Al Consiglio Comunale svoltosi la scorsa settimana era presente anche un giornalista dell’Eco di Bergamo da cui traiamo questo articolo.
” E’ stato il piano triennale delle opere pubbliche a scaldare il Consiglio comunale di Bottanuco, chiamato ad approvare il bilancio 2010. Il gruppo di opposizione (Il Comune delle Libertà) ha dato filo da torcere alla maggioranza guidata dal sindaco Angelo Locatelli sostenendo di non vedere nel documento un programma lungimirante, sopratutto in fatto di edilizia scolastica, alla quale il piano destina 850.000 per la manutenzione straordinaria e l’ampliamento della scuola elementare di Cerro, dove verranno realizzate tre nuove aule didattiche, da finanziare con gli oneri di urbanizzazione dell’ampliamento del supermercato (Il Gigante) : <si tampona solo il problema – ha detto il capogruppo di minoranza Federico Corbetta -. Negli anni si è speso tantissimo per le scuole e forse era il momento di trovare soluzioni alternative, magari realizzando un polo scolastico nell’area limitrofa agli impianti sportivi comunali. Non vediamo in questa scelta una programmazione a lungo raggio”. “A nostro avviso sarebbe stato meglio dismettere le due scuole primarie, entrambe bisognose d’interventi di ristrutturazione e destinarle ad altre attività sociali – è intervenuto Massimo Freddi -. Per esempio in quella di Cerro si sarebbero potuti trasferire i gli ambulatori. Non condividiamo nemmeno il progetto della biblioteca multimediale: 800.000 euro per qualcosa che già abbiamo, seppur in forma tradizionale”.
Di diverso avviso il primo cittadino che ha respinto l’accusa di realizzare interventi a tampone (“stiamo mantendo efficienti le strutture”) ed espresso la contrarietà al polo scolastico, sebbene l’idea sia già stata oggetto di valutazione: “Riteniamo che gli svantaggi sarebbero superiori ai vantaggi e i costi insostenibili per il nostro bilancio. La scuola di Cerro necessitava di ristrutturazione, sopratutto per l’adeguamento delle barriere e di un’aula aggiuntiva. Visto che c’era la possibilità, ne abbiamo approfittato per farne tre, in modo da distribuire meglio gli spazi.
Cambiare destinazione d’uso, poi, richiede investimenti importanti e snatura l’identità del territorio quindi se è possibile è meglio mantenere certi servizi proprio dove sono nati”. E sulla biblioteca multimediale ha aggiunto: “La modernizziamo per renderla al passo con i tempi. Gli spazi per l’attuale biblioteca verranno utilizzati come mensa per la scuola media”.
Nel piano triennale, deliberato con il voto contrario della minoranza, ci sono anche il completamento degli impianti sportivi (990.000 euro), la realizzazione della rotatorio all’incrocio tra via Castelrotto, Risorgimento, Dante Alighieri e Maj, oggi regolato da un impianto semaforico (115.000), e la riqualificazione di via Roma e Madonnina (160.000). Dal Consiglio via libera anche al bilancio che ha richiesto un’attenta valutazione dei servizi da offrire alla cittadinanza per garantire il mantenimento di quelli essenziali e qualificati e allo stesso tempo il pareggio, nel rispetto del patto di stabilità. L’opposizione si è astenuta. “


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