di Ivan
L’asilo nido comunale è in forte crisi di adesioni. Partito a settembre con 8 iscritti, nel giro di tre mesi ne ha persi addirittura 5, arrivando a fine dicembre con 3 bambini. «Ci aspettavamo di incontrare delle difficoltà nell’avvio» spiega l’Assessore ai Servizi Sociali «secondo il direttore del Nido, occorrono due anni prima che funzioni a regime». C’è da dire che il Nido di Bottanuco ha due punti deboli, come evidenziato nella notizia e nei relativi commenti di maggio: rette non proprio competitive e posizione altamente cementificata, senza un filo d’erba (le mamme ne tengono conto). Per rilanciarsi, intanto, il Nido ha creato il servizio «a fasce orarie», un’alternativa ai full e part time. E’ ultraflessibile, perché permette di scegliere uno o più giorni della settimana in cui lasciare il bambino, per un minimo di due ore ed un massimo di cinque. La tariffa oraria è di 5 euro, circa quanto una baby sitter.
Il nido (per ora) è un flop
13 01 2008Commenti : 14 Commenti »
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Le borse di studio passano da 8 a 22: finalmente!
5 12 2007
Domenica prossima, in Auditorium, verranno distribuite le borse di studio comunali. Quest’anno ha debuttato il nuovo metodo per l’assegnazione, che dà la precedenza al merito ma tarando il valore in base al reddito. Il risultato è che su 22 richieste ne sono state soddisfatte… 22, esaurendo tutti i 6.000 euro messi a disposizione dal Comune. E’ un risultato «storico», visto che in precedenza più della metà delle borse non venivano assegnate (nel 2006 ne avanzarono 10 su 18), lasciando nelle casse comunali una buona somma inutilizzata (lo scorso anno fu di 3.500 euro). Delle 22, 5 sono state assegnate ai neodiplomati iscritti all’università (3 da 400 euro e 2 da 600 euro) mentre 17 vanno agli studenti dalla seconda alla quinta superiore (i valori oscillano tra i 120 euro e i 300 euro). Quest’anno, inoltre, non era obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi, ma in quel caso si concorreva per la borsa di minor valore. Gli studenti che non l’hanno presentata sono stati 8 su 22, più di un terzo. Domenica, insieme alle borse di studio, saranno distribuiti anche i 200 euro a tutti gli iscritti alla prima superiore (sono 55, quindi la spesa è di 11.000 euro). La somma viene assegnata senza distinzione né di reddito né di merito, per questo si può avanzare una proposta per il futuro: anche gli iscritti alla prima superiore possono rientrare nelle borse di studio, considerando il reddito (ma, come detto, lo si può anche non dichiarare) e il voto degli esami di terza media. Non sarebbero mischiati agli altri studenti, ma rientrerebbero in una propria categoria di assegnazione, come succede già per gli iscritti al primo anno universitario. Essendo la scuola dell’obbligo portata fino alla seconda superiore, i 200 euro distribuiti a tutti non sono più nemmeno un incentivo alle iscrizioni. Al contrario, una parte di quegli 11.000 euro (cifra sproporzionata, se fate due conti) potrebbe incentivare l’accesso all’università, o comunque rendere più corpose le altre borse di studio, specie quelle con il reddito meno elevato.
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Rivoluzione nelle borse di studio
3 11 2007
Cambia radicalmente il metodo per l’assegnazione delle borse di studio comunali. Fino allo scorso anno si stabiliva un tetto massimo di reddito, e tra chi vi rientrava venivano premiati gli studenti con il voto più alto, attraverso borse dal valore fisso (6 da 400 euro per gli universitari, 12 da 300 euro per gli iscritti alle superiori, per un totale di 6.000 euro). Il risultato era che più della metà andavano a vuoto: nel 2006 ne vennero assegnate 8 su 18, lasciando 3.500 euro nelle casse comunali. Ecco, invece, le caratteristiche fondamentali del nuovo metodo: 1) i 6.000 euro messi a disposizione dal Comune vengono distribuiti tutti, fino all’ultimo centesimo; 2) le borse sono variabili sia nel numero sia nel valore, essendo tarate in base al voto medio e al reddito (chi ha la media del 9, se è “ricco” prende 320 euro, se è “povero” ne prende 400, mentre se la media è del 7,5 diventano 120 per il “ricco” e 200 per il “povero”); 3) le fasce di reddito sono 4 mentre le fasce di voto sono 3 per le superiori (7,5/7,99 - 8/8,99 - 9/10) e una per chi si iscrive al primo anno di università (maturità dagli 85 al 100 e lode); 4) nell’assegnazione si dà la precedenza al voto ma partendo dai redditi più bassi (esempio: la prima va al “povero” con la media del 9/10, poi a quello “meno povero” ma sempre con il 9/10); 5) non è obbligatorio presentare la dichiarazione dei redditi, ma chi non lo fa partecipa automaticamente nella fascia di reddito più alta (oltre 25.000 euro), quindi prende il minimo; 6) si assegnano borse fino ad esaurire i 6.000 euro, e nel caso avanzi un tot insufficiente a crearne una nuova (ad esempio 50 euro) si distribuisce fra tutti. Per presentare la richiesta in Comune c’è tempo fino al 20 novembre. A destra potete scaricare il modulo apposito e le tabelle con le fasce di reddito/voto e le borse corrispondenti. Se questo metodo vi sembra di averlo già sentito, forse vi ricordate una notizia pubblicata qui un anno fa, in cui il sottoscritto lo proponeva tra i commenti. Il parere dei lettori, allora, sembrava positivo (qui c’è la notizia con l’estratto dei commenti).
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Scuole: la spesa scende di 30.000 euro
21 10 2007
Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo piano per il diritto allo studio. Se in genere i costi salgono di anno in anno, la novità è che stavolta scendono di circa 30.000 euro, in particolare grazie alla riduzione di spesa sulle materne. Così, dai 293.191 euro dell’anno scolastico 2006/2007, si è passati ai 264.800 del 2007/2008. Vediamo come sono stati ripartiti tra materne, elementari e medie.
- Il contributo alle scuole materne parrocchiali di Bottanuco (107 iscritti, 11 meno dello scorso anno) e di Cerro (50, 3 meno del 2006) è di 136.790 euro, che include 589 euro per ogni bambino (9 euro in più dell’anno scorso) e 40.248 euro per l’assistenza agli alunni con difficoltà. La spesa per le materne si è ridotta di 32.621 euro, sia perché ci sono 14 iscritti in meno, sia perché lo scorso anno venne erogato un extra di 12.000 euro a quella di Bottanuco, sia perché a Cerro sono diminuiti gli assistenti educatori.
- 31.293 euro alle elementari di Bottanuco (191 iscritti, + 2 rispetto al 2006) e 31.097 a quella di Cerro (83 iscritti, + 6 rispetto allo scorso anno). Totale: 62.390 euro, 8.000 in più del 2006. A Cerro si prevede ancora lo Spazio Compiti (2.422 euro) che invece resta soppresso a Bottanuco. Sempre a Cerro, inoltre, sono previsti 1.182 euro per un assistente educatore, che seguirà i bambini Rom fino a gennaio, quando lasceranno il paese.
- 31.113 euro alle medie (159 iscritti, 2 meno del 2006) compreso lo Spazio Compiti gestito dalle Parrocchie (4.000 euro). La spesa è praticamente invariata nel confronto con lo scorso anno.
Restano confermati il contributo di 200 euro ciascuno a tutti gli studenti iscritti alla prima superiore (sono 55 quindi il totale è di 11.000 euro) e la previsione di 6.000 euro per le borse di studio, di cui si discute in questi giorni un nuovo metodo per l’assegnazione.
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Il nido non entusiasma quanto le mense
15 09 2007Se le nuove mense danno soddisfazione, con il 65% degli studenti che ne usufruiscono, l’asilo nido comu
nale non esordisce con lo stesso sprint. L’apertura era fissata per il maggio scorso, ma è stata rimandata a settembre perché gli iscritti erano troppo pochi. Ora che è ufficialmente partito i frequentanti sono 7, di cui 6 residenti e uno proveniente da fuori. L’edificio (che ricordiamo costa al Comune 6.000 euro di affitto l’anno, oltre ai 45.000 per la ristrutturazione) è omologato per ospitare fino a 13 bimbi contemporaneamente, quindi se non tutti fanno il tempo pieno si possono superare anche le 20 iscrizioni. Ci sono almeno due questioni che tornano a svantaggio del nido, e che ne compromettono, almeno per ora, il pieno successo. Il primo è la retta non propriamente concorrenziale: circa 520 euro mensili per il full time (pasti inclusi), più alta di quelle di Suisio e Capriate. Il secondo ostacolo (per il nido ma non certo per i genitori) è rappresentato dalla Scuola materna. Da poco tempo, infatti, accoglie i bambini già dai due anni, sottraendo al nido la fascia 24-36 mesi, ben un terzo del proprio potenziale pubblico. La retta delle due strutture è imparagonabile: la materna costa 125 euro mensili, cioè un quarto del nido. A detta di molte mamme, inoltre, la materna è più verde e accogliente, e permette al bimbo di familiarizzare sin da piccolissimo con l’edificio, in cui dovrà restare fino ai sei anni. Al nido, quindi, non resta che puntare sugli 0-2 anni, e l’aumento demografico del paese, con il conseguente arrivo di nuove mamme lavoratrici, dovrebbe tornare a suo favore. (Per chi non l’avesse mai visto, qui, qui e qui trova tre scatti del nido all’interno)
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Categorie : Scuole
Scuole medie: al via con polemica
10 09 2007Cominciano le scuole, ma alle medie di Bottanuco si parte già con una palla al piede. La segn
alazione ci è stata fatta da una mamma, che ringraziamo, e riguarda le classi seconde. I fatti sono questi: lo scorso anno, quando i ragazzi frequentavano la prima, erano divisi in due sezioni di 23 e 25 alunni. Un numero decisamente alto, visto che seconde e terze contavano tre sezioni ciascuna con 18 studenti al massimo. Così composte, le prime hanno riscontrato pesanti difficoltà nel portare avanti il programma, e i professori si sono lamentati più volte. Ad aggravare il tutto era anche l’alta concentrazione di alunni «scalmanati», che spesso mettevano a soqquadro l’aula (si parla di banchi ribaltati), e a cui i prof hanno risposto a suon di compiti di castigo. I genitori, una volta segnalata la questione, tenevano duro, convinti che in seconda avrebbero ottenuto una sezione aggiuntiva. Invece… Invece quest’anno ci sono ancora due sezioni, e gli studenti sono addirittura aumentati: in una sono 25 e nell’altra 28. Prime e terze, invece, hanno tre classi ciascuna. La direttrice risponde che ha fatto il possibile, ma l’addetta all’organico (noi rientriamo nel comprensivo di Suisio) non ne vuole sapere di dare a Bottanuco dei professori in più. Forse se ne riparlerà in terza. I genitori hanno scoperto tutto questo pochi giorni fa, quando è stato esposto il tabellone con la composizione delle classi. Che fare ora? È giusto pagare le tasse per un servizio scadente, che può avere riscontri negativi sulla crescita del figlio?
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Mense: ci va il 65% dei nostri studenti
22 07 2007A settembre sarà attiva la mensa scolastica delle elementari di Bottanuco (foto). La struttura è costata 213.600 euro, mentre per l’arredamento la spesa totale è di 14.662 euro (8.110 per la
zona cucina e del personale, 6.552 per quella dei bambini). Attualmente ci sono già 124 preiscrizioni al servizio, un buon riscontro visto che gli iscritti alla scuola sono in media 190 (si tratta quindi del 65%). I 124 si fermeranno solo il mercoledì, quando la scuola prevede anche le ore pomeridiane, mentre il lunedì, quando il pomeriggio scolastico è facoltativo, ne godranno 83 bambini. L’avvio della mensa a Bottanuco non sembra aver intaccato le iscrizioni alle elementari di Cerro, già dotate del servizio dallo scorso anno (la struttura era costata 161.524 euro). Qui, infatti, le preiscrizioni alla mensa sono 51 al mercoledì (con pomeriggio obbligatorio) e 38 il lunedì (con pomeriggio facoltativo). Rispetto all’anno scolastico 2006/2007 i dati non sono diminuiti, anzi: il lunedì sono rimasti costanti (sempre 51) mentre il mercoledì sono aumentati di 10 (erano 28). Lo scorso anno, considerando che gli iscritti alla scuola erano 77, ha usufruito della mensa il 66% degli studenti di Cerro, percentuale che varrà all’incirca per il nuovo anno. Entrambe le mense non cucinano ma ricevono piatti pronti dalla SerCar di Trezzo. Dall’anno scolastico 2007/2008 il costo di ogni pasto è aumentato dell’1,5% (seguendo l’inflazione) arrivando a 3,90 euro.
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Categorie : Scuole
Caro Cipì quanto mi costi
13 05 2007
Bacheche comunali, negozi, Comune, sono tappezzati di manifesti in cui si dice «Lunedì 14 maggio aprirà l’asilo nido Cipì». In realtà, il nido comunale non apre perché gli iscritti sono troppo pochi, e quindi la partenza sembra destinata a settembre. I locali sono comunque pronti: 90 metri quadri di un ex negozio di abbigliamento, affittati dal Comune per 6.000 euro l’anno, ristrutturati per 30.000 euro e arredati per 15.000 euro. Possono contenere al massimo 13 bambini contemporaneamente, di età compresa tra i 6 mesi e i 3 anni, e la gestione è affidata alla cooperativa «Progetto Vita» di Sondrio, che ha vinto la gara
d’appalto comunale. Il regolamento del nido è stato approvato nel Consiglio Comunale del 14 aprile, grazie ai voti decisivi delle due minoranze (la maggioranza contava 4 assenti e quindi non era autosufficiente). La voce più interessante del nido è ovviamente quella delle rette: 440 euro mensili per il tempo pieno (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17), 308 euro per il part time (indipendentemente dalle ore), 88 euro per la frequenza al sabato dalle 9 alle 13, 4,40 euro per ogni ora extra, 44 euro di iscrizione. Il nostro nido non ha una mensa, ma si avvale di un
servizio catering esterno. Il costo dei pasti è quindi escluso dalle rette, e si tratta indicativamente di 4 euro al giorno. Per valutare queste tariffe abbiamo svolto una «mini-inchiesta», confrontandole con quelle dei nidi dei nostri vicini di casa, Capriate e Suisio, entrambi privati e con la cucina interna. Al «Ciribà» di Capriate, 8 ore e mezza al giorno (7,30-16) dal lunedì al venerdì costano 390 euro, pasti inclusi. A Bottanuco, con i pasti si arriva a 520 euro, 130 euro di più al mese, anche se sono 9 ore al giorno ovvero mezz’ora in più. A Capriate esiste anche il full time prolungato, 10 ore e mezza al giorno, dalle 7,30 alle 18, che costa 440 euro, 80 euro di meno delle 9 ore a Bottanuco. Clicca di seguito per continuare l’articolo-> Leggi il seguito di questo post »
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Un «panettone» agli studenti
26 12 2006Ecco tre notizie in breve:
1) Per quanto riguarda le borse di studio, ne sono state assegnate 8 delle 18 messe a
disposizione. A beneficiare di 300 euro sono stati 7 studenti iscritti a una classe delle Superiori, mentre uno studente universitario ha ottenuto 400 euro. La spesa complessiva è quindi di 2.500 euro e i 3.500 avanzati (lo stanziamento era infatti di 6.000 euro) sono rimasti nelle casse comunali. Non è una novità di quest’anno, visto che da tempo circa la metà delle borse di studio non vengono attribuite. In Consiglio comunale, le due minoranze hanno proposto di rivedere i parametri per l’assegnazione, visto che gli attuali sembrano premiare le casse del comune piuttosto che gli studenti.
2) Attraverso una delibera, la Giunta comunale ha stanziato la cifra di 810 euro per l’acquisto – si legge - «di confezioni e panettoni per scambio di auguri».
3) Anche quest’anno il cenone di San Silvestro viene organizzato dalla Parrocchia. Si svolgerà nella Scuola materna di Bottanuco (per l’ultima volta, visto che l’anno prossimo sarà disponibile il nuovo oratorio) e oltre alla cena prevede l’esibizione del gruppo 60 Mania. La quota di partecipazione è di 35 euro per gli adulti, di 20 euro per i ragazzi dalla terza elementare alla terza media ed è gratis per i più piccoli.
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Categorie : Scuole
Il paese si allarga: e le scuole?
26 11 2006Bottanuco continua ad allargarsi: la strada che conduce da Cerro a Capriate, ora distesa di campi, presto sarà una zona residenziale (indicativamente si stimano 300 appartamenti), così come l’area dietro al piazzale del mercato (qui almeno 50). Il punto è come adeguare i servizi del paese in vista del nuovo gettito demografico, in particolare le scuole. La soluzione scelta è
stata quella di allargare le elementari di Bottanuco nel 2009 (600.000 euro), costruire due mense (396.000 euro), creare un asilo nido per 13 bambini (50.000 euro + 6.500 euro all’anno di affitto). Basterà? Il comune si troverà a sostenere il nido, 2 materne, 2 elementari (con due mense), una scuola media, con costi sempre superiori ai 250 mila euro annui. L’ipotesi alternativa, proposta tempo fa dalle due minoranze, era quella di creare un unico edificio scolastico che contenesse elementari e medie con relative mense, o nello spazio del parco Moretti o al posto del campo di calcio in via Kennedy. Ammortizzato l’investimento, pare che col tempo i costi si sarebbe ridotti e inoltre gli edifici delle ex scuole sarebbero stati adattati ad asilo nido, auditorium, aule a disposizioni di associazioni, con sostanzioso allargamento del verde e dei parcheggi trattandosi di zone in pieno centro. Per tornare al presente, il comune ha annunciato la chiusura del tratto di strada davanti all’ingresso delle medie. Ogni mattina, infatti, le auto si ammassano di fronte all’ingresso, essendo esigui i parcheggi adiacenti e ben poco utilizzati quelli del mercato. La chiusura scatterà quando saranno terminati i lavori di riqualificazione di via papa Giovanni e riguarderà le fasce orarie 7,45-8,15 e 12,45-13,15. Passiamo all’asilo nido. Resta confermata l’apertura per gennaio 2007 e la gestione verrà affidata a una ditta esterna che sceglierà le insegnanti e stabilirà le rette mensili, ma entro questi limiti: 500 euro per il tempo pieno lu-ve 8-17 (550 per i non residenti), 350 euro tempo parziale lu-ve 8-13 o 13-17 (380 per i non residenti), 100 euro per il sabato 9-13 (110 per i non residenti), 5 euro per ogni ora extra, 50 euro per l’iscrizione, 4 euro per ogni pasto. Novità anche per quanto riguarda le borse di studio. Come sempre sono 6 del valore di 400 euro per chi si iscrive all’università e 12 da 300 euro per chi frequenta le scuole superiori (totale 6.000 euro). Ma da quest’anno il tetto di reddito per richiederle si è alzato a 25.000 euro calcolcato con l’indicatore ISEE (molto generoso) e inoltre, tra coloro che avranno presentato la domanda, saranno assegnate a chi ha i voti più alti e non a chi ha il reddito più basso. Solo in caso di parità di voti si prenderà in considerazione il reddito. A proposito di voti. Per gli studenti delle superiori occorre una media di almeno 7,70 mentre per chi si iscrive all’università è necessario essersi diplomati con almeno 90/100. Così accade spesso che le borse universitarie non vengano tutte assegnate. Non credete che, proporzionalmente alla media delle superiori, dovrebbe bastare un 77/100, o comunque un voto più accessibile del 90?
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