlamento dicendogli che non le trova democratiche, sono sicuro che riscuoterà gran successo.
utente anonimo

#20 08 Gennaio 2007 – 02:32

mi sa che l’utente 19 ha dimenticato di firmarsi. ma lo sappiamo tutti che è l’assessore alla cultura. non si dimentichi la prossima volta!:) mi piace comunque constatare il dialogo che c’è nel nostro comune se l’assessore e il consigliere dibattono su un sito internet e l’assessore fa l’anonimo…. andrea
utente anonimo

#21 08 Gennaio 2007 – 07:13

non sono d’accordo col sig. Mandelli circa l’abbassamento del reddito, darei di piu’ a chi a un reddito basso…e poi la diversità delle scuole la mettete in conto? Non ditemi che equiparate una ragioneria ad un classico…..
eva
utente anonimo

#22 08 Gennaio 2007 – 23:11

Egregio Signor o che dir si voglia Signora 19
gradirei Lei portasse rispetto ad una persona che da anni “lavora” , e tengo a precisare senza alcun tornaconto, per il Paese di Bottanuco e per i suoi cittadini, intervenendo sempre e senza peli sulla lingua in ogni Consiglio Comunale.
Con altre persone, abbiamo creato, in prospettiva delle elezioni Comunali un Gruppo di giovani e meno giovani che si impegna con grande dedizione nelle varie attività richieste dal Regolamento Comunale, fra le quali la citata “Commissione Cultura”.
Con grande democrazia, come corretto sia, partecipiamo scegliendo secondo coscienza ed esperienza, confrontandoci con i colleghi partecipanti, per il bene comune.
Trattandosi di commissioni consultive, ripeto consultive, spetta poi all’Assessore che la presiede “tirare le somme”.
Come rappresentante comunale ho l’onere di intervenire, nelle Sedi opportune, tutte le volte che la mia esperienza può portare qualche beneficio alla causa comune.
Un’ ultima richiesta, chiunque volesse rispondemi o chiedermi precisazioni non si celi dietro un nikname.
Cordialità Natale Mandelli
utente anonimo

#23 09 Gennaio 2007 – 13:35

Egregio Sig. Mandelli, se questo è il suo vero nome e cognome è stata comunque una sua scelta usarli, ma poiché questo forum permette l’anonimato, non mi pare corretto da parte sua porre condizioni diverse a chi desidera intervenire e farle domande.

Comunque, dal discorso fatto tra lei e l’utente 19, NON HO CAPITO UN TUBO…non trovo corrispondenza tra le osservazioni di uno e le risposte dell’altro…

qualcuno mi chiarisce, please :-)? Magari in linguaggio meno politico e stizzito?
grazie
eva

utente anonimo

#24 09 Gennaio 2007 – 14:15

eva ti spiego io.
partiamo dal presupposto che da anni c’è un regolamento sulle borse di studio che in media assegna metà delle borse e le altre restano in comune.
le minoranze (tra cui il consigliere natale mandelli) dicono che l’assessore alla cultura dovrebbe cambiare il regolamento per assegnare tutte le borse di studio.
l’utente 19 (l’assessore alla cultura o un suo stretto delegato) dice che nella commissione cultura, in cui si discute di tale regolamento e che è composta dall’assessore e dai membri scelti da maggioranze e minoranze, hanno tutti approvato il regolamento all’unanimità, senza critiche, tra cui i membri delle due minoranze.
il mio parere: l’assessore alla cultura giustamente evidenzia l’incoerenza delle minoranze ma lei resta responsabile del regolamento. perchè è lei che l’ha proposto ed è lei e la sua maggioranza che l’hanno approvata. non può scaricare la colpa sui membri delle minoranze come sta cercando di fare. andrea
utente anonimo

#25 09 Gennaio 2007 – 21:01

ok grazie andrea.
allora dico la mia!
evidentemente il sig. mandelli la pensa diversamente da alcuni altri membri della sua parte politica, e secondo me ha ragione, anche se non condivido l’alzare il limite del reddito (ripeto: non serve dare acqua al mare)

Ma poichè è sbagliato partire con preconcetti…sarebbe interessante sapere in cosa vegono convogliati questi soldi che avanzano…magari l’idea alternativa è convincente..

eva
utente anonimo

#26 09 Gennaio 2007 – 21:31

Cara Eva.Mi presento. Votazione annuale conclusiva: 8,91.
non merito di ricevere una borsa di studio tanto quanto uno studente dalla media assai più bassa ma rientrante nei parametri??

C.M.
utente anonimo

#27 10 Gennaio 2007 – 00:00

Cara Eva,
i soldi delle borse di studio non assegnate non vengono investiti in un progetto alternativo. Restano semplicemente nelle casse comunali.
Detto questo, vorrei inserirmi anch’io nel dibattito, a titolo personale. Per mettere d’accordo te e C.M. si potrebbe aprire l’accesso alle borse di studio a tutti gli studenti del paese, ma poi stabilire la cifra corrisposta proporzionalmente al reddito della famiglia. Ad esempio: uno studente altoborghese con la media del 9 non verrebbe escluso dalle borse ma riceverebbe una somma (ipotizzo) di 100 euro. Un suo collega economicamente svantaggiato e con la media dell’8 otterrebbe (ipotizzo ancora) 250 euro. E così via. In questo modo non verrebbe più stabilito a priori il numero di borse da assegnare (18 di cui 6 da 400 euro e 12 da 300 euro) ma un tetto massimo di spesa (6.000 euro, a cui si potrebbero aggiungere gli 11.800 euro attualmente elargiti agli iscritti alla prima superiore senza criterio di reddito né di merito, inglobando anche questi nelle borse di studio considerando il voto dell’esame di terza media (essendo la prima superiore una scuola dell’obbligo, il contributo non è più nemmeno un incentivo alle iscrizioni)). Creata una griglia di proporzionalità tra reddito, merito e cifra erogata, verrebbero assegnate tante borse fino al raggiungimento della somma messa a disposizione dal comune. Quindi senza nessun disavanzo. Anche i più abbienti vedrebbero premiato (e incentivato) il proprio sforzo scolastico, e ai meno fortunati (a cui pensano già le borse regionali e provinciali) non verrebbe tolto nulla, anzi. I ricchi e poco studiosi che oggi percepiscono 200 euro per il semplice passaggio alla prima superiore, vedrebbero girata la propria somma a favore dei più studiosi e meno ricchi. Che ne dite?
Ciao,
Ivan
Bottanuco

#28 10 Gennaio 2007 – 07:07

C.M. probabilmente te la meriti, non lo metto in discussione, il punto è se ne hai bisogno!

Ok come dice Ivan, pero’ inviterei chi IN COSCIENZA non ne ha bisogno veramente per continuare a studiare a rinunciarci spontaneamente e prendere solo…un premio simbolico!

Ok la mia è una utopia, pero’ dare fiducia a volte è la strada giusta coi ragazzi…eppoi siete- anzi siamo – un paese di cattolici cosi’ ferventi e praticanti!

Ah, dimenticavo, e a proposito della tiplogia di scuola?

eva
utente anonimo

#29 10 Gennaio 2007 – 10:28

l’idea di ivan mi piace. deve essere un bilanciamento equo tra reddito e merito senza escludere nessuno.
ed è uno scandalo che vengano dati 200 euro ai figli asini dei miliardari. andrea
utente anonimo

#30 11 Gennaio 2007 – 19:37

La mia intenzione non è quella d’esser polemica. Odio il voler avere ragione a tutti i costi e lo scontrarsi verbalmente. Tuttavia ritengo di avere il diritto di difendere e far valere la mia posizione.
La tua domanda : tipologia d’istituto?
V anno L I C E O L I N G U I S T I C O statale G. Falcone.
Inoltre: non credere che io sia diligente e che m’impegni con l’obiettivo di prendere una borsa di studio. Sarei folle e assolutamente ingnorante. Mi permetto di dirlo. Se studio è per una cultura mia personale.
Se però si chiama Borsa di Studio una certa iniziativa, mi sembra giusto che questa venga assegnata per merito. Vi sono gia innumerevoli altre dispense di denaro create appositamente per chi economicamente ha difficoltà. E’ tutta questione di coerenza.
Ringrazio Ivan per il suo tentativo utile e concreto. Proposta da considerare.

C.M.
utente anonimo

#31 11 Gennaio 2007 – 21:01

CM: Per chi ha studiato al Falcone bonus di 500 Euro…ho fatto anch’io quella scuola e so cosa vuol dire…!!!

Scherzi a parte, concordo con te.
Ma anche l’idea di Ivan mi sembra abbastanza buona
utente anonimo

#32 11 Gennaio 2007 – 21:42

Ho seguito il dibattito in questione e personalmente ritengo
che la borsa di studio sia da valutare in un ottica diversa:

Occorre sopratutto ricordare che La funzione originale per cui nacque
il concetto di ” borsa di studio” è di tipo sociale, infatti Le borse
di studio hanno l’obiettivo di contribuire ai costi di mantenimento che debbono
essere sostenuti per studiare e sono di differente importo in relazione
alla condizione di ciascun studente.

Questo è uno tra i principi fondamentali della nostra società
come lo è di ogni società civile e democratica
ove lo studio è un diritto acquisito per tutti (ricchi e/o poveri.)

Si potrebbe però tener conto di una premiazione (totalmente indipendente
dal concetto di borsa di studio) per coloro i quali , indipendentemente
dal reddito procapite, siano sufficentemente meritevoli.
un premio in denaro (o altro) a riconoscimento del proprio impegno
didattico sulla base di una media ben precisa.

Questo darebbe modo di tener conto sia dei bisogni necessari allo
studio sia il riconoscimento per i più “meritevoli” .

Sottolineo infine che A volte è meglio mediare cercando una possibile
soluzione che “condannare a priori”

Attilio Citrino
wilcoyotes

#33 12 Gennaio 2007 – 07:06

CM, non ho chiesto a te la tipologia della scuola, CHIEDEVO in senso generale se ne veniva tenuto conto in sede di assegnazione.

Detto questo quoto in pieno il Sig. Citrino e comunque permettetemi di SOGNARE nelle nuove generazioni di studenti una maturità e senso di solidarietà tale da fare maturare in loro la decisione spontanea di RINUNCIARE A SOLDI di cui NON hanno bisogno in favore di chi ne ha piu’ bisogno.
Cosi’, semplicemente in base ad un esame di coscienza. Come forse insegnerebbero….all’oratorio?

Eva
utente anonimo

#34 12 Gennaio 2007 – 10:20

all’oratorio??
ma oggi all’oratorio si insegna ad autogestire le aule, ad avere l’imbarazzo della scelta tra quale aula scegliere, a desiderare l’oratorio più bello degli altri, a dire che il lusso è buona cosa, che se qualcuno ti offre un lingotto d’oro per sistemare l’oratorio lo devi accettare per forza e sforzarti a farlo ancora più bello, che i soldi per se stessi non sono mai abbastanza, meglio metterli da parte che col tempo diventano quattro miliardi.
tse, solidarietà, coscienza, rinuncia: siamo nel 2006!!
utente anonimo

#35 12 Gennaio 2007 – 20:03

mi fa sorridere di gusto leggere certi commenti così esasperati e senza senso. Non penso c’entri nulla far riferimento all’oratorio, nè tantomeno ad affermazioni quali “siamo religiosi e praticanti!”.
E chi stabilisce che sia giusto rinunciare ad una somma di denaro meritata in nome di un qualcosa che Lei chiama solidarietà???
la solidarietà è ben altra cosa.
e mi permetto di dire che magari è proprio Lei la/il primo morbosamente attaccato ai soldi.

C.M. o Adamo se Lei preferisce

utente anonimo

#36 12 Gennaio 2007 – 21:12

utente 35, si possono esprimere opinioni senza offendere, e io NON HO MAI OFFESO NESSUNO.

Io non stabilisco certo cosa sia giusto in senso assoluto, esprimo quello che sembra piu’ GIUSTO a me.
E sono libera di farlo e di controbattere le motivazioni che non condivido NEL RISPETTO delle opinioni altrui.

Sarei morbosamente attacatta ai solidi :-)?

Eva.

utente anonimo

#37 13 Gennaio 2007 – 16:02

Cara Eva
non ai solidi come asserisci, ma forse ai “liquidi” sì!!!

Antonio
utente anonimo

#38 15 Gennaio 2007 – 17:24

Begli interventi.

Quoto Eva sulla necessità e volontà di mantenere l’anonimato in un paese come il nostro, dove la libertà di parola è un optional.

Pippo Baudo

p.s. l’assessore alla cultura l’è ù cess 😀 – senza offesa sia chiaro. Poi cultura dopo assessore credo sia fin troppo accessorio in questo caso. 😀
utente anonimo

#39 08 Febbraio 2007 – 21:19

si chiama borsa di studio perchè deve essere data in base al merito..per i 5 anni di superiori ho sempre avuto la media dell’8.5 e sono uscita con 96 alla maturità…ma non ho mai visto un euro dal comune…eppure non navigo nell’oro come certa gente che l’ha presa..!!!e visto che sono avanzati i soldi avrebbero potuto darli anche a chi non rientrava nei parametri di reddito ma rientrava nei parametri di MERITO.
tenendo conto anche che gli altri comuni la danno GIUSTAMENTE solo in base al merito e non al reddito!!!!e cosa vuol dire che bisogna tener conto del tipo di scuola??vuoi insinuare che un 96 di un istituto tecnico vale meno di un 96 di un “liceo”? il voto me lo sono meritata quanto una liceale…
utente anonimo

#40 09 Febbraio 2007 – 13:48

non è questione di “insinuare” è un dato di fatto, non tutte le scuole sono ugualmente impegnative.

Questo senza togliere nulla al tuo 96

Eva
utente anonimo

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