Zanzara tigre: ti sistemo io!

17 04 2008

di Silvia
L’estate è alle porte e tra poco il caldo inizierà a farsi sentire.
Lo scorso anno abbiamo assistito inermi all’invasione della fastidiosissima zanzara tigre, che girovagava in tutta libertà, già a partire dalle prime ore del mattino. Risultato: pomeriggi nervosi, spalmati di Autan da capo a piedi (come se questo servisse!), occhi puntati per intercettare e uccidere il poco gradito ospite che, ora sul polpaccio, ora sul braccio, ora sulla faccia stava banchettando allegramente!
Un proverbio dice “uomo avvisato mezzo salvato”; l’avviso è: con il caldo umido la maledetta bestiolina arriverà anche quest’anno.
Come salvarci?
Il Sindaco del Comune di Bottanuco, come avvenuto in tutti i comuni della zona, su proposta dell’ASL, ha adottato nello scorso mese di novembre un’ordinanza per “la prevenzione e il controllo dell’infestazione da AEDES ALBOPTICUS (zanzara tigre) nel territorio comunale”.
L’ordinanza ritiene indispensabile la piena collaborazione di tutti i Cittadini per garantire il contenimento dell’infestazione entro termini accettabili, prevedendo addirittura, a carico dei trasgressori, l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria (multa!) sino a 103,00 euro.
Le operazioni da compiere sono piuttosto semplici:
- nei mesi invernali: pulire accuratamente qualsiasi contenitore esterno al fine di eliminare le eventuali uova dell’insetto e spruzzare il comune spray insetticida nei locali chiusi o umidi (cantine, solai, locali caldaie ecc.);
- nei mesi primaverili ed estivi: svuotare regolarmente contenitori d’acqua all’aperto; coprire con reti zanzariere quelli inamovibili; mettere nei sottovasi dei fili di rame, che risultano tossici per le larve di zanzara; tenere puliti cortili e giardini evitando il ristagno di acque meteoriche; PULIRE E TRATTARE CON PRODOTTI LARVICIDI (bacillus turigensis, disponibile presso le farmacia) i tombini dell’acqua piovana con cadenza ogni 10-20 giorni.
Sono semplici accorgimenti che, se adottati dalla maggior parte della popolazione, potrebbero ridurre drasticamente il numero delle zanzare in circolazione.
Pensate che in presenza di acqua stagnante ad una temperatura intorno ai 20 gradi, una zanzara in un giorno può deporre fino a 200 uova!
Ora che sappiamo cosa fare, parliamone con parenti, amici e vicini: è importante iniziare subito!
La zanzara tigre si dovrà sentire braccata e forse noi riusciremo a passare qualche ora di serenità in giardino o al parco con i nostri figli.





Delegato alle politiche oratoriali

18 03 2008

Pubblichiamo un articolo che ci ha mandato Andrea P. (vuoi che ti abilitiamo come autore fisso?), provocatorio ma condivisibile almeno nelle ultime righe.

comuneoratorio.jpegIo ad Amos Carminati voglio bene. E’ il figlio del Sindaco e del Parroco di Bottanuco, il suggello del loro idillio, l’emblema di questa Amministrazione catto-comunale. Se uno mi dicesse: indicami una persona che rappresenta questo paese. Io risponderei A.C.. Perché lui racchiude tutto, è il ponte tra la Chiesa e il Comune, un po’ Don Bosco e un po’ Daniele Capezzone, e tra sei anni lo immagino già tra i candidati sindaci. Nelle ultime elezioni, in cui ha portato un camion di voti, si era presentato come «Animatore giovanile oratoriale». La sua missione era chiara, condensata in quelle tre parole. E l’ha ribadita più avanti, una volta eletto Consigliere comunale delegato alle politiche giovanili, quando in Consiglio ha annunciato il manifesto politico del suo mandato: «Bisogna abbattere i muri tra Comune e Oratorio». Non c’è da stupirsi, quindi, se la politica giovanile del Comune è inesistente. Non c’è, è non pervenuta, perché è tutta delegata all’Oratorio, sotto il segno di A.C., che ormai, come l’aveva apostrofato il compagno Ulisse Baratelli, è il Delegato alle politiche oratoriali. L’alibi, fino a qualche mese fa, era il seguente: Se le cose le organizza il Comune non ci va nessuno, se le organizza l’Oratorio hanno successo. E così hanno chiuso il Carpe Diem per lasciare spazio al C 6 al Giove dell’Oratorio, d’estate non si organizza niente perché c’è il Cre, d’inverno idem perché c’è il Cri, al massimo ci scappa una partita di pallavolo in piazza (sull’asfalto ci si spacca le ginocchia, il sole ti cuoce il midollo spinale, ma almeno chi va a messa dice «Adà che ol Cumù urganiza ergot»). Tra le iniziative abolite, ma su questa aggiungo un «E meno male», c’è il lancio degli aeroplani di carta dal balcone del Comune, una perla del nostro A.C. entrata di diritto nella storia del paese (piazza transennata, quattro gatti a sfidare il freddo polare, gara imbarazzante con in palio addirittura una Playstation). Dicevamo dell’alibi. Ebbene, ora non esiste più e vi spiego il perché. Il Comune organizzava «Vivi il tuo Comune e…»: praticamente A.C. faceva fare alcuni lavoretti comunali ai ragazzi, come dipingere la pensilina dei pullman. E tutto sommato la partecipazione era soddisfacente. Ora, senza alcun motivo logico, questa iniziativa è stata ceduta all’Oratorio di Bottanuco. Già, c’è proprio una convenzione che parla di questa cessione, il pacchetto «Vivi il tuo Comune e…» viene passato all’Oratorio, con lo stesso nome e la stessa finalità. Sostanzialmente non cambia niente: c’è ancora A.C. che porta gli stessi ragazzi a pitturare le staccionate, ma ora l’iniziativa è oratoriale, con il contributo di 1.500 euro da parte del Comune (per rimborsi spese assicurative e non). Perché questo inutile, almeno all’apparenza, cambio di bandiera? E’ una questione di principio, ovvero ai giovani ci deve pensare l’Oratorio, ma anche (e il “ma anche” veltroniano non lo uso a caso) perché torna comodo a tutti: il Comune finanzia e l’Oratorio organizza. Il Comune si autocastra il settore giovanile, si leva la responsabilità e scarica tutto su gli amici del palazzo di fronte, con la benedizione del Delegato alle politiche oratoriali. Ma io, laico genitore contribuente, se voglio far partecipare mio figlio alle iniziative pseudocomunali, devo per forza mandarlo all’Oratorio? O in alternativa, io, cattolico genitore contribuente di Cerro, devo per forza mandare mio figlio all’Oratorio di Bottanuco?





Benvenuti a Bottanuco

16 12 2007

bottanuco.jpgCi hanno scritto in diversi per segnalare il caso della settimana: a Bottanuco è sbarcata la prostituzione. Da alcuni giorni, infatti, sul provinciale c’è un presidio di lucciole, proprio sotto il cartello che segna l’accesso al paese (foto). E a quanto pare i clienti non mancano. Un nostro lettore afferma di aver avvertito i Carabinieri, chiedendo di invitare le ragazze ad esercitare da un’altra parte, perché a risentirne è l’immagine di Bottanuco. Alcuni Comuni d’Italia, per fronteggiare la questione, hanno scoraggiato i clienti multandoli per «intralcio della circolazione», mentre altri sono ricorsi alle ordinanze più disparate, come il «Divieto di contrattare prestazioni sessuali su tutto il territorio comunale». Vedremo come si evolverà la situazione nel nostro paese.

SONDAGGIOTi disturba la presenza di prostitute sul territorio di Bottanuco? Sì: 53% No: 47%





5 per 1000 ai Comuni: Bottanuco al top nell’Isola

29 11 2007

comune.jpgLa Finanziaria del 2006 permetteva di destinare il 5 per 1000 del proprio Irpef ai Comuni, inserendoli nella lista dei possibili beneficiari assieme ad altri enti no profit. Ebbene, tra tutti i Comuni dell’Isola Bergamasca, Bottanuco è stato il più gettonato dai propri cittadini, ottenendo sia il primato relativo (in proporzione al numero degli abitanti) sia quello assoluto, con 470 preferenze incassate. Quasi il 10% dei bottanuchesi avrebbe compiuto questa scelta, seguiti dai cugini di Madone (8,11%), Villa D’Adda (8,10%) e Solza (7,49%), mentre a chiudere la classifica sono Mapello (3,86%), Sotto il Monte (3,66%) e Calusco (2,98%). Le percentuali sono state elaborate da un nostro lettore, che le ha ricavate seguendo questo procedimento:
«Prendendo dal sito dell’Agenzia delle Entrate il numero delle scelte per i singoli Comuni dell’Isola e considerando il numero di abitanti di ciascun Comune (ho preso l’elenco reperibile sul sito della Provincia) ho calcolato comune per comune il rapporto numeroscelte/abitanti. Ammettendo che il numero medio di componenti di ciascun “nucleo contribuente” (cioè il contribuente e i propri familiari a carico) sia lo stesso per tutti i Comuni (mi sembra una ipotesi ragionevole), questo rapporto dà un indice della percentuale di scelte per unità di abitante. Quindi una specie di “indice di gradimento” dei cittadini per la scelta di devolvere il 5 per mille al Comune (anziché ad altri scopi)».
La Finanziaria del 2007 ha escluso i Comuni dai beneficiari del cinque per mille, quindi Bottanuco potrebbe mangiarsi le mani più di altri (qui trovate la classifica integrale).

SONDAGGIOSei d’accordo con la decisione del Governo, ovvero di togliere i Comuni dai beneficiari del cinque per mille? No: 75% Sì: 25%





Tira aria di referendum?

7 11 2007

refe.jpgMi ha contattato una persona che conosco «di fama» (ma che non ho mai conosciuto personalmente) facendomi una richiesta che ho deciso di pubblicare, perché ritengo che possa interessare a molti lettori. La richiesta è: «Se organizzassimo una raccolta firme per un referendum, ci daresti una mano a pubblicizzarla?». Pare, infatti, che si stia discutendo di fondare un comitato promotore, che cercherà di indire un referendum abrogativo nei confronti di due delibere del Consiglio Comunale: quella del 14 giugno 2007 (ampliamento delle cave) e quella del 26 luglio 2007 (via libera al centro commerciale). Perché il referendum venga indetto sono necessarie circa 400 firme, ovvero il 10% dei cittadini iscritti nelle liste elettorali, e perché sia valido deve votare la maggioranza degli elettori. Due traguardi non così scontati, che per ora lasciano incerta la nascita del comitato promotore.

SONDAGGIOSe si facesse una raccolta firme per indire il referendum, andresti a firmare? Sì: 59% No: 41%





Faccio l’orto nell’aiuola comunale

11 09 2007

L’idea orto-verticale.jpgpuò far sorridere ma è vantaggiosa, ed è venuta a un nostro concittadino: fare l’orto in un’aiuola comunale. Ha scelto quella in via Castelrotto (circa 40 metri quadri), dietro il condominio bianco dell’ex cascina, adiacente a un campo di sua proprietà. Poi ha chiesto l’autorizzazione in Comune, che gli è stata concessa in via informale, a voce, visto che non è previsto dalla legge. Facendo un orto, infatti, si muta la destinazione dell’area, da pubblica a privata. Ora il cittadino ha recintato la «sua» aiuola, ha vangato l’erba preesistente e vi ha piantato insalata, pomodori e verze, ovviamente senza pagare nessun affitto. E tra vent’anni, per usucapione, quel terreno potrebbe diventare suo. Non resta che seguire il suo esempio. (Qui e qui due immagini del raccolto)





Scuole medie: al via con polemica

10 09 2007

Cominciano le scuole, ma alle medie di Bottanuco si parte già con una palla al piede. La segnmedie.jpgalazione ci è stata fatta da una mamma, che ringraziamo, e riguarda le classi seconde. I fatti sono questi: lo scorso anno, quando i ragazzi frequentavano la prima, erano divisi in due sezioni di 23 e 25 alunni. Un numero decisamente alto, visto che seconde e terze contavano tre sezioni ciascuna con 18 studenti al massimo. Così composte, le prime hanno riscontrato pesanti difficoltà nel portare avanti il programma, e i professori si sono lamentati più volte. Ad aggravare il tutto era anche l’alta concentrazione di alunni «scalmanati», che spesso mettevano a soqquadro l’aula (si parla di banchi ribaltati), e a cui i prof hanno risposto a suon di compiti di castigo. I genitori, una volta segnalata la questione, tenevano duro, convinti che in seconda avrebbero ottenuto una sezione aggiuntiva. Invece… Invece quest’anno ci sono ancora due sezioni, e gli studenti sono addirittura aumentati: in una sono 25 e nell’altra 28. Prime e terze, invece, hanno tre classi ciascuna. La direttrice risponde che ha fatto il possibile, ma l’addetta all’organico (noi rientriamo nel comprensivo di Suisio) non ne vuole sapere di dare a Bottanuco dei professori in più. Forse se ne riparlerà in terza. I genitori hanno scoperto tutto questo pochi giorni fa, quando è stato esposto il tabellone con la composizione delle classi. Che fare ora? È giusto pagare le tasse per un servizio scadente, che può avere riscontri negativi sulla crescita del figlio?





Area feste: un cittadino pronto alle vie legali

1 07 2007

Quella dell’area feste comunale è una battaglia aperta da anni. Da un lato gli abitanti che circondano il piazzale di via Kennedy, che lamentano l’eccessivo rumore, dall’altro gli organizzatori che non hanno alternative. La questione è destinata a risolversi, visto che in rock.jpgquell’area il Comune intende investire un milione di euro, costruendo un anfiteatro all’aperto, campi da bocce e parco verde (anche se il via libera definitivo non c’è ancora). Tuttavia le polemiche non si esauriscono, e un cittadino di Bottanuco, durante un concerto, ha chiesto alla Asl la rilevazione del rumore. Il risultato, stando a quando dice, è superiore ai 70 decibel, mentre il limite previsto per le piazze nelle ore notturne è di 55 (65 in quelle diurne). Ci ha chiesto di pubblicare la sua mail e lo facciamo in questa notizia. Come sempre, chiunque può replicargli nei commenti o inviandoci un articolo di risposta.

«Premetto che abito a Bottanuco da poco tempo. Quando sono venuto a viverci non potevo sapere che questo paese ha una caratteristica unica a livello mondiale: fa organizzare concerti di musica metal e rock in zona residenziale, fino a notte fonda. E io, che la mattina mi alzo alle 5 per andare al lavoro, non posso tollerare quella “musica” (la mia generazione la definirebbe “casino”) fino a mezzanotte. Anzi. Il Comune dà l’autorizzazione fino a mezzanotte, ma poi si va avanti anche fino a mezzanotte e mezza a suonare, e poi i ragazzi, pure con le moto, chiacchierano e sgommano nella zona fino alle due. Io non sono contrario alle feste, per carità, ma è assurdo farle in centro abitato. Ho chiesto la rilevazione dei decibel e il risultato è 70 al posto dei 55 previsti come limite dalla legge (previsti, tra l’altro, per le piazze, e via Kennedy non vi rientra quindi il limite dovrebbe essere ancora più basso). Prima di concedere le autorizzazioni, i Comuni devono compiere indagini fonometriche per verificare il livello di rumore, ed eventualmente imporre un tetto massimo di decibel. E’ mai stato fatto? So che potrei ricorrere al Tar, e sicuramente vincerei la causa perché ci sono sentenze identiche in altre zone d’Italia. Ma aspetto. Dicono che ora ci faranno un anfiteatro all’aperto (e anche lì sarò pronto a rilevare il rumore nel caso ci fossero spettacoli fino a tardi) così spero che questo sia l’ultimo anno delle feste in quell’area. Se così non fosse, a quel punto sarei pronto alle vie legali. Tutto il mio vicinato si lamenta, ma loro ormai si sono arresi alla cosa e soprattutto temono di farsi dei nemici in paese. Non prendetemi per un “rompipalle”, vi chiedo solo di mettervi nei panni di noi che abitiamo in quella zona, e che la mattina ci alziamo alle 5. Vi allego un estratto della sentenza del Tar del Veneto di un mese fa. Ciao». Clicca di seguito per leggere la citazione del Tar-> Leggi il seguito di questo post »





RadioPadania: a Bottanuco buoni ai Rom?

14 06 2007

Lunedì 11 giugno una cittadina di Bottanuco ha chiamato RadioPadania per una segnalazione. Dice di frequentare spesso le scuole del paese, e molto probabilmente si tratta di rom44.jpgun’insegnante. «Gli studenti Rom utilizzano dei buoni per mangiare e fare la spesa» spiega «rilasciati loro dal nostro Comune». Per verificare la questione, il giornalista telefona in diretta al Comune. «A noi non risulta» risponde l’impiegata «ma dovrebbe chiedere all’assistente sociale, aspetti che gliela passo». L’assistente sociale non è in ufficio e il giornalista dice che richiamerà. In questi giorni RadioPadania sostiene di aver cercato altre volte l’assistente sociale, ma non è mai riuscita a trovarla. Così ci abbiamo pensato noi. E la risposta è lapidaria: «Ai nomadi il Comune non ha mai rilasciato buoni né contributi». Stessa tesi sostenuta dal sindaco: «Non è vero niente». Il Comune eroga contributi agli extracomunitari, ad esempio per gli affitti, ma si tratta di fondi regionali. Invece, per quanto riguarda i nomadi, né finanziamenti né buoni. Anche se c’è più di una persona che testimonia il contrario.





Buon 2007 dai karateki del nostro paese!

1 01 2007

Gli auguri di buon anno sono l’occasione per parlare del nuovo corso di karate, cominciato a ottobre nella palestra delle elementari di Cerro. Viene organizzato dall’A.S. Shotokan Cerro e attualmente conta 15 iscritti, tra adulti e bambini. «La tecnica del karate non è assolutamente pericolosa e può essere praticata da tutti» ci spiega il maestro Paolo Brivio, istruttore Federale da più di 10 anni «è uno sport utilissimo per la formazione dei giovani ed è uno strumento incomparabile di difesa personale, soprattutto per le donne». Il corso, che quest’anno terminerà a maggio, segue il programma della Federazione per il passaggio di grado delle cinture: si parte da quella bianca e poi, con due esami ogni anno, si passa a gialla, arancione, verde, blu e marrone. Per quanto riguarda la nera, occorre frequentare uno stage organizzato dalla Federazione dopo almeno 4/5 anni di pratica in sedi diverse. Il corso si compone di due ore settimanali, una il martedì e una il venerdì, dalle 18 alle 19 per i bambini e dalle 19 alle 20 per gli adulti.

Voltiamo pagina ma restiamo nell’ambito dei corsi organizzati in paese. Ci è infatti giunta una segnalazione da parte di un iscritto al corso di yoga, che si svolge da una decina d’anni nella palestra delle elementari di Bottanuco. RL ci spiega: «Anni fa la signora che raccoglie i soldi per le iscrizioni, una volta retribuita l’insegnante, devolveva tutto il disavanzo in beneficenza, in particolare alla Parrocchia. Negli ultimi tempi, invece, non si sa più che fine fanno quei soldi. Non è che, all’insaputa di tutti noi iscritti, vengono intascati da qualcuno? Visto che il corso ha il patrocinio comunale, il Comune ne è al corrente?».