Addio boschi dell’Adda: il Comune amplia le cave

24 06 2007

Da quando esiste questo sito, la seguente è di certo la notizia più storica e al contempo problematica che vi riportiamo. Giovedì 14 giugno il Consiglio comunale ha stabilito di metamorfosi.jpgampliare le cave dell’Adda, con i 10 voti a favore dei consiglieri di maggioranza e i 3 contrari di quelli di minoranza. Una decisione che ha stupito molti, visto che il Sindaco, in campagna elettorale, aveva promesso un no assoluto a qualsiasi richiesta di ampliamento (clicca qui per rivedere il programma elettorale). Vogliamo che siate voi a farvi un parere sulla situazione, così noi vi forniamo solo gli elementi per giudicare, esponendo in modo chiaro e imparziale le ragioni del sì e del no. Prima, però, vi introduciamo brevemente la questione. Nel 2004, la Provincia di Bergamo ha previsto che nel nostro paese si possono ancora cavare 2,1 milioni di metri cubi. A settembre di quest’anno, la Regione deciderà se approvare o meno questo valore (probabilmente sì). Nel frattempo il Comune, che in passato si era sempre opposto a simili decisioni, ha trattato con i cavatori offrendogli 3 milioni di metri cubi, 900 mila in più di quelli ipotizzati dalla Provincia. Ovviamente, quando si parla di metri cubi, si parla di ettari di nostri boschi da radere al suolo. Poiché nel nostro paese le cave sono aperte dagli anni 80 (finora 9 milioni di metri cubi cavati, che sono valsi alle casse comunali circa 4 milioni di euro), nella foto grande vi possiamo illustrare la metamorfosi delle aree boschive di vent’anni fa, prima e dopo il passaggio delle cave.

satellite.jpgLe ragioni del sì, votate e approvate dai consiglieri di maggioranza Roberto Spada, Gaudenzio Pagnoncelli, Eleonora Pagnoncelli, Amos Carminati, Sergio Mariani, Lucio Ravasio, Aureliano Locatelli, Roberto Albani, Celeste Ferrari, Stefano Rossi.
1) Dicendo sempre di no, in questi anni abbiamo dovuto subire le scelte che ci sono state imposte da Regione e Provincia. Invece, essendo stavolta per il sì, siamo noi a dettare le condizioni, stipulando con i cavatori una convenzione chiara e a noi più favorevole.
2) Per la prima volta in vent’anni riusciamo a portare a casa qualcosa: i cavatori ci danno un prato di 50.000 metri quadri, il giardino di Cerro di 10.000 metri quadri, la fascia che costeggia il fiume e una strada, per un totale di circa 100.000 metri quadri. Per ottenere questo, era necessario concedergli 900.000 m3 in più rispetto a quelli già indicati dalla Provincia, altrimenti non avrebbero trattato.
3) Abbiamo previsto anche una fideiussione del 110% che ci garantisce la regolare esecuzione dei lavori. Le convenzioni stipulate durante le precedenti amministrazioni, invece, avevano fideiussioni minime.
4) Grazie a quello che ci danno in proprietà (vedi linee gialle nella mappa satellitare, clicca per ingrandirla) riusciamo a circondare le cave, così in futuro sarà difficile che la Provincia e i cavatori ci chiedano un altro ampliamento.

Le ragioni del no, sostenute in Consiglio da Natale Mandelli, Ulisse Baratelli, Attilio Citrino.
1) La convenzione porta ad abbattere un intero bosco, arrivando a un’altitudine di 180 metri, proprio sotto il paese. Si tratta dell’ultimo polmone verde di Bottanuco, con conseguenze sull’ambiente e sulla salute di tutti noi, visto che abitiamo nella zona più inquinata d’Italia.
2) Anziché sottostare alla decisione della Provincia bisognava opporsi in ogni modo. Se questo non portava a niente, era necessario accordarsi perché scegliesse l’area meno boschiva del paese (magari dove passerà la Pedemontana), sempre restando fermi ai 2,1 milioni di metri cubi e mai rilanciando, come ha fatto il Comune, a 3 milioni. Troppo facile trattare con i cavatori dandogli 900.000 m3 in più.
3) I due prati e la fascia lungo l’Adda sono già fruibili dalla gente: per legge, infatti, è vietato recintarli, ed essendo a destinazione boschiva nessuno potrà mai costruirci niente. I cittadini possono già goderne al 100%. Gli svantaggi, ovvero radere al suolo un bosco, sono enormemente superiori ai vantaggi che a livello pratico sono inesistenti, eccetto il milione e mezzo di euro che il Comune incasserà come «oneri estrattivi». Salute, paesaggio, storia, ambiente, hanno un prezzo?
4) La fideiussione del 110% è poco e non garantisce nulla, perché dietro le cave c’è un giro d’affari milionario. Poi, a cosa serve circondarli se in quella zona circondata non ci sarà più niente da cavare? La convenzione, infine, porta addirittura dal 2012 al 2017 il termine delle cave: il danno per tutti noi e per il nostro paese sarà irreparabile.





Polisportiva: Lodovici è presidente bis

20 06 2007

Mercoledì 19 giugno si è insediato il nuovo Consiglio direttivo della Polisportiva, che sarà in carica per i prossimi tre anni. Tra i 17 consiglieri, Felice Lodovici si è reso disponibile alla palazzetto.jpgricandidatura come presidente, ponendo però due condizioni: la modifica dello statuto per una maggior rappresentatività delle associazioni in Consiglio, e una gestione più capillare del campo da calcio così come è stato fatto per il palazzetto (custode, cancelli chiusi dopo l’utilizzo, ecc.). Il Consiglio lo ha rieletto all’unanimità. Per quanto riguarda il vicepresidente, si è candidato Sergio Contato di Sporting Adda, eletto con i voti di 10 dei 15 votanti (erano assenti Mario Riva di Sporting Adda e Don Fabrizio, rappresentante dell’Oratorio, che è arrivato più tardi). La serata si è aperta con un acceso confronto, poi arginato, sulla questione Sporting Adda che ha eletto 6 consiglieri. Qualcuno ha criticato il fatto dicendo che «non è nello spirito della Polisportiva», mentre i diretti interessati hanno replicato «che il problema non è dei nostri iscritti che sono andati democraticamente a votare, ma degli iscritti alle altre associazioni che elezioni.jpgnon sono andati». I toni si sono poi rasserenati e si è passati ad approvare le varie richieste inoltrate alla Polisportiva, che riguardano l’utilizzo: del prato del Palazzetto per «Qua la zampa», l’esibizione di cani acrobatici organizzata dal «Gazzettino» domenica 24 giugno, del Palazzetto per una gara di pimpinel da parte degli Alpini sempre domenica 24 giugno, del Palazzetto per il Cre di Bottanuco dal 25 giugno al 20 luglio, della pista di atletica e della tribuna per le moto Freestyle durante il Motorfest. Nell’immagine piccola, i risultati integrali delle elezioni di domenica 27 maggio.





Via papa Giovanni: niente pista ciclabile

17 06 2007

Fa ancora discutere la riqualificazione di via Papa Giovanni, i cui lavori riguardano attualmente il lato sud e si protrarranno per tutta l’estate. Nel Consiglio comunale di giovedì 14 giugno, la minoranza «Un comune progetto» via-matteotti.jpgha posto un’interpellanza al sindaco, chiedendo le ragioni che hanno portato ad escludere una pista ciclabile. «Si tratta di una zona molto trafficata» hanno segnalato i due consiglieri «e per le persone in bicicletta, soprattutto anziane, è notevolmente pericolosa». Il sindaco ha spiegato che la scelta è dovuta «a ragioni tecniche, perché la pista dovrebbe essere larga 2,5 metri, e nei punti più stretti della carreggiata non potrebbe starci, bisognerebbe espropriare i terreni ai privati. Senza la pista, comunque, abbiamo potuto fare dei marciapiedi molto ampli, di 2 metri». «Nel punto più stretto sarebbe di 2,30 metri» fanno notare i consiglieri di minoranza «e ci sono piste anche di 1,50 metri: quella di via Partigiani è di un metro». Spulciando nel decreto ministeriale 557/1999, si legge che la pista a doppio senso di marcia deve essere di 2,50 metri, ma può essere ridotta anche a 2 metri «semprechè» si legge «questo valore venga protratto per una limitata lunghezza dell’itinerario ciclabile e tale circostanza sia opportunamente segnalata». La riqualificazione del lato nord, che costerà ai cittadini 135.000 euro, vedrà spuntare anche una fila di alberi lungo la strada, nonché la nascita di diverse aiuole. La prima realizzata è a lato di via Matteotti (foto), sorta dopo la demolizione di quella centrale che un tempo ospitava la torre elettrica. Vedendo lo spostamento dell’aiuola, qualcuno ha pensato che quella strada diverrà a senso unico. In realtà resterà a doppio senso.





RadioPadania: a Bottanuco buoni ai Rom?

14 06 2007

Lunedì 11 giugno una cittadina di Bottanuco ha chiamato RadioPadania per una segnalazione. Dice di frequentare spesso le scuole del paese, e molto probabilmente si tratta di rom44.jpgun’insegnante. «Gli studenti Rom utilizzano dei buoni per mangiare e fare la spesa» spiega «rilasciati loro dal nostro Comune». Per verificare la questione, il giornalista telefona in diretta al Comune. «A noi non risulta» risponde l’impiegata «ma dovrebbe chiedere all’assistente sociale, aspetti che gliela passo». L’assistente sociale non è in ufficio e il giornalista dice che richiamerà. In questi giorni RadioPadania sostiene di aver cercato altre volte l’assistente sociale, ma non è mai riuscita a trovarla. Così ci abbiamo pensato noi. E la risposta è lapidaria: «Ai nomadi il Comune non ha mai rilasciato buoni né contributi». Stessa tesi sostenuta dal sindaco: «Non è vero niente». Il Comune eroga contributi agli extracomunitari, ad esempio per gli affitti, ma si tratta di fondi regionali. Invece, per quanto riguarda i nomadi, né finanziamenti né buoni. Anche se c’è più di una persona che testimonia il contrario.





La palla passa allo Sporting Adda

10 06 2007

Di sport in paese se ne discute molto, chiamando spesso in causa anche la Sporting Adda, società calcistica fondata nel 2005. E’ stata attaccata in Consiglio comunale (rivedi qui la notizia) e due settimane fa è tornata al centro dell’attenzione per le elezioni in Polisportiva. Da 0 consiglieri, infatti, è riuscita a eleggerne ben sei nel nuovo direttivo. Poiché finora abbiamo sentito solo una campana, quella del Comune e della Polisportiva, è giusto ascoltare anche l’altra, dando spazio allo Sporting Adda con questa intervista.

Innanzitutto, per chi non conoscesse la vostra società, illustriamola brevemente.
«Lo Sporting Adda nasce nel marzo del 2005 con l’obiettivo di ricostituire il settore giovanile del calcio, allora smembrato. Successivamente abbiamo assorbito il Bottanuco Calcio e oggi contiamo 8 squadre con 125 tesserati. Prima che esistessimo noi erano 49».
Quando cominciano i primi dissapori con la (vecchia) Polisportiva?
«Nessun dissapore, ma solo divergenze su come gestire le attività calcistiche nell’ambito della Polisportiva. Loro avevano un’impostazione più burocratica, noi più d’azione».
In Consiglio comunale, la Polisportiva ha detto che fino a quest’anno pagavate solo cinque tessere: è vero?
«Sono scaramucce di poco conto. E’ stata una provocazione per mettere i puntini sulle “i”, come hanno fatto con noi all’inizio. Per affiliarci alla Polisportiva, infatti, abbiamo dovuto inserire la parola “Bottanuco” nel nome e avere come colori sociali il giallo-rosso, unica società del paese visto che tutte hanno il bianco-rosso. Comunque, leggendo bene lo statuto, pagare le tessere non è necessario per ottenere l’affiliazione. Anche se a marzo le abbiamo pagate tutte»
Poi c’è il caso del locale (nella foto piccola) che l’Assessore vi avrebbe dato senza il consenso della Polisportiva, la quale voleva farci la propria sede…
«Non c’è nessun “caso” ma semplicemente una ferma decisione nostra di mantenere quel locale, visto che veniva utilizzato dalla precedente società calcistica da noi rilevata. Con centinaia di calciatori un magazzino dove sistemare le borse e gli attrezzi è necessario. L’assessore ha semplicemente preso la decisione più corretta a livello funzionale».Clicca di seguito per continuare l’articolo-> Leggi il seguito di questo post »





Dissuasori: a Capriate funzionano

3 06 2007

Come già sapete, il Comune intende installare 6 dissuasori di velocità per il costo di 30.000 euro. La proposta era stata lanciata su questo sito, anche se si pensava a un paio di dissuasore.jpgdissuasori sulle strade più trafficate, alimentati ad energia solare e non a corrente. Tra i commenti, alcuni di voi sostenevano la loro inutilità, ma ora sono stati diffusi dei dati che sembrano invece dimostrare la loro efficacia. La notizia arriva da Capriate dove sono stati installati due dissuasori ad energia solare. I vigili del posto rivelano che il 90% dei conducenti rallenta di fronte agli apparecchi, cosicché è solo il 2% di loro a superare i 60km/h. Un sistema, quindi, che almeno a Capriate sembra pagare, e vedremo se sarà utile anche da noi.

Cambiamo argomento per parlare dell’assistente sociale di Bottanuco, Rossana Innocenti, che sta promuovendo quattro importanti iniziative. La prima riguarda il servizio civile. Con la fine della leva obbligatoria, infatti, sono scomparsi gli obiettori di coscienza, così i Comuni sono costretti a reclutare volontari tra i propri cittadini. A Bottanuco si cercano ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni, per attività in biblioteca o comunque sul territorio comunale. Il servizio dura un anno con 30 ore settimanali, il compenso mensile è di 433,80 euro e dà diritto ai crediti formativi per gli studenti universitari. Le altre tre iniziative sono delle indagini per verificare l’opportunità di nuovi servizi comunali: 1) attivazione di pasti a domicilio per disabili e anziani (con almeno 10 richieste); 2) uno spazio gioco nell’asilo nido (con almeno 10 richieste); 3) assistenza agli anziani durante l’estate per l’emergenza caldo. Per info su qualsiasi iniziativa, l’assistente sociale riceve in Comune il martedì dalle 9 alle 12, il giovedì dalle 15 alle 17, e risponde allo 035/907191.

Da ultime, alcune cifre di compensi. Poiché il nostro Comune offre il servizio di bollettazione Ici per i cittadini che lo richiedono, e poiché di questo si occupa il nostro Ufficio ragioneria, tra le impiegate è stato ripartito lo 0,5% dell’Ici riscosso nel 2006, ovvero 4.914,48 euro lordi. Non a tutte la stessa cifra: 1.966 euro alla responsabile del settore economico e finanziario, 983 euro alle due istruttori contabili, 688 euro al messo comunale e 295 euro all’istruttore contabile addetta ai tributi. Per quanto riguarda invece la riqualificazione di via Papa Giovanni lato sud, l’architetto che si è occupato del progetto esecutivo ha presentato una nota spese di 11.309,76 euro.