Studiare? Costa più di mezzo miliardo

2 10 2006

Il comune ha approvato il Piano per il Diritto allo Studio 2006-2007, ovvero l’insieme delle spese che comportano le cinque scuole di Bottanuco (due materne, due elementari, e le medie). Il costo totale è di 293.191 euro, circa 11 mila euro in più rispetto allo scorso anno, che comprende queste voci: A) Il contributo alle scuole materne parrocchiali di Bottanuco (118 iscritti) e di Cerro (53), è di 169.411 euro che include 580 euro per ogni iscritto (30 euro in più rispetto alla precedente convenzione dove era di 550 euro), 55.000 euro per l’assistenza ai disabili e un extra di 12.000 riconosciuto alla sola materna di Bottanuco; B) 25.664 euro alle elementari di Bottanuco (189 iscritti) e 28.539 a quelle di Cerro (77 iscritti, la cifra è in proporzione più alta di quella di Bottanuco perché a Cerro vi sono più Assistenti educatori per i bambini con difficoltà ed è inoltre previsto lo Spazio Compiti); C) 31.212 euro alle scuole medie (161 iscritti). Nel Piano è prevista anche una nuova gestione delle scuole: gli istituti non si organizzeranno più da sé, ma sarà il comune a provvedere alle loro richieste, compreso il rifornimento di materiale di facile consumo (come la carta per le fotocopie). Per quanto riguarda lo Spazio Compiti di cui abbiamo accennato, si tratta di un doposcuola in cui gli alunni vengono aiutati nei compiti da studenti universitari. Il servizio, frutto di un accordo tra comune e parrocchie, era nato per gli alunni delle due elementari ma quello di Bottanuco è stato soppresso per scarsi risultati mentre prosegue quello di Cerro (il costo è di 2.468 euro). Da quest’anno parte anche lo Spazio Compiti per le medie: si svolgerà un pomeriggio alla settimana o in biblioteca o in oratorio, costerà 6.000 euro ma verrà anche chiesto un contributo alle famiglie (per “valorizzare la proposta e stimolare la frequenza”) e saranno le parrocchie a scegliere gli studenti universitari che aiuteranno gli alunni. Infine, anche quest’anno è previsto il contributo di 200 euro a tutti gli iscritti alla prima superiore (sono 59 quindi il totale è di 11.800 euro).

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23 04 2007
I 24 commenti lasciati sul vecchio sito

ah, sono i preti ad assumere gli studenti universitari per lo spazio compiti. quando si occuperanno anche di reclutare gli impiegati dell’anagrafe e dell’ufficio tecnico? andrea
utente anonimo

#2 04 Ottobre 2006 – 00:08

Di fronte a queste cifre mi vien da ridere quando si parla di diritto allo studio. Al cittadino non si dice apertamente “dammi 100 euro per far andare a scuola tuo figlio”. Semplicemente gli si fanno pagare la tasse comunali e da lì saltano fuori i cento euro. E le tasse comunali le pagano tutti, non solo quelli che hanno i figli che vanno a scuola. Mauri
utente anonimo

#3 04 Ottobre 2006 – 00:25

BRAVO MAURI IL TUO DISCORSO NON VALE UN FICO SECCO………SEMBRA UN RAGIONAMENTO INTERISTA….
utente anonimo

#4 04 Ottobre 2006 – 09:17

Per il commento numero 3….Chi sei Luciano Moggi…? Prisco è morto, Facchetti pure, Fallaci anche ed io non mi sento tanto bene… CIPOLLINO
utente anonimo

#5 04 Ottobre 2006 – 14:22

Dicevo semplicemente che sarebbe più giusto chiedere i soldi per la scuola alle famiglie con i figli che vanno a scuola. E non a tutti i cittadini sottoforma di tasse comunali. Mauri
utente anonimo

#6 04 Ottobre 2006 – 16:17

Cristo santo ma che discorso è?
Basta pensare al proprio orticello e siamo tutti felici?
Un paese civile contribuisce alle spese di formazioni dei propri giovani di tutta la comunità e di tutta l’Italia.
Ma hai almeno presente cosa significherebbe far pagare solo ai genitori con figli le tasse scolastiche? Sarebbe tracollo economico per queste famiglie e per tutto il mondo scolastico.
Il problema è che se tutti pagassero le tasse non ci sarebbero di questi problemi o aumenti, mentre la realtà è che a Bottanuco come in tutto il resto dell’Italia, i lavoratori autonomi e gli imprenditori le tasse non le pagano mai o le fregano.
utente anonimo

#7 04 Ottobre 2006 – 17:12

Scusa facciamo un esempio: l’asilo. Il comune dà 580 euro per bambino e i genitori pagano poi un tot al mese. Io trovo più giusto che il comune dia la metà di quei soldi e contestualmente si raddoppi il tot pagato dai genitori, salvi casi di famiglie con reddito inferiore a un limite per cui, come ovvio, entrerebbe in gioco un fondo di sostegno. Mauri
utente anonimo

#8 04 Ottobre 2006 – 17:27

ciaooo…..
sarebbe bello sapere su che base danno 580 euro x 171 bambini della scuola materna e 200 euro x i restanti 427 scuola elementari e medie + i 59 superiori…….
…bella democrazia…..

ciaoo JONNY
utente anonimo

#9 04 Ottobre 2006 – 23:54

ehi cipolla o testa pelata di cipollino ke 6 cerca di ragionare ogni tanto oppure non hai abbastanza materia grigia nel tuo cervellino!!!!!????
utente anonimo

#10 05 Ottobre 2006 – 09:19

purtroppo…quando quella volta mi hanno fatto il lavaggio del cervello…la mia materia grigia si è slavata…e dunque si è sbiadita..è diventata bianca…CIPOLLINO
utente anonimo

#11 05 Ottobre 2006 – 12:47

il valore di una scuola non si misura sui contributi erogati, sul numero di iscritti, su chi debba sostenerla o meno.

la scuola è un valore per tutti, primo perchè tutti l’hanno frequentata, secondo perchè lo stimolo culturale nasce da essa e non dovrebbe avere mai fine.

è anzi chi non ha figli da mandare a scuola che dovrebbe fermarsi un attimo in più a ragionare su cosa fa, lui stesso, per contribuire a rendere migliore e vivace questa società.

che importa chi sceglierà gli universitari?!
quanti ragazzi vedere in oratorio e quanti ne vedete in comune? cerchiamo di apprezzare il fine anzichè criticare sempre, e solo, il mezzo.

un’idea può essere comunque buona anche se non realizzata al meglio.
ciò non toglie che chi si sente bravo ad insegnare e bacchettare, si dia da fare. il suo aiuto sarà certo ben gradito più sul campo, che tra le pagine di un sito web.

se siamo tutti impegnati a sopravvivere quotidianamente, tutti obbligati a guardare avanti e nessuno che può fermarsi o tornare indietro.

se riusciamo a rendere piacevole o simpatico questo viaggio, se non addirittura coinvolgente e interessante,

è solo tutto di guadagnato.
per tutti.

– l’insolito –
utente anonimo

#12 05 Ottobre 2006 – 18:46

x l’insolito,
come che importa chi sceglierà gli universitari? hai ragione, ai fini del servizio non conta molto: per i bambini magari uno vale l’altro. ma per gli universitari che vogliono prendervi parte conta eccome. se li scelgono i preti finiranno indubbiamente per scegliere i ragazzi dell’oratorio. se c’è qualche bravo ragazzo disponibile che non frequenta chiesa e oratorio viene tagliato fuori, come se fosse una sua colpa non frequentare quegli ambienti. se invece fosse stato compito del comune sceglierli sarebbe stato (si spera) più imparziale. oltretutto con gli universitari scelti dall’oratorio di bottanuco è nato lo spazio compiti per le elementari che è stato chiuso perchè non dava risultati. questo per dire come l’oratorio abbia scelto gli universitari. andrea
utente anonimo

#13 05 Ottobre 2006 – 23:19

tutti a cagare…….
utente anonimo

#14 05 Ottobre 2006 – 23:57

ho poca esperienza in effetti.
poca di politica e ancor meno di oratorio. ne ho molta di accademica invece.

e sollevo un dubbio?
sei davvero certo che ci sia davvero un metodo imparziale?!

anche l’oratorio, sceglie le persone che ha.

-l’insolito-
utente anonimo

#15 06 Ottobre 2006 – 14:14

di certo se gli universitari li scegliesse il comune sarebbe una possibilità più aperta a tutti. se sono interessato preferisco andare in comune o in biblioteca piuttosto che a bussare alla casa del parroco. se però si vuole scegliere gli universitari nella cerchia dei filo-parrocchiani basta dirlo. ma permettetemi di dire che è iniquo. andrea
utente anonimo

#16 06 Ottobre 2006 – 16:20

Nel frattempo alla faccia delle telecamere oggi c’è stato un tentato scippo in via Roma da parte di due nord-africani su un motocross.

Non si può più nemmeno star sicuri a Bottanuco? Ma che cazzo fanno le forze dell’ordine?
utente anonimo

#17 06 Ottobre 2006 – 21:31

gli scippatori colpiscono dove sanno che c’è poca sorveglianza. se arrivano a colpire in una via centrale come via roma siamo a cavallo. i vigili io li vedo sorvegliare solo di sera, di giorno fanno le loro commissioni. Mauri
utente anonimo

#18 07 Ottobre 2006 – 00:16

bravo mauri……sorvegliaci tu allora..
e complimenti x i termini ke escono dalle vostre boccacce………..brutti maleducati!
saluti dalla 41enne..
utente anonimo

#19 07 Ottobre 2006 – 01:37

sorvegliare non è sempre facile. e gli sceriffi? beh è dai tempi del far west che lasciano il tempo che trovano.
mi spiace x il bersaglio dello scippo. ma questi fenomeni possono capitare ovunque e noi ne saremo sempre meno immuni nel futuro.

prendiamone atto e contromisure ora prima che sia troppo tardi.

x quanto riguarda gli universitari… beh erano i comunisti a mangiare i bambini, non i preti. al max un universitario si becca un paio di assoluzioni, il prete un paio di bestemmie e amici come prima.

guardiamo il fine, non il mezzo

– l’insolito –
utente anonimo

#20 07 Ottobre 2006 – 14:19

non è perchè uno studente universitario debba avere paura dei preti. ma dico che questo servizio rappresenta un’opportunità interessante per gli universitari che voglio guadagnare qualcosa, e sarebbe giusto che il comune lanciasse un mini-bando pubblicizzato aperto a tutti, e non che il prete vada privatamente a contattare i suoi amichetti di oratorio. tu hai mai sentito: “cercasi studenti universitari per doposcuola?” io no. andrea
utente anonimo

#21 07 Ottobre 2006 – 17:21

è sempre la solita storia chi nn fa parte del gruppo è tagliato fuori..sarebbe ora che Bottanuco si rendesse un pò più indipendente dalla parrocchia…
utente anonimo

#22 07 Ottobre 2006 – 17:29

Sono d’accordo con andrea che sarebbe più equo proporre un bando comunale anzichè affidare la scelta al parroco in modo da offrire a tutti gli interessati un’oppotunità a meno che venga specificato che per questo servizio sono graditi solo studenti che frequentano la parrocchia….il che non sarebbe giusto perchè non si deve guardare quanto uno va in chiesa o conosce il parroco per stabilire se è in grado di aiutare dei ragazzi delle medie!
utente anonimo

#23 07 Ottobre 2006 – 17:58

mi unisco al coro. se uno non va in chiesa e non frequenta l’oratorio non è un essere immondo da escludere dalla vita civile del paese. anche perchè magari va in chiesa in un altro paese.
ciao mara
utente anonimo

#24 07 Ottobre 2006 – 18:11

secondo me sarebbe ora di separare la vita civile da quella della parrocchia perchè una persona deve o no essere libera di credere, praticare e frequentare ciò che vuole?nn è questo che si predica da decenni?
utente anonimo

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