Nubifragio: danni anche da noi

30 08 2007

Update: molto probabilmente la Regione Lombardia riconoscerà all’Isola bergamasca lo stato di calamità naturale. Per questo motivo, chi avesse riportato dei danni seri deve preparare una documentazione scritta e fotografica. Per informazioni si può chiamare l’ufficio tecnico del Comune (035.90.66.31).

Il nubifragio che ha investito la bergamasca non ci ha risparmiati: a sinistra potete vedere alcuni foto-014.jpgscatti dei danni. Allagamenti nelle scuole, acqua in Chiesa e al Gigante, tegole in volo, alberi abbattuti, pali divelti, distrutti i gazebo comunali e alcune panchine del palazzetto e del campo da calcio. In altri paesi è andata molto peggio. I più colpiti sono stati Filago, Madone e Bonate sotto che hanno riportato dei feriti e alcune persone sono state invitate a lasciare la propria casa, ritenuta poco sicura. A Treviolo e Dalmine si parla proprio di una tromba d’aria, con edifici scoperchiati. Disastri anche a Trezzo con il deposito dell’Atm che è stato completamente devastato dal vento.





La sicurezza ci costa solo 50 centesimi

26 08 2007

I Carabinieri di Capriate stanno per traslocare, e a gennaio 2008 saranno operativi nella nuova caserma, sulla strada Provinciale (foto), lasciando quella di via Pio X. Se l’attuale pcase-no-om.jpgosizione favorisce Brembate, in futuro sarà proprio Bottanuco a poter contare su interventi più celeri, vista la vicinanza con il nostro confine. Parliamo di costi. La nuova caserma è costata un milione e 200 mila euro al Comune di Capriate, perché i fondi statali non erano affatto sufficienti (l’edificio contiene anche l’appartamento del maresciallo). Pure la gestione ordinaria dovrebbe ricadere su Capriate, allora il Sindaco ha convocato i suoi colleghi di Bottanuco, Suisio e Chignolo per chiedere loro di ripartire le spese. I tre hanno accettato di versare 50 centesimi per ogni abitante, e nel nostro caso si tratta di 2.500 euro all’anno. Il Sindaco di Capriate preferiva stipulare una convenzione aperta, ma poi si è optato per una a scadenza triennale, fortemente promossa dal nostro Sindaco. Tutti i consiglieri di Bottanuco, maggioranza e minoranze, hanno approvato la convenzione, ma «Un Comune progetto» ha parlato di «Sperpero di risorse visto che ci sono altre caserme vicine» mentre «Noi Paese» ha osservato che «I Carabinieri dovrebbero essere mantenuti dallo Stato».





Tasse: da noi 0 Irpef ma Ici sopra la media

18 08 2007

Il 18 agosto, il centro studi Cgia di Mestre ha pubblicato un’indagine sulle tasse locali. Milanotaxready.jpg è risultato il capoluogo più vessato dal fisco, ma passiamo subito ai dati che ci toccano da vicino. La Provincia di Bergamo è al 15° posto delle più tassate, con una media di 1.729 euro annui pagati da ciascun bergamasco. Il valore nasce dalla seguente somma: 562 euro di tasse comunali (la media nazionale è di 585), 79 euro per quelle provinciali (media nazionale a 81), e 1.088 euro alla Regione Lombardia (media nazionale ferma a 768). Come saprete, a Bottanuco l’Ici è di 5,5 sulla prima casa e 7 sulla seconda (il gettito annuo è di 900.000 euro), mentre l’Irpef è a 0. Non è facile stabilire chi paga meno tasse comunali tra i paesi della zona, visto che dipende da quanti lavorano in famiglia e dalle proprietà che si possiedono. Tuttavia abbiamo comparato i Comuni dell’Isola bergamasca (la fonte è il sito del Ministero dell’Economia) stilando una tabella con i vari indici d’imposta. Confrontando i vtasse-con-detrazione.jpgalori Ici, ad averlo più alto di noi è solamente Suisio, mentre 3 Comuni l’hanno pari al nostro e nei restanti 16 è inferiore. Per quanto riguarda la detrazione Ici sulla prima casa, a Bottanuco e in altri 5 paesi è di 103,30 euro, mentre negli altri 16 è maggiore, e va da 104 a 155 euro. Passando all’Irpef, siamo solo in 3 ad averlo a 0, mentre negli altri 18 Comuni oscilla tra 0,2 e 0,8. Ovviamente dietro questi valori ci sono scelte amministrative, spesso molto articolate, che devono essere valutate. C’è chi non si fa scrupoli e stabilisce valori alti, chi cerca di «tirare la corda» pur di non alzarli, chi punta sull’edilizia facendo il pieno di oneri di urbanizzazione. A Bottanuco abbiamo due entrate extra che ci tengono al riparo da innalzamenti fiscali (e non è escluso che ci possano permettere dei ribassi): le cave, che ogni anno portano nelle nostre casse oltre 100.000 euro, e il Gigante con i suoi 4 milioni di euro tra opere e oneri.





Polisportiva: nel palazzetto si fa solo sport

12 08 2007

Il Consiglio direttivo della Polisportiva, nell’ultima seduta, ha stabilito alcune modifiche nella Convenzione per la gestione degli impianti, stipulata tra l’associazione stessa e il Comunballo-polisportiva.jpge. Ora sarà la Giunta comunale ad approvarle o meno, nel frattempo vediamo in cosa consistono. La modifica più significativa riguarda l’articolo 2, in cui dalla frase «Il palazzetto dello sport di via Kennedy consento lo svolgimento di varie attività, sportive, culturali e di intrattenimento» è stata tagliata l’ultima parte, lasciando solo «attività sportive». Allo stesso modo, nell’articolo 13 comma 3.c sono stati tolti i «fini ricreativi» nell’utilizzo degli impianti, lasciando solo quelli «sportivi». La Polisportiva, quindi, punta ad escludere iniziative extra (come feste o Cre) dal palazzetto. Ma non è detto che non si facciano davvero più. Resta infatti immutato l’articolo 13 comma 2.f secondo cui «si riconosce il diritto del Comune di Bottanuco di utilizzare i locali oggetto della presente convenzione in caso di necessità di interesse pubblico». Chi vuole organizzare un’iniziativa extrasportiva, quindi, non deve far richiesta alla Polisportiva (che dirà di no rispettando la nuova Convenzione) ma al Comune, il quale darà l’autorizzazione se la riterrà di interesse pubblico. Passiamo alle altre modifiche. Il nuovo articolo 4 comma 1, che riguarda le richieste per l’utilizzo degli impianti, prevede che queste debbano essere presentate entro il 30 giugno, nel caso di associazioni che organizzino attività agonistiche, e 30 giorni prima dell’utilizzo per tutte le altre. Nell’articolo 5 è stato inserita questa dicitura: «E’ equiparato al residente l’atleta non residente che abbia svolto attività sportiva nel settore giovanile di Bottanuco, in maniera continuativa, per un periodo non inferiore a 3 stagioni sportive». Questa precisazione ha dei riflessi sul pagamento delle tariffe, che le associazioni versano per l’utilizzo degli impianti. Infatti, più residenti (o non residenti equiparati) ci sono nelle squadre meno si paga o non si paga del tutto. Infine, l’articolo 7 non prevede più che il Comune finanzi la pulizia del pavimento del palazzetto. La Polisportiva, infatti, ha acquistato una propria macchina pulitrice. Al termine della seduta, si è ritornati sulla questione delle presunte «interferenze del Comune» nella gestione della Polisportiva, di cui si era discusso in un vecchio Consiglio comunale (trovate qui la cronaca). In merito alla scelta di lasciare un locale in più allo Sporting Adda, L’Assessore allo Sport ha precisato che tale decisione è stata adottata dalla Polisportiva, quindi non c’è stata alcuna prevaricazione comunale.





Le opere per cui ringrazieremo il Gigante

5 08 2007

Il piano triennale dei lavori pubblici, approvato dalla Giunta comunale nell’autunno del 2006, prevedeva una serie di opere da finanziare attraverso «convenzioni con i privati». La cotennis.jpgnvenzione in questione era ed è quella con il Gigante. Il protocollo d’intesa appena approvato, infatti, prevede all’articolo 6 che la ditta doni al paese 1,7 milioni di euro in opere pubbliche. Il documento parla di: «Completamento impianto sportivo, ristrutturazione ed ampliamento scuola elementare di Bottanuco, eliminazione barriere architettoniche della zona, completamento dei percorsi ciclo-pedonali comunali, e riqualificazione dell’arredo urbano». Vediamo in concreto quali opere verranno pagate dal Gigante. Innanzitutto i lavori nell’area feste, che quasi sicuramente, già dal prossimo anno, traslocherà nell’area industriale (anche se diversi organizzatori pensano per sé a siti alternativi). Lì, per un valore di 990.000 euro, sorgerà un anfiteatro all’aperto con due gradinate per il pubblico, un campo da tennis (foto), uno spazio gioco, e un edificio con bar, due campi da bocce, un locale per riunioni, una struttura per piccole feste e i servizi. Poi il Gigante pagherà l’ampliamento delle elementari di Bottanuco, che diventeranno su due piani con una spesa di 600.000 euro. Nella lista dovrebbe rientrare la pista ciclabile verso Suisio (150.000 euro), la riqualificazione di via Locatelli (150.000 euro) e la rotonda di via Castelrotto (100.000 euro). Totale circa 2 milioni di euro, ovvero gli 1,7 più Iva di cui parla il protocollo. Perché il Comune preferisce farsi fornire le opere pronte anziché prendere la somma in denaro e costruirle lui? Perché dal prossimo anno, avendo Bottanuco superato i 5.000 abitanti, entreremo nel Patto di stabilità. Questa Legge impedisce ai Comuni di impiegare liberamente le proprie liquidità, vincolandoli a spendere solo piccole percentuali stabilite dal Governo e lasciando fermo il resto. Grazie a questo escamotage, invece, il Gigante ci fornirà le opere entro il 2009, mentre il Comune non avrebbe mai potuto spendere tutti quei soldi in due anni.