di Ivan
L’asilo nido comunale è in forte crisi di adesioni. Partito a settembre con 8 iscritti, nel giro di tre mesi ne ha persi addirittura 5, arrivando a fine dicembre con 3 bambini. «Ci aspettavamo di incontrare delle difficoltà nell’avvio» spiega l’Assessore ai Servizi Sociali «secondo il direttore del Nido, occorrono due anni prima che funzioni a regime». C’è da dire che il Nido di Bottanuco ha due punti deboli, come evidenziato nella notizia e nei relativi commenti di maggio: rette non proprio competitive e posizione altamente cementificata, senza un filo d’erba (le mamme ne tengono conto). Per rilanciarsi, intanto, il Nido ha creato il servizio «a fasce orarie», un’alternativa ai full e part time. E’ ultraflessibile, perché permette di scegliere uno o più giorni della settimana in cui lasciare il bambino, per un minimo di due ore ed un massimo di cinque. La tariffa oraria è di 5 euro, circa quanto una baby sitter.
Credo doverose alcune precisazioni:
n° 2 sono le bambine che attualmente frequentano il nido a part time;
n° 5 sono i bambini e le bambine che hanno iniziato l’inserimento per il nido a fasce orarie; un sesto bambino inizierà l’inserimento a febbraio.
n° 5 sono i pre- iscritti che inizieranno la frequenza tra maggio e dicembre 2008: 4 bambini a part time e 1 bambino a fasce orarie.
…e le iscrizioni devono ancora aprirsi!
Rouja, vedo sei molto informata..hai idea del motivo per cui 5 bambini hanno abbandonato il nido in questi tre mesi? Perché se si sono trasferite altrove le famiglie o se hanno compiuto i tre anni, il dato di per sè non è necessariamente negativo, se invece ci sono altre motivazioni mi interesserebbe sapere quali.
Degli 8 bambini iscritti per settembre, n° 2 non hanno mai iniziato a frequentare, per motivi famigliari; n° 1 bambino è stato trasferito ad un nido più vicino alla sede di lavoro della madre e n° 2 bambini hanno interrotto la frequenza per difficoltà di inserimento…
altra curiosità, se non sono indiscreto, piu’ o meno l’età delle educatrici che presenziano costantemente? Per età intendo esperienza professionale….
Non è per criticare, per carità, ma conosco di certo la situazione di un nido nelle vicinanze dove le educatrici sono molto giovani e, anche se brave, spesso non hanno sufficiente esperienza (non preparazione) per gestire correttamente alcuni problemi, sopratutto quando si parla di problemi di inserimento.
Mi sembra che ci siano troppe variabili da tener conto per dare un giudizio così netto sull’operato del nido fino ad oggi.
Le critiche di allora sulla scelta della location restano comunque valide.
Lasciatemi capire: ma se non ci fosse stato il servizio a fasce orarie adesso ci sarebbero solo due bambine, tra l’altro in part time? Questo significa che da dicembre ne è stato perso un altro? Bè, devo dire che è un gran bel segnale.
L’è tot u bel disaster!
A mel sera anche prima, ma se i solc i è mia i to …………….
“ci sono 5 bambini che frequentano il servizio a fasce orarie”. mi viene da ridere. fascia oraria può essere due ore una volta alla settimana, cioè il nulla. voglio vedere se tra due anni con 5 bambini in fascia oraria lo tengono aperto. è chiaro che piuttosto che lasciarlo vuoto ci si accontenta di qualsiasi cosa, ma la finalità di un nido non è solo di parcheggiare i bambini il giorno in cui si va al centro commerciale.
andrea, veramente rouja ha scritto che ci sono 5 bambini che hanno iniziato l’inserimento a fasce orarie: io l’ho intesa che una volta inseriti dovrebbero frequentare a tempo pieno..o no?
Sono piuttosto i due inserimenti falliti che mi lasciano perplesso: 2 su 8 mi sembrano tanti.
Per carità, è vero che ci sono bambini piu’ difficili di altri, ma vorrei una risposta alla mia domanda posta sopra a proposito dell’età/esperienza delle educatrici.
Faccio un esempio per spiegare meglio dove voglio arrivare: io genitore di un bambino lo porto al nido. Qui mi accolgono ragazze qualificate, brave ma molto giovani.
Se l’inserimento va via liscio, tutto ok
Se l’inserimento si rivela difficile allora dipende se :
a) la situazione problematica viene presa in carico personalmente da una direttrice/educatrice senior esperta, che prova lei stessa a fungere da riferimento al bambino, si impegna a seguirlo in modo particolare… mi sento rassicurato e provo ad insistere con l’inserimento.
b) vedo la situazione gestita da ragazze giovani, molto brave di sicuro, ma non mi sento rassicurato. Io il bimbo lo tolgo.
RIBADISCO CHE NON CONOSCO PER NULLA IL NIDO DI BOTTANUCO, per cui tutto questo discorso potrebbe non c’entrare nulla!
Purtroppo le agenzie che forniscono il personale per il nido sono anch’esse a scopo di lucro e preferiscono risparmiare sullo stipendio di educatrici esperte e “splittarle” su diversi asili.
sono d’accordo sulla seconda parte.
sulla storia delle fasce orarie secondo me non è gente che in futuro passerà al tempo pieno, o perlomeno chi lo farà sarà una percentuale bassissima. quei 5/6 sono arrivati grazie alla novità delle fasce orarie, cioè con 10 euro molli il bambino un paio d’ore. l’idea di pagare più di 500 euro al mese li faceva scappare tutti, ma il punto è che un nido campa su questi tempi pieni, mica sulle fasce orarie che di fatto sono un riempitivo provvisorio.
Dipende sempre molto anche dall’atteggiamento del genitore. Se vede che il bambino dopo una settimana soffre e decide di abbandonare l’esperimento nido di certo non si può dare la colpa al nido di questo.
Sono davvero troppe le variabili per riuscire a capire quanto sia ad oggi funzionale.
si pippo puo’ essere anche come dici tu, pero’ non credo siano molti i genitori che hanno fatto la scelta del nido (coi costi e difficoltà oggettive connesse) potendo disporre cosi’ facilmente di un’alternativa alla prima difficoltà di inserimento…
Se rouja non puo’ piu’ rispondermi, c’è qualcuno che puo’ illuminarmi sull’età/esperienza delle educatrici fisse di Bottanuco?
Delle due educatrici attualmente in organico, una è laureata in scienze dell’educazione ed ha un’esperienza pluriennale come educatrice presso asilo nido – spazio gioco e ludoteca;
l’altra ha conseguito il diploma di dirigente di comunità ed ha anch’essa un’esperienza pluriennale in ambito minori.
perchè nessuno si interessa mai dell’esperienza/età delle maestre d’asilo parrocchiali?!?!?!?bha MISTERO!