Bye Bye cooperativa «Crisalide»

26 03 2006

Nella notte tra il 21 e il 22 marzo, sono stati derubati i locali sotto la biblioteca. Porte sfondate, armadi sfasciati e un piccolo bottino tecnologico (come Playstation e stereo). In quegli spazi si svolgono infatti le attività della «Crisalide», la cooperativa di Luzzana (Bg) che il comune finanzia per organizzare 3 momenti di aggregazione giovanile: il Carpe Medie, il Carpe Diem, lo Spazio Compiti, condotti dagli educatori e animatori Alessandro Borgogno, Fabio Erba e Roberto Pagnoncelli. 1) Il Carpe Medie è frequentato da circa 10-15 ragazzi, anche stranieri, tra gli 11 e i 13 anni che si divertono con tv, radio, pallone, preparazione di merende. 2) Il Carpe Diem viene frequentato da circa 20 ragazzi tra i 15 e i 21 anni che giocano e chiacchierano coordinati dagli animatori. 3) Lo Spazio Compiti consiste infine in 2 ore settimanali di aiuto nello studio a cui prendono parte circa 10 studenti. – Il mandato della Cooperativa Crisalide scade a giugno 2006 dopodichè si sta pensando di proporre gli stessi servizi ma non più tramite cooperativa bensì potenziando le risorse interne al paese. Si ringrazia Alessandro Borgogno

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23 04 2007
I 36 commenti lasciati sul vecchio sito

Un saluto,

Anne ^_^
DustAndBones

#2 27 Marzo 2006 – 10:44

Ciao Anne,
per dovere di cronaca, hanno rubato anche al bar san giorgio, al gruppo in volo, e il pizzaiolo del pizza e vai è stato menato da un extracomunitario. Andrea
utente anonimo

#3 27 Marzo 2006 – 19:51

certo che rubano. in quei carpe cosi si formano le combriccole di extracomunitari. dopo la gente di bottanuco ovviamente non ci manda più i propri figli. e dopo ci vanno a rubare. chi va a rubare sotto la biblioteca sa che c’è qualcosa da rubare e quindi sa che lì ci sono i carpe cosi con stereo ecc. mara
utente anonimo

#4 27 Marzo 2006 – 23:11

Oddio..

A. gli spazi del Carpe Medie e Carpe Diem nascono come possibilità di integrazione civile per i vostri figli, i figli degli immigrati, e, per quello che mi riguarda, anche i figli degli extraterrestri. Vi assicuro che se dobbiano andare a vedere i fenomeni di bullismo, c’è più da preoccuparsi dei “propri figli” che non degli extracomunitari (in genere uno, due al massimo per ogni incontro)

B. I ladri non erano di sicuro conoscitori del luogo, perchè al Carpe non c’è assolutamente niente da rubare: una vecchissima playstation, un vecchio decoder per tv satellitare senza abbonamento, e nient’altro… se si elimina lo stereo del comune, per il resto hanno portato via solo cianfrusaglie.
L’obiettivo vero era la Biblioteca (ignoro cosa ci sia lì dentro di valore, se non il Sommo Sapere), e quella è sempre sotto gli occhi di tutti, Carpe o Mica Carpe….

c. per quanto possa comprendere (ma non giustificare) l’allarmismo ipocondriaco verso l’immigrazione di massa, il post qui sopra è da me considerato un insulto a chi si impegna per far sì che questi spazi siano momenti di positivo incontro e confronto, atti a prevenire, con la gioia di stare insieme oggi, i disagi sociali di domani.

Soprattutto alla luce del fatto che ogni punto del post è smentibile con dati di fatto.
Rainman85

#5 28 Marzo 2006 – 09:54

un vecchissimo decoder, un vecchissimo stereo, una vecchissima playstation… dai non buttatevi giù. Su con la vita! Non è il caso di fare i derelitti! Non tutti sono abituati all’ultimo grido tecnologico come noi. Per qualcuno il vecchissimo decoder, stereo e playstation hanno un valore. Prendo le difese di Mara: ci sono anche dati di fatto che smentiscono la tua “gioia dello stare insieme con gli extracomunitari”. Un esempio te l’ho già bell’e servito: l’aggressione in piazza del pizzaiolo. Bravi, fate giocare i figli di quell’extracomunitario con la playstation, così magari domani sara una brava persona. Andiamogli incontro, dai! Tutti insieme! E se vi danno una frustata, cercate di capirli. Con i soldi nostri, rainman attua, attenzione, uso la parola magica, l’INTEGRAZIONE. Grazie Raiman! Insegnaci tu ad integrarci con gli extracomunitari!
utente anonimo

#6 28 Marzo 2006 – 11:15

Dai, ragazzi, non è il caso di polemizzare su questa cosa. Se sono extracomunitari ma sono cittadini di bottanuco e pagano le tasse comunali hanno il diritto di partecipare a ciò che organizza il comune. Se poi ci sono dei furti (e alla biblioteca non è la prima volta) bisogna che il comune installi l’allarme e/o una telecamera. Tutto qui. Piuttosto, una curiosità, ma gli educatori-animatori vengono pagati?
Pensavoate

#7 28 Marzo 2006 – 19:40

se non sbaglio anche l’oratorio organizza qualcosa il giovedì sera per i giovani. mauri
utente anonimo

#8 28 Marzo 2006 – 19:52

checulo.. l’oratorio..
utente anonimo

#9 28 Marzo 2006 – 20:47

Vedete, il problema di questo posto, senza nulla togliere a chi lo organizza, è la disinformazione: uno fa un commento, che inizia a rimbalzare come una pallina da ping pong, riciclato dagli altri utenti, ma letto ogni volta sotto una chiave diversa.
Oltre a tutto questo, le solite generalizzazioni.

Ho per caso scritto “porte aperte, accogliamoli tutti” o “viva l’illegalità”? Lungi da me, ma come dice Pensavoate se sono cittadini di Bottanuco è giusto abbiano il diritto ad usufruire dei servizi che il paese offre, nè più nè meno che gli altri. A maggior ragione se questo è, a mio avviso, l’unico modo per far sì che le nuove generazioni siano pienamente integrate e vivano stando alle regole del paese ospite. A insegnar loro a chiedere “per favore”, bianchi o neri che siano, (ripeto, ho quasi più problemi con gli italiani) in prima linea ci siamo noi educatori. A dividere le scaramucce fomentate da insulti razzisti bidirezionali, al massimo, ci siamo noi educatori. A tenere i ragazzi occupati mentre i genitori lavorano ci siamo i due educatori. Pagati, ci mancherebbe.

Se non vi fidate del servizio continuate a tenere i figli a casa, non ci vedo nulla di male. Però non si spanda cacca sul lavoro degli altri: altrimenti è l’inizio della fine.

Per precisare: quello che organizza l’oratorio è un servizio dall’età dell’adolescenza in su. Per quanto rigurda i ragazzini delle scuole medie la Coop Crisalide è l’unica ad attuare spazi di questo tipo a Bottanuco. Tranquilli, ancora solo per due mesi…

Rainman85

#10 28 Marzo 2006 – 21:32

in sostanza il comune è in comunella con l’oratorio? e che scatole! ma il comune è laico o succube delle parrocchie?

loro fanno sicuramente un buon servizio, e gratuito, ma lasciamo divisi stato e chiesa!
utente anonimo

#11 28 Marzo 2006 – 21:36

Non sia mai! Servizi nelle mani di altre sporche Cooperative? ^___^
Rainman85

#12 28 Marzo 2006 – 22:19

qui non si tratta di cooperative, dipendenti comunali o altro, qui si parla di soccombere alle parrocchie e oratori, non è giusto. tutto qui.
utente anonimo

#13 29 Marzo 2006 – 10:23

mi pare che il carpe qualcosa abbia soppresso l’appuntamento del giovedì sera per far spazio al ci sei al giove dell’oratorio. come mai se rainman dice che si rivolgono a due fasce d’età diversa? e come mai è il comune a doversi adeguare alle scelte dell’oratorio? non mi pare che nessuno stia spandendo cacca sul tuo lavoro, rainman. a proposito, in base a quale titolo vi definite “educatori”? ho letto di ragazzi che vi vengono a raccontare cose molto serie e problematiche e lo trovo assai scandoloso. in questi casi ci vuole un assistente sociale e non degli educatori, azzardo, sedicenti. smentiscimi, ti prego, dimmi che fate anche da consultorio psicologico. andrea
utente anonimo

#14 29 Marzo 2006 – 10:45

io ho un figlio che , seppure cerco di mandarlo all’oratorio ,al cre invernale o al carpe medie , non ci vuole andare perchè per lui è una noia e non è interessante così per i suoi amici.
Forse bisognerebbe cambiare tipo di intrattenimento o di approccio saluti angel
utente anonimo

#15 29 Marzo 2006 – 12:53

Sono Rainman, scrivo da un pc non mio.

Rispondo ad Andrea:

come giustamente dici tu, il “Carpe qualcosa” ha dovuto chiudere i battenti il giovedì sera. Questo però è avvenuto nell’ambito di servizi offerti agli adolescenti, non alle scuole medie: il Carpe Diem. (gli spazi da noi offerti sono tre: spazio compiti – per i ragazzini delle medie, Carpe Medie – idem, Carpe Diem – adolscenti & co.).
Non posso dire di non essere d’accordo con te: nonostante noi fossimo presenti con quel servizio da un paio d’anni, l’Oratorio ha voluto comunque aprire un’iniziativa parallela, generando così un processo di concorrenza che ha portato alla necessità di chiudere una delle due attività. Ne abbiamo fatto le spese noi, ma ammetto che l’utenza del Carpe Diem del giovedì non era numericamente paragonabile al successo che riscuote il C 6 al Giove. Tanto di cappello.

Per quanto riguarda il discorso “educatori”, ci definiamo tali perchè “persone operanti nel mondo dell’educazione”: qualcuno è laureato in campi pedagogici o della formazione, qualcuno laureando. Io, aspirante ingegnere, ho comunque un’esperienza nel settore di ormai quattro anni. Logico che il termine non viene usato come “vanto”, ma semplicemente come convenzione per indicare un tipo di figura generalizzato, di cui si possa parlare agli atti. Lungi da me quindi l’attribuirmi meriti che non ho (lauree, ad esempio), ma non si può dire che quattro anni spesi in prima linea in questo genere di attività non valgano nulla.

Per chiudere, è vero, si è parlato di droghe leggere, alcool, disagi familiari. Premetto che, al contrario di come si potrebbe pensare dalla notizia, non è una situazione comune e frequente. Ci sono stati dei casi, e assicuro che il dialogo cooperativa-Comune, con cui si monitora la situazione con incontri periodici, ha fatto sì che venissero portati alcuni casi all’attenzione dell’Assistente Sociale, per prendere adeguati provvedimenti.

Bisogna però evitare di usare due pesi e due misure: erano e sono tuttora casi rari, e per essi sono presi i giusti provvedimenti. Per il resto è tutto nella norma.
utente anonimo

#16 29 Marzo 2006 – 13:34

innanzitutto, rainman, ti ringrazio per la tua chiarezza e per la tua onestà intellettuale. putroppo devo osservare che: 1) I carpe sono un servizio comunale, non è il cre. Gli educatori vengono stipendiati, non sono dei volontari, quindi è giusto che si prendano persone competenti. sinceramente, un aspirante ingegnere di 20 anni non capisco che cosa c’entri. i 4 anni di esperienza sul campo possono bastare per fare carriera al cre: da assistente ad animatore. ti immagino 4 anni fa, sedicenne, eri un educatore anche allora? 2) non capisco perchè avete chiuso il carpe del giovedì sera. se davvero in concorrenza con l’oratorio, il carpe si svuotava, era giusto fare una riflessione sul servizio che proponete. ma non chiuderlo sul principio dell’ubi maior minor cessat. voi siete il minor? 3) se anche solo un ragazzino vi è venuto a parlare di disagi familiari, vuol dire che c’è qualcosa che non va. gli si fissa l’appuntamento con l’assistente sociale e stop. a questo punto bisogna valutare l’opportunità che una volta al mese l’assistente sociale venga ai carpe e incontri i ragazzi. voi non dovete essere il tramite tra i ragazzi e l’assistente sociale! Andrea
utente anonimo

#17 30 Marzo 2006 – 11:07

In assoluto appoggio a Rainman85, vorrei fare solo alcune considerazioni personali….leggendo alcuni commenti non ho potuto fare altro che sorridere e scuotere la testa…Per prima cosa cerchiamo di essere persone intelligenti e di non generalizzare quando si parla di episodi legati agli extracomunitari. Il CarpeMedie è un’opportunità di incontro per i ragazzi di Bottanuco e nel nostro paese ne servirebbero di spazi così….difendo a spada tratta la questione perchè ho lavorato al CarpeMedie come educatrice fino allo scorso anno e ora continuo a frequentarlo appena il mio nuovo lavoro me lo permette. Di cose da dire ne avrei…inizio dicendo che non è grazie alla laurea che si diventa dei buoni educatori. Lo studio ti permette di avere delle competenze teoriche, ma è solo l’esperienza e il contatto diretto con le persone che ti consente di crescere e migliorare professionalmente. Io sono laureata e sono convinta che 4 anni al CarpeMedie fanno di un futuro ingegnere un ottimo punto di riferimento per i nostri ragazzi ! Jessica
utente anonimo

#18 30 Marzo 2006 – 13:14

un discorso troppo buonista, da paese, e da amica del cuore. le competenze si assegnano prima di tutto in base alle aspirazioni e ai titolo di studio. Da qui si passa poi all’esperienza pratica. 4 anni con i ragazzi bastano a farti animatore del cre, non responsabile-educatore di un servizio comunale e pure stipendiato. qui è veramente il mondo alla rovescia. un futuro ingegnere preso al posto di un laureando (o meglio ancora laureato) in pedagogia, psicologia, scienze dell’educazione. ma che roba è? può essere giustificata come extrama ratio: in tutta la bergamasca non si è trovato di meglio e allora è stato preso un ingengnere. ma con la disoccupazione che c’è, non ci crede nessuno. andrea
ps. non è che solo i futuri ingegneri hanno esperienza, ce l’hanno pure i laureandi in materie più affini. e poi, se da 4 anni è al carpe medie, a 16 anni era lì come educatore? e lì l’esperienza dov’era? forza, cerca un’altra foglia di fico.
utente anonimo

#19 30 Marzo 2006 – 16:35

siete bravi solo a scrivere o anche a far altro?? …perchè non ci troviamo con il curato, animatori, del. politiche giovanili, genitori, ecc. e ci mettiamo a disposizione x un confronto x i nostri ragazzi, adolescenti e giovani del nostro paese? …vi aspetto x definire questo incontro o stasera o nei prossimi giovedì presso l’oratorio di bottanuco all’interno dell’iniziativa – C 6 al GIOVE – saluti dall’amico di Pirlo..
utente anonimo

#20 30 Marzo 2006 – 18:30

io ho già dato. non ho ricevuto. ora mi limito a constatare le contraddizioni del nostro paese. e se le mie opinioni possono servire a scuotere chi fa la foglia di fico degli altrui interessi, chi sonnecchia su concezioni giurassiche, chi crede agli ufo bottanuchesi, ne sono ben felice. se questo non succede, pazienza. ripeto, io ho già dato e non ho ricevuto. andrea
utente anonimo

#21 30 Marzo 2006 – 19:21

il curato? gli animatori?? politiche giovanili??? ma se il comune gira intorno all’oratorio!! capisco conoscere il territorio e sfruttare le risorse esistenti, ma perchè allora non sfruttari momenti quali offerti dal gruppo carpe diem?

gli unici con cui bisogna parlare sono i genitori, e lasciamo perdere l’oratorio.

Da organismi che non vogliono ascoltare, e fanno tutto di testa loro (vedi oratorio), non mi aspetto nulla che non manie di egocentrisimo. E’ il solito discorso per il quale un’iniziativa fatta dall’oratorio ha matematicamente successo , mentre un’iniziativa proposta dal comune arranca… non so se mi spiego..
utente anonimo

#22 30 Marzo 2006 – 20:04

complimenti, siete troppo intelligenti x la mia ignoranza, siete di un altro pianeta! io x la mia e voi x la vostra strada……ho xso troppo tempo a scrivervi..

saluti dall’amico di Pirlo..
utente anonimo

#23 30 Marzo 2006 – 21:16

X il 21. è vero: quello che organizza il comune non se lo fila nessuno, quello che organizza l’oratorio è un successo. è una questione di comunicazione: il comune non sa parlare ai cittadini. e a volerla dire tutta, non si sforza nemmeno di farlo, forse perchè gli fa comodo così. però perchè dici che l’oratorio non vuole ascoltare? chi non vuole ascoltare? e perchè? Ciao, Mauri
utente anonimo

#24 31 Marzo 2006 – 00:20

Precisiamo le cose per bene. Le iniziative del comune, come i Carpe, non hanno successo (sembra essere così, in confronto al numero di chi partecipa al C6alGiove) non certo per lo scarso impegno di chi li organizza. Di certo Alessandro e i suoi colleghi cercano di dare il massimo. E questo gli va riconosciuto.
Pensavoate

#25 31 Marzo 2006 – 01:35

m’inserico anch’io in questa discussione che mi sembra interessante in quanto ho avuto esperienza con gli adolescenti volevo risp ad alcuni
primo mara i ragazzi extracomunitari GENERALMENTE nn formano combricole x andare a rubare anzi cercano di emulare i comportamenti dei “bulli” nostrani che sono quelli che riscuotono + successo nella loro cerchia di conoscenze. è un classico l’imitare chi ha + successo nel tentativo di uguagliarlo è lo stesso meccanismo che usano le pubblicità
secondo x andrea comodo sparare a zero sugli altri, rainman a 16 non era in giro a fare il figo o a cercare foglie di fico, ma si è impegnato x avere un’esperienza x poter lavorare con gli adolescenti e credimi questa vale + di mille lauree
terzo è inutile girarci intorno Bottanuco e più in generale l’isola e la bergamasca è una zona bigotta e retrograda pertanto superstizioni e credenze oppure chiese e religioni hanno vita facile la chiesa e l’oratorio sono viste la cosa giusta, il mondo infallibile, il resto non c’è, non esiste, pertanto non rientra nel tessuto sociale comune questo è il motivo per cui ogni iniziativa comunale che non riceve “la benedizione” parrocchiale è destinata a fallire, aggiungi poi iniziative culturali del comune come il lancio di aereoplanini di carta et voilà il gioco è fatto adolescenti omologati senza iniziativa e spirito critico che non li porta a modificare lo stato delle cose
k.b.
utente anonimo

#26 01 Aprile 2006 – 12:50

guarda che gli extracomunitari non hanno bisogno del cattivo esempio da seguire. ci sanno già fare loro molto bene. certo che una cosa fantasiosa come la tua non la si sente tutti i giorni. tu dici che gli extracomunitari arrivano in italia onesti e per bene, fanno amicizia con i nostri figli delinquenti, e diventano delinquenti pure loro. fantasioso! mara
utente anonimo

#27 01 Aprile 2006 – 21:11

Sono molto d’accordo con la terza parte del commento di KB. Lui però si limita a motivare la situazione. Però sarebbe il caso di trovare una soluzione. Non è che il comune deve arrendersi all’egemonia oratoriale altrimenti viene meno il suo ruolo. Mauri
utente anonimo

#28 02 Aprile 2006 – 12:49

il mio intento non era generalizzare dire che tutti gli extracomunitari sono onesti e vengono deviati dai nostri ne viceversa, mentre mi sembra francamente da razzista sostenere che essere extracomunitari significa avere una predisposizione a delinquere.
se andassi all’estero sapresti che noi italiani siamo identificati come dei mafiosi soprattutto nei paesi anglosassoni questo nn vuol dire che tutti gli italiani siano mafiosi sono solo pregidizi
k.b.
utente anonimo

#29 03 Aprile 2006 – 21:09

hoo notato che è cambiato il testo della notizia non si parla più dei problemi di droga e famigliari. non era vero? marco
utente anonimo

#30 04 Aprile 2006 – 17:54

X ANGEL!!!!
PERCHE’ INVECE DI CRITICARE NON VIENI UN GIRO ALL’ORATORIO A DARE DELLE IDEE DI INTRATTENIMENTO E DEI CONSIGLI DI APPROCIO CON I RAGAZZI, VISTO CHE TUO FIGLIO LO CONOSCERAI MEGLIO TU DI ME!
utente anonimo

#31 04 Aprile 2006 – 18:45

la domanda precedente è “perchè l’oratorio?”

forse perchè con il nuovo centro polifunzionale in costruzione, sarebbe il caso di sfruttarlo.. daccordo.. sottostiamo e stringiamo accordi con la parrocchia, in questo modo tutto sarà comunque limitato al benestare della parrocchia.. che bello!
utente anonimo

#32 04 Aprile 2006 – 22:52

Caro Marco,
la notizie riportate inizialmente sono vere tanto che ne veniva indicata la fonte (la relazione firmata dagli stessi animatori). Tuttavia ci è stato chiesto di cancellare quelle frasi. Abbiamo accolto la richiesta ma ricordiamo che: 1) la relazione è accessibile a qualunque cittadino, basta richiederla in comune. I Carpe sono infatti servizi comunali e chiunque ha il diritto di sapere cosa vi succede 2) Nè loro nè noi abbiamo fatto nomi quindi non vi sono problemi di privacy.
La redazione
Bottanuco

#33 05 Aprile 2006 – 11:36

per 30 sinceramente non ho criticato nessuno ho solo voluto riferire quanto è nel mio noto, e che potrebbe essere d’aiuto a chi organizza sapendo come la pensano alcuni giovani su alcune iniziative.
comunque tanto di cappello agli oragnizzatori sia dell’oratorio che del carpedien io non saprei cosa consigliare adesso.
saluti da angel
utente anonimo

#34 05 Aprile 2006 – 17:12

Io difendo Angel. non capisco l’atteggiamento aggressivo del 30. uno per dire che a suo figlio non piace andare all’oratorio deve diventare animatore dell’oratorio? non penso proprio! e comunque non ci vuole un superesperto per capire cosa non funziona. gli ambienti, sia dell’oratorio che del carpe, sono da galera. gli animatori sono vecchi più dentro che fuori, e questo è pure peggio del contrario. i ragazzi vengono ingabbiati dagli animatori. volete un consiglio? il primo è: abolire la figura (amata solo dagli animatori) degli animatori. i ragazzi devono essere autogestiti, al massimo ci vuole una persona che vegli perchè non si ammazzino. ma niente vecchi con sindromi da peter pan. attenzione, per un adolescente, un vecchio ha circa 30 anni.
utente anonimo

#35 07 Aprile 2006 – 14:04

Quindi anche questo sito è stato messo sotto torchio dalla censura. Se vi hanno chiesto di eliminare alcune frasi dalla relazione degli animatori… Vuol dire che è qualcosa che non si può dire e che non si può far sapere.
Pensavoate

#36 11 Aprile 2006 – 10:46

Paese di bigotti e leghisti. Vergognatevi. Incapaci di pensare con le proprie teste, servi della mentalità della chiesa.
Come se gli italiani non rubassero e l’unico problema fossero gli extracomunitari.
Invece di chiedersi a cosa serve buttare via soldi per un decoder e una playstation. Come se ai bambini non si dessero abbastanza videogiochi e televisione.
La biblioteca sembra sopra al Carpediem, in realtà i libri non li vedono nemmeno con il binocolo le persone che frequentano quel posto. Insegnate ai vostri figli la cultura, fategli leggere libri e non guardare la tv. Vergogna per tutti i vostri commenti razzisti.
utente anonimo

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