In Comune tutti promossi. Ma chi dà i voti?

25 03 2008

image.jpegdi Gianluca
Nei miei ultimi articoli sono stato abbastanza astioso, quindi stavolta voglio essere “alla camomilla”. Anche perché la notizia si commenta da sola. Praticamente il Comune è diviso in quattro settori (amministrativo, demografico, economico-finanziario, tecnico) e ciascuno di questi ha un suo responsabile. Ecco, ognuno di loro sta per ricevere l’”indennità di risultato”, in sostanza uno stipendio extra che si calcola valutando quattro fattori: Peg (conta per il 25%), raggiungimento obiettivi (20%), lavoro extra (5%) e valutazione individuale (50%). Sui primi tre nulla da dire, perché vengono calcolati sulla base di dati. Il quarto, invece, è un giudizio tipo condotta nella pagella, un voto soggettivo che va da 1 a 28, ed è quello che conta di più per definire questo stipendio. Vi leggo le pagelle dei nostri responsabili: amministrativo 28, demografico 28, economico-finanziario 28, tecnico 28. Tutti promossi con lode. Volete sapere chi sono i “professori” che hanno assegnato questi voti? Il Sindaco e il Segretario comunale. Ora, io non metto in dubbio che i nostri impiegati siano dei modelli assoluti di efficienza, cordialità e pazienza, però è un giudizio che spetta ai cittadini. Sono i cittadini che usufruiscono di tali servizi, sono i cittadini che vanno a rifare la carta d’identità, a chiedere l’autorizzazione per rifare il tetto, a chiedere aiuto sull’ici e quant’altro. Ricordiamoci, inoltre, che sono i cittadini i datori di lavoro degli impiegati pubblici, quindi questa valutazione individuale spetta a loro: basterebbe un semplicissimo questionario da lasciare in Comune, a disposizione di chi entra in ufficio. Chiedo troppo? E’ evidente che il Sindaco non abbia alcun interesse a farsi nemici quattro dipendenti, e quindi non gli costa niente assegnargli il voto massimo (tanto paghiamo noi). Se voto massimo dev’essere, allora che siano gli utenti a darglielo, e magari sarebbe più gratificante anche per questi impiegati.