Biglietto d’auguri per la Cappelletta

30 03 2008

due-anni-cappelletta.jpgdi Gianluca
Cara Cappelletta del Cassinone,
il prossimo 6 aprile compi due anni. Due anni dalla tua demolizione: eh sì, il 6 aprile 2006, un tipo di Suisio ha sbandato e ti ha buttato giù una colonna. Eri dell’800, ma quei geni del Comune e i vigili del fuoco ti hanno trattato come un calorifero abbandonato, e hanno completato l’opera radendoti al suolo completamente. Un lavoretto stile Attila: a momenti ti passavano sopra con lo schiacciasassi, saltavano sulle macerie e spargevano il sale. Apro una parentesi: qualcuno ha contattato le Belle Arti prima di polverizzare un edificio dell’Ottocento? Chiusa la parentesi. Due anni fa, per rimborsare il danno, l’assicurazione del tipo di Suisio ha sganciato 30.000 euro, e li ha messi in saccoccia il nostro Comune, che ha subito annunciato “Ne costruiremo un’altra”. Poi, pare che il Comune li abbia girati alla Parrocchia di Bottanuco, delegandogli la costruzione della nuova cappelletta (strano, il nostro Comune non delega mai niente alla Parrocchia). Ora, chissenefrega di chi abbia ’sti 30.000 euro, ma possibile, cara Cappelletta, che dopo due anni non abbiano ancora costruito una tua degna erede? I soldi ci sono, il posto in cui farla è pronto da due anni, cosa aspettano? Che risorgi dalle ceneri come l’Araba fenice? Non vedo l’ora che qualche “Anonimo” tra i commenti tiri fuori lo slogan del nostro paese: “Non ti va bene? Fallo tu!”. Bene: datemi i 30.000 euro che risolvo la situazione in mezz’ora. Tra l’altro, mi dicono dalla regia che i lavori potrebbero cominciare tra non molto. Sperem, dopo due anni! Già che ci siamo, siccome non credo che si spenderanno 30.000 euro per costruire un muro e mezzo con un cancellino, a maggior ragione se lo costruiscono i volontari della Parrocchia, così, per sfizio, vorrei sapere che fine fanno i soldi avanzati. Ne ho/abbiamo il diritto: La Cappelletta era comunale, quindi quei 30.000 euro sono un rimborso alla cittadinanza. Grazie. Ciao Cappelletta, a presto!
ps. che poi, capisco il senso di ricostruirla se avessero salvato mezza colonna o mezzo muro, ma siccome l’hanno ridotta in pangrattato bisogna costruirne una totalmente nuova, con calce e mattoni del 2008, e pure in un posto diverso perché il proprietario del terreno non la vuole più. Va bè, a noi ricorderà «Guardate che dieci metri più in là c’era una Cappelletta dell’800, sulla cui demolizione è meglio stendere un velo pietoso». Mentre nel 2208 sarà storica per i nostri pro-pro-pronipoti.