In due mesi tre addi alla nostra storia

7 05 2006

Giovedì 4 maggio è stato abbattuto un muro risalente al 1400 (foto sotto) in via San Giorgio, considerata la via più antica di Bottanuco. Si tratta solo dell’ultimo danno irreversibile alla storia del nostro paese. A febbraio di quest’anno, è stato distrutto a scalpellate lo stemma dell’antica famiglia Colleoni, affrescato nel 1700 sopra un porticato in via Finazzi (foto sopra) a testimonianza del dominio sul nostro comune del celebre condottiero Bartolomeo Colleoni. Tra gli abbattimenti più clamorosi, ricordiamo anche il castello dei Suardi, distrutto a Cerro nel 1984. A questo vanno aggiunti gli incidenti, come quello che lo scorso 5 aprile ha portato a demolire la Cappella votiva del Cassinone, risalente al 1800.

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3 responses

23 04 2007
I 41 commenti lasciati sul vecchio sito

Ecco confermato quello che dicevo a proposito della cappella votiva.
Un ulteriore, fenomenale esempio di ignoranza.
E stavolta non c’e’ niente di religioso.
Andiamo avanti cosi’.
Bravi.
utente anonimo

#2 08 Maggio 2006 – 09:59

Ma si sa, meglio un condominio di 10 piani che un muro del quattrocento. volete mettere quanta ici portano 30 nuove famiglie? Andrea
utente anonimo

#3 08 Maggio 2006 – 19:16

Complimenti all’amministrazione comunale! La prossima volta perchè non abbattere la Chiesa Parrocchiale e costruire un bel centro commerciale scoppiettante di luci e scempio dell’arte? Di certo guadagneremmo più soldi, se è questa la logica con cui si amministra il paese qui a Bottanuco. Non ho parole! Silvio
utente anonimo

#4 08 Maggio 2006 – 20:55

VERGOGNOSO. MA UNO CHE HA SUL PROPRIO PORTICATO LO STEMMA DEL COLLEONI DOVREBBE ESSERNE ORGOGLIOSO! POTEVA SISTEMARE IL MURO INTORNO MA LASCIARE LO STEMMA. IN OGNI CASO, PRIMA DI DISTRUGGERLO DOVEVA CHIEDERE AL COMUNE PERCHE’ FA PARTE DEL PATRIMONIO ARTISTICO COMUNALE. E IL COMUNE L’HA AUTORIZZATO A DISTRUGGERLO? SE SI LE ALTERNATIVE SONO 2: A) HANNO PRESO DEI SOLDI B) SONO DEGLI INCOMPETENTI AL CUBO. FRANCESCO ALDE
utente anonimo

#5 09 Maggio 2006 – 22:29

ehi bigolo al quadrato, prima di sparlare documentati e DOCUMENTATEVI presso l’ufficio tecnico di ogni argomento che scrivete, fatemi un favore, le menzogne su ciò che raccontate lasciatele ai MOGGI, JUVENTUS e compagnia bella..
saluti da chi si sbatte x il concreto non da chi si “sbatte” x le cagate!!!
utente anonimo

#6 09 Maggio 2006 – 22:30

oh oh, abbiamo toccato qualche nervo scoperto di “chi si sbatte per il concreto”…
Ieri sono passato a fare un giro sui luoghi del delitto e vi assicuro che il concreto e’ li’ da vedere…
Credo proprio che l’onere della prova stavolta sia a carico dell’Amministrazione
utente anonimo

#7 09 Maggio 2006 – 22:32

caro 5, dicci quello che sai tu, non fare il misterioso. voglio proprio sapere con quali fandonie si può giustificare l’abbattimento di un muro del quattrocento (immagino che poi faranno finta di ricostruirlo da qualche parte, come se fosse la stessa cosa), e dello stemma del colleoni. siamo tutti grandi e vaccinati, alle “scuse” inventate per l’occasione non ci crediamo. andrea
utente anonimo

#8 09 Maggio 2006 – 23:36

CIAO, IO SAREI IL BIGOLO AL QUADRATO. SONO PASSATO PERSONALMENTE IN VIA FINAZZI E IN VIA SAN GIORGIO E EFFETTIVAMENTE MANCA LO STEMMA DEI COLLEONI E IL MURO. DI QUALI MENZOGNE PARLI? NON ESISTE ALCUNA GIUSTIFICAZIONE A QUELLO CHE E’ STATO FATTO, SE NON, APPUNTO, L’INTERESSE ECONOMICO PER NUOVE COSTRUZIONI EDILI. FRANCESCO ALDE
utente anonimo

#9 10 Maggio 2006 – 09:53

Ecco, lamentatevi di questi scempi scandalosi e non di un’albero tagliato o di qualche scritta che la pioggia laverà via in un paio di settimane.

Questi sono fatti gravissimi, e dovrebbero esser resi noti realmente alla provincia e alle belle arti.

Vergogna al comune per l’ennesima volta, e vergogna a chi non ha rispetto per la storia del paese.

utente anonimo

#10 10 Maggio 2006 – 10:12

ALLORA W LA VERGOGNA…….
utente anonimo

#11 10 Maggio 2006 – 10:20

Il vero scandalo e’ che chi dovrebbe tutelare il bene comune e’ ostaggio di illustri costruttori edili….

A chi non ha sponsor e deve ristrutturarsi la cascina, invece, si moltiplicano i costi perche’ e’ costretto a tenere in piedi quanto piu’ possibile, sotto minaccia di sanzioni qualora dovesse crollare anche il piu’ pericolante dei muri.

Il classico atteggiamento del “forte con i deboli e debole con i forti”.
utente anonimo

#12 10 Maggio 2006 – 11:15

Trovo tutto ciò molto triste. Il muro, va bè, è un muro, aveva 600 anni ma uno non è che dice “Andiamo a Bottanuco a vedere un muro”. Invece lo stemma del Colleoni è un elemento storico di grande prestigio per il comune, immagino che le scolaresche che studiano il condottiero sarebbero state felici di vedere una traccia così importante nel nostro paese. Proprio per questo andava restaurato, se proprio tolto da lì e poi messo da qualche parte, magari su una parete in una stanza del comune. Invece non è mai stato valorizzato, anzi, all’occasione giusta, quatti quatti, l’hanno demolito. Mi auguro vivamente che non accadano più episodi simili. Anche perchè tra il muro, la cappella, lo stemma, ci è rimasto davvero poco.
Pensavoate

#13 10 Maggio 2006 – 15:03

in via trieste c’è un’altro stemma simile da restaurare e salvaguardare..speriamo che venga fatto in tempo.!
v.tar.
utente anonimo

#14 10 Maggio 2006 – 21:21

Senza parole. Ma le belle arti sanno dell’esistenza del nostro paese? Mara
utente anonimo

#15 11 Maggio 2006 – 08:50

Pretendo coerenza: se a proposito della cappella votiva accuso un utente di ignoranza mi censurano tutti perche’, a loro dire, insulto.

Qui si usa l’espressione “bigolo al quadrato” e nessuno dice niente!?!?!?!
utente anonimo

#16 11 Maggio 2006 – 10:29

chi usa l’espressione “bigolo al quadrato” deve essere piuttosto nervoso… sarà che è coinvolto in questo giro menefreghista di abbattimenti storici. comunque vedo che il francesco a cui è stato rivolto non se l’è presa. Ciao, Andrea
utente anonimo

#17 11 Maggio 2006 – 19:14

ABBATTIMENTI STORICI!!!
BELLE ARTI!!!
PATRIMONIO ARTISTICO COMUNALE!!!
MA STIAMO PARLANDO DI UN MURO O DELLA CAPPELLA SISTINA?
QUI LA GENTE STA FACENDO UN PO DI CONFUSIONE.
CERCHIAMO TUTTI DI DARE UNA GIUSTA DIMENSIONE AI FATTI

Miao
utente anonimo

#18 11 Maggio 2006 – 21:17

Tranquilli, quella di miao è una battuta. non fa ridere però ha fatto del suo meglio. mara
utente anonimo

#19 12 Maggio 2006 – 00:04

Caro miao,
come dovresti sapere si comincia da poco per arrivare a tanto. E poi la maggior parte delle persone non si lamenta soltanto per il muro in sè, ma perchè questi episodi sono la dimostrazione di un completo menefreghismo per tutto ciò che non porta soldi nelle casse comunali (vedi ad esempio gli episodi della serie “Il comune e le cave”). Evidentemente sono riusciti a metterti dei bei paraocchi. Silvio
utente anonimo

#20 12 Maggio 2006 – 08:42

Miao dovrebbe dedicarsi al cabaret; devo dedurre che lui/lei ha soltanto dei Van Gogh alle pareti?

Sembrera’ banale, ma se avessimo una Cappella Sistina ci chiameremmo Roma, mentre siamo solo Bottanuco.

Dobbiamo tener caro quel poco che abbiamo.

utente anonimo

#21 12 Maggio 2006 – 20:06

La mia non era affatto una battuta Mara, anche perchè per quelle sono uno specialista.
Condivido totalmente quello che dici #20 sia sul fatto che dovrei fare cabaret sia sul fatto che dobbiamo tenerci stretto quello che abbiamo.
MA I MURI SONO SEMPRE MURI…
Infine, caro Silvio, per quanto riguarda la mia vista ci vedo benissimo! Così bene da poterti dire che non ho mai VISTO un comune che “campa” ad aria o a belle parole.Se si tratta quindi di dover sacrificare qualche muro pericolante e malconcio non vedo dove sia il problema.
…in effetti l’unico muro che non sacrificherei è la Grande Muraglia…per ovvi motivi di tempistiche nell’abbattimento 🙂

Miao

(l’ultima si che era una battuta, Mara)
utente anonimo

#22 12 Maggio 2006 – 23:29

hai una strana idea dell’ente comune. un comune campa facendo costruire case a più non posso? che orrore di considerazione! quando saranno terminati i terreni edificabili (molti comuni dell’isola sono saturi, a bottanuco manca poco) i comuni falliranno? hai detto un’assurdità, prendine atto. a costruire case ci guadagnano soprattutto le imprese edili più che il comune. certo, ci sono casi di comuni che hanno legami molto stretti con le imprese edili… e poi sacrificare un muro del 400 per fare cosa, un condominio? ma è folle! vuoi dire che se non si abbatteva quel muro il terreno lì dietro sarebbe stato inutilizzabile? non ci crede nessuno! è che se il muro è del 400 o se è del 2005 per loro è la stessa cosa, se è da buttar già si butta già. lo stesso si è fatto per lo stemma del colleoni. hai detto che un muro è sempre un muro, anche se del 400. e lo stemma del colleoni? anche lo stemma del colleoni è sempre uno stemma del colleoni?
una richiesta: visto che sei uno specialista in battute (lo dici tu stesso) fammi una bella battuta, che faccia ridere però… mara
utente anonimo

#23 13 Maggio 2006 – 00:25

chissà di chi è l’impresa che costruirà la casa..
utente anonimo

#24 13 Maggio 2006 – 02:00

ehi, calma….me lo sono portato via io lo stemma del colleoni, avevo una facciata vuota, ora si che s’intona con il michelangelo che offre la casa di fronte alla mia……
tanti saluti al miao…..
comunque tutti questi discorsi sono una cattedrale di risate!!!! è dai tempi dell’asilo che non entravo a far parte di un linguaggio senza senso….fortunatamente abbiamo passato il 2000 e questo è il nostro futuro? complimenti ai dottorati della scrittura……….
utente anonimo

#25 13 Maggio 2006 – 03:26

Voglio ribadire solamente un concetto che però mi sembra di primissima importanza: attenzione a non estendere il concetto di arte e patrimonio culturale a qualsiasi cosa solo perchè appartenente a secoli remoti! Esistono molte altre manifestazioni di arte in forme differenti che non vengono considerate da nessuno. Questo è uno sbaglio.
Così facendo si finisce per costruire un castello di inutili o fuori luogo considerazioni per un MURO!
L’arte è manifestazione di bellezza e di cultura, non solo di storia.

Miao
utente anonimo

#26 13 Maggio 2006 – 11:21

va bene, a te di un muro del quattrocento non frega niente, preferisce un muro di cemento armato, sei libero di pensare come vuoi. ma perchè non parli mai dello stemma del colleoni? di quello cosa ne dici? anche quello andava demolito? mara
utente anonimo

#27 13 Maggio 2006 – 12:01

Non parlo mai dello stemma del Colleoni perchè per quello, mi sembra ovvio che distruggerlo è stato un grave gesto di ignoranza.
Non credevo ci fosse il bisogno di sottolinearlo.

Miao
utente anonimo

#28 13 Maggio 2006 – 17:46

per mara
DIRE CHE “a costruire case ci guadagnano soprattutto le imprese edili più che il comune” DI PRIMO IMPATTO DI POTRI DIRE CHE è VERO… PERO SE POI CI PENSO E GUARDO TUTTO CIO’ CHE CE’ OLTRE ALL’ATTO DI COMPRA VENDITA SI PUO NOTARE CHE
1 IL COMUNE RICEVE DIRETTAMENTE DAL COSTRUTTORE DEGLI ONERI PER LA COSTRUZIONE DEI PALAZZI CHE POSSONO ESSERE PAGATI IN DENARO OPPURE COSTRUENDO, COME AD ESEMPIO IN QUESTO CASO, DEI PARCHEGGI SU TERRENO DI PROPRIETA DEL COSTRUTTORE ( LOGICAMENTE A SUE SPESE).
2 PIU COSTRUISCONO PIU’ GENTE ARRIVA, QUINDI PIU ARRIVA GENTE PIU € ENTRANO NELLE CASSE COMUNALI GRAZIE ALL ICI
ROCCO B.
utente anonimo

#29 13 Maggio 2006 – 17:57

CMQ è SEMPRE LA SOLITA STORIA QUANDO AD INTERVENIRE è UN ENTE PUBBLICO O UN ENTE PARROCCHIALE/SOCIALE (COME AD ESEMPIO LA COSTRUZIONE DELL’ORATORIO) LA “BELLE ARTI” è INTERVENUTA PER PRESERVARE PARTE DELL’EDIFICIO. MA NOI PENSIAMO A COSA SAREBBE ACCADUTO SE L’ORATORIO SAREBBE STATO ACQUISTATO DA UN PRIVATO… BEH LA RISPOSTA è AVREBBE RASO AL SUOLO TUTTO QUANTO!!!!!!! POICHE’ LE BELLE ARTI NON SAREBBE MAI INTERVENUTA.
QUESTA E’ MANCANZA DI UN SISTEMA INFORMATIVO EFFICENTE OPPURE “LA BELLE ARTI” SE NE FREGA PER NON INCAPPARE IN ITER GIURIDIGI TROPPO COSTOSI PER AMBEDUE LE PARTI E SI ACCONTENTA DI NON SO QUALCHE FAVORE???
utente anonimo

#30 14 Maggio 2006 – 12:57

per il 28: più costruiscono e più arrivano soldi nelle casse del comune per l’ici. ok, ma qui si parla di interessi privati. chi è in comune (non solo nel nostro) pensa prima alle proprie tasche e poi a quelle del comune. far costruire serve a far aumentare gli abitanti: a bottanuco abbiamo superato i 5 mila e così sono aumentati gli stipendi degli amministratori. ma ora costruire per avere qualche abitante in più a loro non interessa. gli interessa solo se hanno qualche inciucio con le ditte edili… e così non si fanno scrupoli di fronte a certi elementi storici. mara
utente anonimo

#31 15 Maggio 2006 – 17:43

cara mara, dato che sei cosi’ informata su quello che fa chi è in comune, vuol dire che ne fai parte anche tu…
utente anonimo

#32 15 Maggio 2006 – 21:11

putroppo no. magari! se non avessi i figli piccoli. un lavoro in paese, si fanno due stupidate e qualsiasi cosa succede è sempre colpa degli altri, lo stipendio è ben nutrito, c’è il bar fuori dal comune dove si va in qualsiasi momento, sono tutti amici-parenti che si coprono a vicenda, si hanno i buoni per far la spesa al gigante, a natale arrivano cesti da tutte le parti… se hai notizie di un concorso fammi sapere! mara
utente anonimo

#33 07 Giugno 2006 – 09:19

Non sara’ stata una costruzione da salvaguardare, ma segnalo comunque un nuovo abbattimento in via Madonnina… e presto vedremo sorgere un nuovo residence in via Trento.
Grandi lavori nel centro storico di Bottanuco!
utente anonimo

#34 07 Giugno 2006 – 10:42

Finalmente si inizia a recuperare il centro storico…e speriamo che dia po’ di vita al paese
un’anziano di 57 anni
utente anonimo

#35 07 Giugno 2006 – 11:09

Sono d’accordo, ma bisogna saper recuperare con criterio.
Mi sembra che nel caso dell’ex convento di via Trento, nell’abbattimento di via S. Giorgio e nella distruzione dell’affresco di via Finazzi non ci sia stato alcun criterio.
utente anonimo

#36 07 Giugno 2006 – 15:02

recuperare il centro storico non vuol dire abbattere gli elementi storici! significa invece integrarli con le nuove architetture. Ovvero rifare un muro ma lasciando una parte di quello antico, ovvero intonacare un muro ma lasciando lo stemma del colleoni. radere al suolo il vecchio per costruire il nuovo non è certo “recuperare” il centro storico! andrea
utente anonimo

#37 19 Giugno 2006 – 15:33

Discutendo dello stemma del Colleoni ho sentito dire che “il Comune non poteva farci niente, dato che non c’erano vincoli di tutela…”. Ebbene si puo’ ben dimostrare che invece il Comune poteva e anzi doveva agire per l’interesse di tutti, tutelando quell’affresco.
Infatti, a pagina 55 del volume “Bottanuco e Cerro”, edito dall’Amministrazione Comunale nel 2003, se ne parla come di un vanto per il paese, per la storia che rappresenta.

Pretendo che tutti i volumi di quell’opera siano ristampati a spese del responsabile dell’Ufficio Tecnico e che a pagina 55 ci sia un ben visibile appunto:”ANCHE QUESTO DISTRUTTO PER INCURIA DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI”.

utente anonimo

#38 19 Giugno 2006 – 22:42

I “vincoli di tutela” si creano. Non bisogna aspettare che si abbattano le cose per poi dire “Ah ma non c’era il vincolo”. Si creano prima. Per il comune non ci sono scuse. Mauri
utente anonimo

#39 02 Luglio 2006 – 18:05

questo sito è fatto da persone critiche, inparase a confrontarvi con dibattiti forse nelle prossime votazioni vi eleggeranno , però non in questo nodo perchè mi fate….. ANGELO
utente anonimo

#40 02 Luglio 2006 – 22:40

? ma chi vuole farsi eleggere? non penso che dietro a ogni critica ci sia qualcuno che voglia farsi eleggere…… Mara
utente anonimo

#41 04 Luglio 2006 – 12:02

Angelo..ma quali dibattiti ? dove sono i dibattiti proposti dal comune?
Ps neppure io voglio farmi eleggere non per questo non posso dire la mia e poi al voto deciderò a chi dare la mia fiducia.
ciao bossi
utente anonimo

13 02 2008
Laurentios

Nice…

13 10 2008
Si salva per un pelo lo stemma del 700 « Bottanuco e Cerro NEWS

[…] salva per un pelo lo stemma del 700 13 10 2008 di Ivan Nel febbraio del 2006 è stato distrutto a scalpellate uno stemma settecentesto del Colleoni, affrescato sopra un porticato in via Finazzi. La stessa sorte stava toccando all’altro […]

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